Giovanni Battista Piamarta
Giovanni Battista Piamarta (1841-1913) è stato un sacerdote italiano di Brescia, educatore della gioventù operaia e fondatore della Congregazione della Sacra Famiglia di Nazareth, canonizzato nel 2012 da Benedetto XVI.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato a Brescia nel 1841 in un ambiente modesto, Giovanni Battista Piamarta divenne sacerdote nel 1865 dopo una giovinezza segnata dalla perdita precoce della madre.
Giovanni Battista Piamarta nasce il 26 novembre 1841 a Brescia, in Lombardia, in una famiglia povera: suo padre, Giuseppe Piamarta, è barbiere, e sua madre, Regina Ferrari, donna profondamente pia, muore quando lui ha solo nove anni. Affidato al nonno materno, il bambino frequenta la scuola e l'oratorio di San Tommaso della città, dove la sua bella voce lo fa entrare nella corale. Dopo un breve periodo di apprendistato manuale, entra nel seminario diocesano di Brescia, dove i suoi studi sono segnati da problemi di salute. Viene ordinato sacerdote il 23 dicembre 1865. Per quasi diciannove anni, esercita come vicario in diverse parrocchie della diocesi: Carzago Riviera, Bedizzole, poi Sant'Alessandro a Brescia, dove rimane una dozzina d'anni, prima di essere nominato parroco di Pavone Mella nel 1883. Confrontato con la miseria materiale e morale della gioventù operaia dell'epoca industriale, consacra da allora la sua vita alla sua educazione cristiana e professionale. Muore il 25 aprile 1913, all'età di settantun anni, nella colonia agricola di Remedello che aveva fondato.
Vita e opera
Piamarta fonda l'Istituto Artigianelli, una colonia agricola e la Congregazione della Sacra Famiglia di Nazareth per formare cristianamente la gioventù operaia e rurale.
L'opera di Piamarta risponde alla questione sociale della fine del XIX secolo italiano. Il 3 dicembre 1886 fonda a Brescia l'Istituto Artigianelli, destinato alla formazione cristiana, morale e professionale dei giovani operai, posto sotto il patrocinio di san Filippo Neri e di san Luigi Gonzaga. Premuroso anche verso la gioventù delle campagne, acquista nel 1895, con il concorso dell'agronomo don Giovanni Bonsignori, la tenuta di Remedello Sopra dove stabilisce una colonia agricola dedita a risollevare la dignità del lavoro della terra. Si impegna ugualmente nell'apostolato della stampa cattolica, legato alla casa editrice Queriniana di Brescia. Per assicurare la perennità delle sue opere, fonda nel marzo 1900 la Congregazione della Sacra Famiglia di Nazareth, composta da sacerdoti e laici dediti all'educazione dei giovani; le sue costituzioni sono approvate nel 1902. Nel 1911, con la collaborazione di madre Elisa Baldo, dà vita a un istituto femminile, divenuto la Congregazione delle Umili Serve del Signore, per l'educazione delle giovani.
Cammino verso la santità
La sua santità poggiava su una fiducia incrollabile nella Provvidenza, un'intensa vita di preghiera eucaristica e uno spirito di sacrificio al servizio dei più poveri.
La spiritualità di Piamarta affonda le radici in una fiducia incrollabile nella divina Provvidenza e in un profondo spirito di sacrificio. Durante la canonizzazione, Papa Benedetto XVI lo descrisse come «un grande apostolo della carità e dei giovani» e individuò il segreto della sua vita intensa e laboriosa nelle lunghe ore che dedicava alla preghiera, specialmente davanti al Santissimo Sacramento, meditando la Passione e la Risurrezione di Cristo. Lungi dal lasciarsi assorbire dall'attività debordante delle sue opere, egli prolungava al contrario il suo colloquio «cuore a cuore» con il Signore per attingervi la forza della sua missione pastorale. La sua devozione eucaristica, il suo distacco dai beni materiali, la sua sollecitudine paterna verso i giovani più bisognosi e la sua obbedienza fiduciosa caratterizzano la sua reputazione di santità. Secondo la tradizione della sua congregazione, amava ripetere che, attraverso la preghiera, «si diventa forti della forza stessa di Dio» e che, essendo l'opera di Dio, nessuno avrebbe potuto fermarla. Il 22 marzo 1986, la Chiesa riconobbe l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Dichiarato venerabile nel 1986, Piamarta fu beatificato da Giovanni Paolo II nel 1997 e canonizzato da Benedetto XVI il 21 ottobre 2012.
