San Giovanni Gabriele Perboyre
Giovanni Gabriele Perboyre (1802-1840), sacerdote lazzarista francese, fu missionario in Cina dove morì martire, strangolato su una croce a Wuchang; canonizzato nel 1996, è il primo santo della Cina.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato nel 1802 nel Quercy all'interno di una famiglia profondamente cristiana, Jean-Gabriel Perboyre entrò tra i lazzaristi e fu ordinato sacerdote negli anni venti dell'Ottocento.
Jean-Gabriel Perboyre nasce il 6 gennaio 1802 nel borgo di Puech, nel comune di Montgesty, vicino a Cahors, nel Lot. Appartiene a una famiglia di agricoltori profondamente religiosa: degli otto figli della coppia formata da Pierre Perboyre e Marie Rigal, molti entreranno in religione, i maschi tra i lazzaristi (Congregazione della Missione) e le femmine tra le Figlie della Carità. È accompagnando il fratello minore Louis al seminario minore che Jean-Gabriel scopre la propria vocazione. Entra nel noviziato della Congregazione della Missione nel dicembre 1818 e vi pronuncia i voti il 28 dicembre 1820. Ordinato sacerdote nel corso degli anni venti dell'Ottocento (le fonti collocano l'ordinazione nel 1825 o 1826), insegna dapprima nelle case di formazione della sua congregazione, in particolare come professore e poi direttore di seminario, ed esercita per un periodo l'incarico di sottodirettore del noviziato a Parigi. Molto presto attratto dall'ideale missionario, sollecita il suo invio in Cina, in parte per raccogliere il testimone di suo fratello Louis, morto in mare mentre si recava egli stesso nelle missioni cinesi.
Vita e opera
Partito per la Cina nel 1835, Perboyre esercitò un ministero clandestino nelle province dell'Henan e poi dell'Hubei, prima di essere arrestato e martirizzato nel 1840.
Jean-Gabriel Perboyre si imbarca a Le Havre il 24 marzo 1835 e raggiunge Macao nel mese di agosto successivo, dopo una traversata di cinque mesi. Raggiunge poi l'interno del paese, dove il cristianesimo è proibito e l'ingresso vietato agli europei. Assegnato dapprima alla provincia dell'Henan, poi trasferito verso il 1838 in quella dell'Hubei, esercita un ministero itinerante e clandestino al servizio delle comunità cattoliche locali, imparando la lingua, adottando il costume cinese e condividendo le precarie condizioni di vita dei fedeli. La persecuzione si inasprisce alla fine degli anni 1830. Nel settembre 1839, a Chayuankou, Perboyre viene denunciato e consegnato alle autorità da uno dei suoi catecumeni in cambio di una somma di denaro. Inizia allora una lunga prigionia, segnata da interrogatori successivi in diverse città e da supplizi: viene frustato, sospeso per i capelli e per i pollici, bruciato, caricato di catene e intimato di apostatare e di calpestare la croce, cosa che rifiuta ostinatamente. Condannato a morte, viene strangolato l'11 settembre 1840 a Ou-Tchang-Fou (Wuchang, oggi parte di Wuhan), legato a un palo o a una struttura di legno a forma di croce.
Cammino verso la santità
Il desiderio del martirio e la configurazione a Cristo crocifisso strutturano tutta la spiritualità di Perboyre, che vedeva nella croce il pane quotidiano del missionario.
Tutta la vita spirituale di Jean-Gabriel Perboyre è attraversata da un'intensa devozione alla Passione di Cristo e dal desiderio esplicito di assomigliargli fino alla sofferenza. Prima della sua partenza per la Cina, scrive, secondo la tradizione lazzarista: «Non so cosa mi attende nella via che si apre davanti a me: senza dubbio la croce, che è il pane quotidiano del missionario. Cosa possiamo sperare di meglio, andando a predicare un Dio crocifisso?». La sua condotta durante la prigionia, in cui rifiutò di apostatare e di profanare il crocifisso nonostante le torture, fu molto presto intesa come il compimento di questa aspirazione. La reputazione di santità del missionario si diffuse rapidamente dopo la sua morte, dapprima all'interno della Congregazione della Missione, poi nella Chiesa universale. Già nel 1843, papa Gregorio XVI introduceva la sua causa. I contemporanei sottolinearono la sorprendente conformità della sua Passione con quella di Gesù: tradito per denaro, giudicato davanti a diversi tribunali, spogliato e messo a morte su un legno a forma di croce, apparve come un'immagine vivente del Salvatore sofferente.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato nel 1889 da Leone XIII, Jean-Gabriel Perboyre fu canonizzato il 2 giugno 1996 da Giovanni Paolo II, diventando il primo santo della Cina; la sua festa è fissata all'11 settembre.
