Giustino Russolillo
Giustino Russolillo (1891-1955), sacerdote di Pianura vicino a Napoli, fondò la Società delle Divine Vocazioni e la Congregazione delle Suore delle Divine Vocazioni, dedicandosi a risvegliare e formare le vocazioni sacerdotali e religiose in uno spirito di mistica trinitaria.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato nel 1891 nel quartiere napoletano di Pianura, Giustino Russolillo cresce in una famiglia numerosa e pia prima di entrare in seminario all'età di dieci anni, per poi ricevere l'ordinazione sacerdotale nel 1913.
Giustino Maria Russolillo nasce il 18 gennaio 1891 a Pianura di Napoli, nella diocesi di Pozzuoli, terzo di dieci figli. Suo padre Luigi è un piccolo imprenditore edile, sua madre Giuseppina Simpatia una abile sarta. Due zie paterne, Enrichetta e Giovannina, maestre, esercitano un'influenza decisiva sulla sua formazione intellettuale e spirituale. Dall'età di cinque anni, dopo la sua prima comunione, manifesta il desiderio di diventare sacerdote. Nel 1901 entra nel seminario minore di Pozzuoli, dove compie i suoi studi umanistici e i primi due anni di teologia. Prosegue la sua formazione presso il Seminario regionale di Posillipo-Napoli, diretto dai gesuiti, e ne esce diplomato con la medaglia d'oro. Viene ordinato sacerdote il 20 settembre 1913 nella cattedrale di Pozzuoli. Quel giorno stesso, prende la solenne risoluzione di consacrare tutta la sua esistenza all'apostolato delle vocazioni. Nel 1920 viene nominato parroco della parrocchia di San Giorgio Martire a Pianura, dove eserciterà l'essenziale del suo ministero. Esausto per le difficoltà economiche delle sue opere e per un intenso lavoro apostolico, muore serenamente il 2 agosto 1955 a Pianura, all'età di sessantaquattro anni, a causa di una leucemia, circondato dai suoi figli spirituali.
Vita e opera
Parroco di Pianura dal 1920, Giustino Russolillo fonda successivamente tre istituti dedicati al risveglio e alla formazione delle vocazioni, che si diffonderanno in diversi continenti.
Il giorno della sua ordinazione, Giustino Russolillo fa voto di fondare una congregazione religiosa per il culto, il servizio e l'apostolato delle vocazioni divine. La realizzazione concreta di questo progetto inizia il 18 ottobre 1920, quando, accogliendo dodici giovani nella casa parrocchiale di Pianura, dà vita alla Società delle Divine Vocazioni, nota con il nome di Padri Vocazionisti. L'approvazione diocesana viene concessa il 26 maggio 1927 e la congregazione ottiene il diritto pontificio il 3 gennaio 1948. Il 2 ottobre 1921, fonda anche la Congregazione delle Suore delle Divine Vocazioni, la cui approvazione pontificia avverrà il 24 maggio 1947. Per queste due congregazioni, crea il «Vocazionario», una casa di formazione accessibile ai giovani provenienti da ambienti modesti che non avrebbero i mezzi per frequentare il seminario maggiore diocesano. Dopo la morte del fondatore, vede la luce il terzo ramo della sua famiglia spirituale: l'Istituto secolare degli Apostoli vocazionisti della santificazione universale, approvato dalla Chiesa di Napoli nel 1977. Durante la sua vita, gli istituti fondati da Russolillo si stabiliscono in diversi paesi, in particolare in America (Brasile, Stati Uniti), in Asia (India, Filippine) e in Africa. Il suo apostolato si esprime anche attraverso numerosi scritti di direzione spirituale e di formazione.
Cammino verso la santità
Animato da una mistica trinitaria e dalla convinzione che la santità sia accessibile a tutti, Giustino Russolillo sviluppa una spiritualità originale il cui motto ne riassume l'essenziale: «Fatti santo».
La spiritualità di Giustino Russolillo è fondata sulla mistica trinitaria: la Santissima Trinità costituisce il centro e la fonte di tutto il suo apostolato e di tutta la sua vita interiore. Egli concepisce la vita spirituale come una «ascensione alla Trinità con la Santa Famiglia nella Chiesa», seguendo un triplice rapporto con Dio come figlio, come genitore e come sposo, a immagine di Gesù, Maria e Giuseppe. La Vergine Maria, che egli venera sotto i titoli di «Superiore Celeste» e di «Nostra Signora delle Vocazioni Divine», occupa un posto centrale nella sua devozione. Il suo motto apostolico – «Fatti santo, tutto il resto è zero» – traduce la sua convinzione che la santità sia l'unica ambizione veramente degna dell'essere umano e che essa sia universalmente accessibile. Convinto della necessità di una santificazione universale, egli saluta nel 1947, alla lettura della costituzione apostolica Provida Mater sugli istituti secolari, la conferma della propria intuizione carismatica. La sua vita personale si caratterizza per la preghiera come «anima dell'apostolato», un'umiltà profonda, la povertà consentita e una disponibilità totale verso i giovani in discernimento vocazionale. La sua reputazione di santità si diffonde durante la sua vita tra i suoi parrocchiani e i suoi discepoli.
