Santa Vincenza Gerosa
Religiosa italiana, Vincenza Gerosa (1784-1847) fu, con Bartolomea Capitanio, la cofondatrice delle Suore di Carità di Lovere. Beatificata nel 1933 e canonizzata nel 1950.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nata a Lovere nel 1784 in una famiglia benestante, Caterina Gerosa conobbe molto presto la prova del lutto prima di consacrarsi interamente ai poveri e ai malati.
Vincenza Gerosa nasce il 29 ottobre 1784 a Lovere, nella regione di Bergamo, e riceve al battesimo il nome di Caterina. Appartiene a una famiglia benestante, la cui prosperità si basa su beni fondiari così come sul commercio e sulla concia delle pelli. Di salute fragile, non frequenta la scuola e lavora al banco dell'azienda di famiglia. Le guerre napoleoniche e le epidemie che le accompagnano la segnano profondamente: perde il padre, le sorelle e, nel 1814, la madre, conservando al suo fianco solo la sorella Rosa. Accoglie questi lutti come una volontà divina, soffrendo, secondo i suoi biografi, nel silenzio del cuore. Donna di preghiera semplice, legata alla messa quotidiana, orienta a poco a poco la sua vita verso il servizio degli indigenti della sua città. Muore a Lovere il 20 giugno 1847, dopo una lunga malattia; alcune fonti situano questo decesso al 29 giugno, giorno anticamente scelto per la sua memoria.
Vita e opera
Insieme a Bartolomea Capitanio, Vincenza Gerosa fonda a Lovere nel 1832 una comunità dedita ai malati e all'educazione delle giovani, origine delle Suore di Carità.
Ben prima della fondazione, Caterina Gerosa moltiplica le opere di carità a Lovere: sostiene i malati e i poveri durante i disordini napoleonici, anima una congregazione mariana negli anni Venti dell'Ottocento e contribuisce all'apertura di un ospizio per indigenti, inaugurato il 1° novembre 1826. Nel 1824 incontra Bartolomea Capitanio, giovane insegnante animata dallo stesso desiderio di servire i più bisognosi. Il 21 novembre 1832, le due donne si ritirano in un'umile dimora vicino all'ospedale di Lovere, il "conventino", per vivervi in comune al servizio dei malati e dell'istruzione delle ragazze: è l'atto di nascita dell'istituto delle Suore di Carità, posto sotto la direzione spirituale del sacerdote Angelo Bosio. Quando Bartolomea Capitanio muore prematuramente nel 1833, Gerosa, incoraggiata da Bosio, assume da sola la guida dell'opera nascente. Ne diviene superiora e le conferisce la sua consistenza: la regola si ispira alle Figlie della Carità e l'istituto riceve l'approvazione pontificia di Gregorio XVI con il breve Multa inter pia, nel 1840.
Cammino verso la santità
La spiritualità di Vincenza Gerosa unisce umiltà, devozione al Crocifisso e una carità concreta verso i più poveri.
Il cammino spirituale di Vincenza Gerosa si caratterizza per una grande semplicità e una reale umiltà. Donna d'azione più che di discorsi, poco istruita, pone al centro della sua vita la contemplazione di Cristo in croce e il servizio dei sofferenti. La tradizione del suo istituto le attribuisce questa frase che riassume tutta la sua spiritualità: "Chi sa il crocifisso sa tutto". La sua santità si manifesta soprattutto nella fedeltà quotidiana: accoglienza dei malati, cura dei poveri, formazione delle prime suore, governo umile di una comunità che non aveva pensato di dirigere da sola. Accetta le prove, i lutti e la malattia come altrettante occasioni di abbandono alla provvidenza. La sua reputazione di santità, già viva a Lovere durante la sua vita, si rafforza dopo la sua morte, sostenuta dal rapido sviluppo della congregazione che lascia forte di diverse decine di case. È questa carità tenace e silenziosa, più che fatti eclatanti, a fondare la sua fama e a condurre la Chiesa a riconoscere l'eroicità delle sue virtù.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata nel 1933 da Pio XI, Vincenza Gerosa viene canonizzata il 18 maggio 1950 da Pio XII, insieme a Bartolomea Capitanio.
Il processo in vista del riconoscimento della santità di Vincenza Gerosa giunge a compimento nella prima metà del XX secolo. Viene beatificata il 7 maggio 1933 da papa Pio XI, poco dopo Bartolomea Capitanio, beatificata a sua volta nel 1929. Le due cofondatrici vengono poi canonizzate insieme da papa Pio XII il 18 maggio 1950, nella basilica di San Pietro, durante l'Anno Santo. Una fonte in lingua inglese colloca la beatificazione al 30 maggio 1926, ma le fonti italiane più autorevoli, tra cui il Dizionario biografico degli Italiani e la diocesi di Brescia, concordano sul 7 maggio 1933; è questa la data che viene accolta. La memoria liturgica di santa Vincenza Gerosa è fissata al 28 giugno secondo il rito romano; il rito ambrosiano e diverse diocesi della Lombardia, così come la sua congregazione, la celebrano il 18 maggio, giorno della canonizzazione.
Spiritualità ed eredità
L'istituto fondato a Lovere, divenuto le Suore di Carità dette di Maria Bambina, perpetua il suo carisma di carità verso i malati e i giovani in tutto il mondo.
L'eredità di Vincenza Gerosa è innanzitutto quella della congregazione che ha contribuito a fondare e che ha consolidato dopo la morte di Bartolomea Capitanio. Approvato da Gregorio XVI nel 1840, l'istituto delle Suore di Carità di Lovere ha conosciuto un notevole sviluppo: si contavano già 171 suore alla morte della cofondatrice, e la congregazione, più nota con il nome di Suore di Carità dette di Maria Bambina, raccoglieva diverse migliaia di religiose al volgere del terzo millennio. Dopo la canonizzazione delle sue due fondatrici nel 1950, l'istituto ha assunto ufficialmente il nome di Suore di Carità delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa. Fedele al carisma delle origini, prosegue il suo servizio presso i malati, i poveri e i giovani, in Italia come in numerosi paesi. Lovere rimane il luogo di memoria della santa: i suoi resti, inizialmente inumati nel cimitero della città, furono trasferiti al "conventino", culla della fondazione, e il santuario ad esso annesso rimane un luogo di venerazione.
Domande frequenti su Santa Vincenza Gerosa
Chi era Santa Vincenza Gerosa?
Religiosa italiana, Vincenza Gerosa (1784-1847) fu, con Bartolomea Capitanio, la cofondatrice delle Suore di Carità di Lovere. Beatificata nel 1933 e canonizzata nel 1950.
Quali santi furono contemporanei di Santa Vincenza Gerosa?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Santa Vincenza Gerosa?
Santa Vincenza Gerosa morì verso il 1847.
Quali sono gli altri nomi di Santa Vincenza Gerosa?
Altre forme del nome: Vincenza Gerosa, Caterina Gerosa, Vincente Gérosa e Vincentia Gerosa.
Chi sono i familiari di Santa Vincenza Gerosa?
Familiari di Santa Vincenza Gerosa: Rosa Gerosa (sorella).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1784-1847
- Canonizzazione nel 1950 da parte di Pio XII
Citazioni
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Chi sa il crocifisso sa tutto.
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/vincenza-gerosa.html -
Amatevi scambievolmente e avrete la benedizione di Dio.
https://it.cathopedia.org/wiki/Santa_Vincenza_Gerosa