La causa di Jean-Gabriel Perboyre fu introdotta fin dal 1843 da papa Gregorio XVI. Fu beatificato a Roma il 10 novembre 1889 da papa Leone XIII, diventando così uno dei primi martiri della Cina elevati agli onori degli altari. Più di un secolo dopo, papa Giovanni Paolo II lo canonizzò il 2 giugno 1996, in Piazza San Pietro, facendone il primo santo canonizzato della Cina. Nella sua omelia, il Papa sottolineò che il missionario, «riproducendo la Passione di Gesù con una straordinaria somiglianza, gli divenne simile nella morte, nella morte su una croce». La sua festa liturgica è celebrata l'11 settembre, giorno anniversario del suo martirio. Le spoglie del santo furono riportate dalla Cina in Francia: le sue reliquie sono venerate nella cappella della casa madre dei lazzaristi, in rue de Sèvres a Parigi, nello stesso santuario che custodisce il corpo di san Vincenzo de' Paoli.
Spiritualità ed eredità
Primo santo della Cina, Perboyre rimane una figura di primo piano della spiritualità missionaria vincenziana e un patrono delle missioni e delle vocazioni.
Jean-Gabriel Perboyre occupa un posto singolare nella storia missionaria della Chiesa: primo santo canonizzato della Cina, incarna il legame tra la tradizione di san Vincenzo de' Paoli e l'evangelizzazione dell'Estremo Oriente. La sua figura è particolarmente onorata all'interno della Congregazione della Missione (lazzaristi) e delle Figlie della Carità, che vedono in lui un modello di zelo apostolico, di umiltà e di dono totale di sé. Il suo culto si è diffuso ben oltre la Francia e la Cina, portato dalla famiglia vincenziana presente in tutti i continenti. La sua città natale di Montgesty, nel Lot, conserva la sua memoria, e il seminario così come la casa madre dei lazzaristi a Parigi mantengono viva la sua devozione attorno alle sue reliquie. Invocato per le missioni, per le vocazioni sacerdotali e missionarie, e come intercessore per i cristiani della Cina, rimane un simbolo di fedeltà nella persecuzione. Il suo martirio su una croce, nei pressi di Wuhan, ha conosciuto un rinnovato eco contemporaneo, facendone un riferimento spirituale per numerosi fedeli.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su San Giovanni Gabriele Perboyre
Chi era San Giovanni Gabriele Perboyre?
Giovanni Gabriele Perboyre (1802-1840), sacerdote lazzarista francese, fu missionario in Cina dove morì martire, strangolato su una croce a Wuchang; canonizzato nel 1996, è il primo santo della Cina.
Per cosa si prega San Giovanni Gabriele Perboyre?
San Giovanni Gabriele Perboyre è invocato per: les missions, le missioni, les vocations sacerdotales et missionnaires, vocazioni sacerdotali e missionarie, les chrétiens de Chine e i cristiani della Cina.
Come si riconosce San Giovanni Gabriele Perboyre nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Giovanni Gabriele Perboyre è riconoscibile da: croce, palma del martirio e tonaca da missionario lazzarista.
Come è morto San Giovanni Gabriele Perboyre?
San Giovanni Gabriele Perboyre subì il martirio per la fede cristiana (19° secolo).
Quali santi furono contemporanei di San Giovanni Gabriele Perboyre?
Tra i suoi contemporanei figurano: Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori, Jesús María Echavarría Aguirre e Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù.
Quali sono gli altri nomi di San Giovanni Gabriele Perboyre?
Altre forme del nome: John Gabriel Perboyre, Giovanni Gabriele Perboyre e Juan Gabriel Perboyre.
Chi sono i familiari di San Giovanni Gabriele Perboyre?
Familiari di San Giovanni Gabriele Perboyre: Louis Perboyre (fratello, lazzarista morto in mare mentre raggiungeva le missioni in Cina), Pierre Perboyre (padre, agricoltore del Quercy) e Marie Rigal (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1840
- Canonizzazione nel 1996 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Non so cosa mi attenda nella via che si apre davanti a me: senza dubbio la croce, che è il pane quotidiano del missionario. Cosa possiamo sperare di meglio, andando a predicare un Dio crocifisso?
Lettera di Jean-Gabriel Perboyre prima della sua partenza per la Cina, citata da FAMVIN / Congregazione della Missione (famvin.org) -
Riproducendo la Passione di Gesù con una straordinaria somiglianza, divenne simile a Lui nella morte, nella morte di croce.
Omelia di Papa Giovanni Paolo II durante la canonizzazione, 2 giugno 1996 (citata da FAMVIN, famvin.org)