Beatificazione e canonizzazione
Dichiarato venerabile da Giovanni Paolo II nel 1997, Giustino Russolillo è beatificato nel 2011 da Benedetto XVI e canonizzato il 15 maggio 2022 da papa Francesco, in seguito al riconoscimento di due miracoli.
Il processo di canonizzazione di Giustino Russolillo progredisce per tappe. Il 18 dicembre 1997, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce che ha vissuto le virtù cristiane in modo eroico, conferendogli il titolo di Venerabile. Un primo miracolo viene istruito: la guarigione di Ida Meloro, una donna di cinquantanove anni di East Hanover (New Jersey, Stati Uniti), affetta da un carcinoma; il decreto di validità viene firmato da Benedetto XVI il 1° luglio 2010. La beatificazione ha luogo il 7 maggio 2011 a Pianura, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in nome di papa Benedetto XVI. Per la canonizzazione, un secondo miracolo viene sottoposto a esame: la guarigione di fratel Émile Rasolofo, giovane religioso vocazionista in Madagascar, che guarisce da un'emorragia cerebrale e da una grave insufficienza respiratoria sopraggiunte il 21 aprile 2016; questo miracolo è approvato con decreto pontificio il 6 ottobre 2020. Papa Francesco procede alla canonizzazione solenne di Giustino Russolillo il 15 maggio 2022, in piazza San Pietro a Roma, insieme ad altri nove beati, tra i quali Charles de Foucauld. La sua festa liturgica è fissata al 2 agosto, anniversario della sua morte.
Spiritualità ed eredità
La famiglia vocazionista fondata da Giustino Russolillo è oggi presente in diversi continenti e perpetua il suo carisma di risveglio delle vocazioni e di santificazione universale.
L'eredità di san Giustino Russolillo si dispiega attraverso la triplice famiglia spirituale che egli ha suscitato: i Padri Vocazionisti, le Suore delle Divine Vocazioni e l'Istituto secolare degli Apostoli vocazionisti. Presenti in particolare in Brasile, negli Stati Uniti, in India, nelle Filippine e in Africa, questi istituti proseguono la sua opera di risveglio e di accompagnamento delle vocazioni sacerdotali e religiose. Il suo corpo, rimasto intatto, è esposto alla venerazione dei fedeli nella cripta che porta il suo nome, al numero 14 di Via Parroco Giustino Russolillo a Pianura, Napoli. Questa cripta è diventata un luogo di pellegrinaggio per coloro che chiedono la sua intercessione, in particolare i giovani in discernimento vocazionale. Il suo messaggio di santificazione universale – la convinzione che ogni battezzato sia chiamato alla santità nel proprio stato di vita – anticipa diverse intuizioni del Concilio Vaticano II sulla vocazione universale alla santità espresse nella costituzione Lumen Gentium. Il suo patrocinio si esercita in modo informale presso i seminaristi e coloro che cercano di discernere la propria vocazione.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Giustino Russolillo
Domande frequenti su Giustino Russolillo
Chi era Giustino Russolillo?
Giustino Russolillo (1891-1955), sacerdote di Pianura vicino a Napoli, fondò la Società delle Divine Vocazioni e la Congregazione delle Suore delle Divine Vocazioni, dedicandosi a risvegliare e formare le vocazioni sacerdotali e religiose in uno spirito di mistica trinitaria.
Per cosa si prega Giustino Russolillo?
Giustino Russolillo è invocato per: Discernement vocationnel, Discernimento vocazionale, Séminaristes et religieux e Seminaristi e religiosi.
Quali miracoli sono attribuiti a Giustino Russolillo?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Giustino Russolillo?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Giustino Russolillo?
Giustino Russolillo morì verso il 1955.
Quali sono gli altri nomi di Giustino Russolillo?
Altre forme del nome: Justin Marie de la Très Sainte Trinité, Giustino Maria della Santissima Trinità e Justin Russolillo.
Chi sono i familiari di Giustino Russolillo?
Familiari di Giustino Russolillo: Luigi Russolillo (padre) e Giuseppina Simpatia (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1955
- Canonizzazione nel 2022 da parte di Francesco
Citazioni
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Fatti santo, tutto il resto è zero.
Motto apostolico attribuito a Giustino Russolillo, citato nella biografia ufficiale dei Padri Vocazionisti (vocationistfathers.org)