Gruppo di trenta protomartiri del Brasile (Andrea de Soveral, Ambrósio Francisco Ferro, Mateus Moreira e compagni) massacrati nel 1645 dalle forze olandesi calviniste a Cunhaú e Uruaçu, nel Rio Grande do Norte, e canonizzati da papa Francesco nel 2017.
I suoi contemporanei
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Biografia
I protomartiri del Brasile formano un gruppo di trenta cattolici, tra cui due sacerdoti e un laico nominativamente noti, messi a morte nel 1645 nella capitaneria del Rio Grande do Norte durante l'occupazione olandese del Nordest brasiliano.
Il gruppo riunisce trenta martiri uccisi nel 1645 nella regione di Natal, nel nord-est del Brasile, durante l'occupazione olandese del Nordest (1630-1654). Le figure principali sono due sacerdoti e un laico. André de Soveral, nato verso il 1572 nella capitaneria di São Vicente, entrò nella Compagnia di Gesù nel 1593 e poi esercitò come sacerdote, evangelizzando in particolare i Potiguar del Rio Grande do Norte prima di diventare parroco di Cunhaú. Ambrósio Francisco Ferro, originario delle Azzorre, giunse in Brasile con i suoi parenti, fu ordinato sacerdote e dal 1636 servì la parrocchia di Natal (Nossa Senhora da Apresentação). Il laico Mateus Moreira, semplice fedele, figura tra le vittime del secondo massacro. I compagni anonimi erano parrocchiani di Cunhaú e di Natal, uomini, donne e bambini. Le autorità calviniste olandesi, che occupavano allora la regione, volevano costringere i cattolici ad abbracciare il calvinismo e proibivano la celebrazione della messa. È in questo contesto di persecuzione religiosa che avvennero i due massacri dell'anno 1645, uno a Cunhaú nel mese di luglio, l'altro a Uruaçu nel mese di ottobre.
Vita e opera
I martiri perirono nel corso di due distinti massacri perpetrati nel 1645 dalle truppe olandesi e dai loro alleati indigeni: quello di Cunhaú il 16 luglio e quello di Uruaçu il 3 ottobre.
Il primo massacro ebbe luogo il 16 luglio 1645 nella cappella di Nossa Senhora das Candeias (Nostra Signora delle Candele), presso l'Engenho Cunhaú, nell'attuale municipalità di Canguaretama. Mentre il parroco André de Soveral celebrava la messa domenicale davanti a un'assemblea di fedeli, una truppa di soldati olandesi, accompagnati da indigeni Potiguar, fece irruzione nel luogo sacro e massacrò l'assemblea disarmata, compreso il sacerdote, che morì recitando le preghiere dei moribondi. Il secondo massacro avvenne il 3 ottobre 1645, sulle rive del fiume Uruaçu. Un gruppo di fedeli di Natal, guidato dal parroco Ambrósio Francisco Ferro, fu attirato con false promesse e poi giustiziato; il sacerdote e una trentina di persone, tra cui alcuni parenti di Ferro, vi furono messi a morte con grande crudeltà. È durante questo episodio che il laico Mateus Moreira, con il cuore strappato secondo la tradizione, avrebbe esalato l'ultimo respiro proclamando a gran voce la sua fede nell'Eucaristia. Questi due eventi resero questo gruppo i primi martiri riconosciuti del Brasile, chiamati per questo motivo «protomartiri del Brasile».
Cammino verso la santità
La santità del gruppo si fonda sulla testimonianza del martirio: questi fedeli accettarono la morte piuttosto che rinnegare la fede cattolica e il culto eucaristico che l'occupante calvinista proibiva.
Il motivo religioso del martirio è al centro della loro causa: le vittime furono messe a morte in odio alla fede cattolica (in odium fidei), in un contesto in cui l'occupante olandese vietava la messa e intendeva imporre il calvinismo. I due sacerdoti caddero nell'esercizio stesso del loro ministero, l'uno celebrando l'eucaristia, l'altro accompagnando i suoi parrocchiani. Il gesto riportato del laico Mateus Moreira concentra la spiritualità del gruppo: secondo le fonti della causa, spirando sotto i colpi, esclamò «Louvado seja o Santíssimo Sacramento» («Sia lodato il Santissimo Sacramento»), affermando fino alla fine la fede eucaristica precisamente negata dai persecutori. La fedeltà di questi semplici parrocchiani, che non abiurarono nonostante la minaccia, fu tenuta per una testimonianza esemplare. La loro reputazione di martiri si radicò molto presto nella memoria della Chiesa locale del Rio Grande do Norte, che li venerò come intercessori ancor prima del riconoscimento romano.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificati da Giovanni Paolo II il 5 marzo 2000, i protomartiri del Brasile furono canonizzati da papa Francesco il 15 ottobre 2017; la loro festa liturgica è fissata al 3 ottobre.