Il processo di beatificazione riconobbe dapprima, il 22 marzo 1986, l'eroicità delle virtù di Piamarta, conferendogli il titolo di venerabile. Dopo l'approvazione di un miracolo attribuito alla sua intercessione, il papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato il 12 ottobre 1997 nel corso di una celebrazione presieduta nella basilica di San Pietro. Un secondo miracolo essendo stato riconosciuto — la commissione medica avendo convalidato la guarigione esaminata nel dicembre 2007 —, la sua canonizzazione fu celebrata il 21 ottobre 2012 dal papa Benedetto XVI, durante una cerimonia che elevò simultaneamente agli onori degli altari diverse altre figure, tra le quali Marianne Cope, Kateri Tekakwitha, Pedro Calungsod e Anna Schäffer. La sua festa liturgica è fissata al 25 aprile, giorno anniversario della sua morte; alcune fonti la menzionano al 26 aprile, essendo il 25 aprile già occupato dalla festa di san Marco. I suoi resti, dapprima inumati a Remedello, furono trasferiti nel 1926 nella chiesa dell'Istituto degli Artigianelli a Brescia.
Spiritualità ed eredità
La sua eredità perdura attraverso le due congregazioni che ha fondato e le sue opere educative, presenti in Italia e oltre.
L'eredità di Giovanni Battista Piamarta si perpetua attraverso le due famiglie religiose che ha fondato: la Congregazione della Sacra Famiglia di Nazareth, i cui membri sono spesso chiamati «piamartini», e la Congregazione delle Umili Serve del Signore. Fedeli all'intuizione del loro fondatore, questi istituti perseguono una missione di educazione cristiana, di formazione professionale e di assistenza alla gioventù, in Italia come in terre di missione, in particolare in America Latina e in Africa. L'Istituto Artigianelli di Brescia rimane il cuore della sua opera educativa e conserva la sua tomba nella chiesa di San Filippo Neri. Figura della carità sociale cattolica al tempo dell'industrializzazione, Piamarta è onorato come un modello di educatore e di sacerdote attento ai poveri e al mondo del lavoro. La sua memoria rimane particolarmente viva nella diocesi di Brescia, di cui è una delle grandi figure spirituali del XX secolo.
Domande frequenti su Giovanni Battista Piamarta
Chi era Giovanni Battista Piamarta?
Giovanni Battista Piamarta (1841-1913) è stato un sacerdote italiano di Brescia, educatore della gioventù operaia e fondatore della Congregazione della Sacra Famiglia di Nazareth, canonizzato nel 2012 da Benedetto XVI.
Quali santi furono contemporanei di Giovanni Battista Piamarta?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Giovanni Battista Piamarta?
Giovanni Battista Piamarta morì verso il 1913.
Quali sono gli altri nomi di Giovanni Battista Piamarta?
Altre forme del nome: Jean-Baptiste Piamarta e John Baptist Piamarta.
Chi sono i familiari di Giovanni Battista Piamarta?
Familiari di Giovanni Battista Piamarta: Giuseppe Piamarta (padre (barbiere)) e Regina Ferrari (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1913
- Canonizzazione nel 2012 da parte di Benedetto XVI
Citazioni
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un grande apostolo della carità e dei giovani
Omelia di canonizzazione di Benedetto XVI, 21 ottobre 2012 (vatican.va)