Il gruppo fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 5 marzo 2000, in Piazza San Pietro, sotto il titolo di André de Soveral, Ambrósio Francisco Ferro e compagni martiri. La causa giunse poi alla canonizzazione: papa Francesco approvò il decreto il 23 marzo 2017, dispensando dall'esigenza di un miracolo, in conformità con la procedura applicabile ai martiri antichi. La data fu formalizzata durante un concistoro il 20 aprile 2017. Il gruppo fu canonizzato il 15 ottobre 2017, in Piazza San Pietro, nel corso di una celebrazione in cui papa Francesco iscrisse nel catalogo dei santi anche altre figure, tra le quali i bambini martiri di Tlaxcala (Messico). In conformità con la natura collettiva del martirio, non fu richiesto alcun miracolo per la canonizzazione. La festa liturgica dei santi André de Soveral, Ambrósio Francisco Ferro, Mateus Moreira e compagni è celebrata il 3 ottobre, data del massacro di Uruaçu, scelta per l'insieme del gruppo.
Spiritualità ed eredità
Primi martiri canonizzati del Brasile, sono particolarmente onorati nel Rio Grande do Norte, dove la loro memoria struttura la devozione diocesana.
Riconosciuti come i protomartiri del Brasile, André de Soveral, Ambrósio Francisco Ferro, Mateus Moreira e i loro compagni occupano un posto singolare nella storia religiosa del Paese: rappresentano il primo gruppo di martiri nati o morti in terra brasiliana ad essere elevato agli onori degli altari. Il loro culto è particolarmente vivo nello Stato del Rio Grande do Norte, di cui sono venerati come patroni spirituali, e nelle diocesi della regione dove la loro memoria è celebrata ogni 3 ottobre. I luoghi dei due massacri, Cunhaú (Canguaretama) e Uruaçu, sono diventati punti di riferimento per la devozione locale e il pellegrinaggio. La figura del laico Mateus Moreira, morto lodando il Santissimo Sacramento, è oggetto di un'attenzione particolare, specialmente nelle comunità dove è onorato come patrono dei ministri dell'Eucaristia. Attraverso di loro, la Chiesa del Brasile riconosce le radici della propria fede nel sangue versato nel XVII secolo durante l'occupazione olandese del Nordeste.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Andrea de Soveral e 29 compagni (30)
Chi era Andrea de Soveral e 29 compagni (30)?
Gruppo di trenta protomartiri del Brasile (Andrea de Soveral, Ambrósio Francisco Ferro, Mateus Moreira e compagni) massacrati nel 1645 dalle forze olandesi calviniste a Cunhaú e Uruaçu, nel Rio Grande do Norte, e canonizzati da papa Francesco nel 2017.
Di cosa è Andrea de Soveral e 29 compagni (30) santo patrono?
Patronati di Andrea de Soveral e 29 compagni (30): Rio Grande do Norte (Brésil) e Rio Grande do Norte (Brasile).
Come si riconosce Andrea de Soveral e 29 compagni (30) nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Andrea de Soveral e 29 compagni (30) è riconoscibile da: palma del martirio.
Come è morto Andrea de Soveral e 29 compagni (30)?
Andrea de Soveral e 29 compagni (30) subì il martirio per la fede cristiana (17° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Andrea de Soveral e 29 compagni (30)?
Tra i suoi contemporanei figurano: María de Jesús López Rivas, Mariana di Gesù de Paredes, Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores) e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).
Quali sono gli altri nomi di Andrea de Soveral e 29 compagni (30)?
Altre forme del nome: Protomártires do Brasil, Mártires de Natal, Martyrs of Natal e André de Soveral, Ambrósio Francisco Ferro e companheiros.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1645
- Canonizzazione nel 2017 da parte di Francesco
Citazioni
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Sia lodato il Santissimo Sacramento
https://www.acidigital.com/noticia/49791/hoje-a-igreja-celebra-os-protomartires-do-brasil