Gianna Beretta Molla
Santa Gianna Beretta Molla (1922-1962) è una santa laica italiana, medico e madre di famiglia, che ha sacrificato la propria vita per salvare quella della figlia che portava in grembo.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Giovinezza, educazione cristiana e studi di medicina di Gianna Beretta.
Gianna Beretta è nata il 4 ottobre 1922 a Magenta, in provincia di Milano, in Italia. È la decima dei tredici figli di Alberto Beretta e Maria De Micheli, una coppia di ferventi cristiani e membri del Terz'Ordine Francescano. Fin dall'infanzia, riceve un'educazione profondamente cristiana che plasma la sua visione della vita come un dono meraviglioso di Dio. All'età di cinque anni e mezzo, nell'aprile 1928, fa la sua prima comunione, un evento significativo che inaugura la sua frequentazione quotidiana della messa e dell'Eucaristia. La sua giovinezza è segnata da prove successive: la perdita prematura della sorella maggiore Amelia nel 1937, i trasferimenti della sua famiglia a Bergamo e poi a Genova, e infine la morte di entrambi i genitori nel 1942, a soli quattro mesi di distanza l'uno dall'altra. Nonostante questi dolorosi lutti, Gianna attinge forza da un'intensa vita spirituale. Durante gli studi secondari e universitari, si impegna attivamente nell'Azione Cattolica Italiana e nella Conferenza di San Vincenzo de' Paoli per aiutare gli anziani e i poveri. Intraprende gli studi di medicina e consegue la laurea in medicina e chirurgia presso l'Università di Pavia nel 1949.
Vita e opere
La sua attività di pediatra, il matrimonio con Pietro Molla e la sua scelta eroica durante la quarta gravidanza.
Nel 1950, Gianna Beretta apre un ambulatorio medico a Mesero, vicino a Magenta. Desiderosa di perfezionarsi per servire meglio, si specializza in pediatria all'Università di Milano nel 1952. Per lei, la medicina non è una semplice professione, ma una vera missione d'amore e di apostolato. Si dedica in particolare alle mamme, ai bambini, agli anziani e ai più bisognosi, rifiutandosi spesso di far pagare le visite alle famiglie povere. Parallelamente alla sua carriera medica, si interroga a lungo sulla sua vocazione. Inizialmente pensa di partire come missionaria laica in Brasile per raggiungere suo fratello, padre Alberto Beretta, sacerdote cappuccino e medico a Grajaú. Tuttavia, a causa della sua salute fragile, il suo direttore spirituale le consiglia di rinunciare a questo progetto, vedendovi il segno che Dio la chiama a un'altra strada. Gianna sceglie allora la vocazione del matrimonio con entusiasmo, desiderosa di formare una famiglia profondamente cristiana. Nel dicembre 1954, incontra l'ingegner Pietro Molla. Si fidanzano nell'aprile 1955 e si sposano il 24 settembre 1955 nella basilica di San Martino a Magenta. Donna moderna, dinamica e raggiante, concilia armoniosamente la sua vita di sposa, madre e medico, coltivando al contempo le sue passioni per la musica, la pittura, la moda, lo sci e l'alpinismo. La coppia dà alla luce tre figli: Pierluigi nel novembre 1956, Maria Zita (Mariolina) nel dicembre 1957 e Laura nel luglio 1959. Dopo aver subito due dolorosi aborti spontanei, Gianna rimane incinta per la quarta volta nel 1961. Durante il secondo mese di gravidanza, i medici scoprono un voluminoso fibroma uterino (tumore benigno). Come medico, Gianna comprende perfettamente la gravità della situazione. Le si prospettano tre opzioni mediche: un'isterectomia completa, un aborto terapeutico o un'operazione chirurgica volta unicamente a rimuovere il fibroma tentando di preservare la gravidanza. Per fedeltà alla sua fede e per amore materno, Gianna sceglie senza esitazione la terza opzione. L'operazione riesce e lei trascorre i sette mesi successivi nella preghiera e nell'abbandono fiducioso alla Provvidenza. Pochi giorni prima del parto, dichiara fermamente a suo marito e ai medici: «Se dovete decidere tra me e il bambino, non esitate: scegliete, e lo esigo, il bambino. Salvatelo». Il 21 aprile 1962 (la mattina del Sabato Santo), sua figlia Gianna Emanuela nasce in buona salute con parto cesareo presso la clinica di Monza. Tuttavia, insorgono gravi complicazioni post-operatorie sotto forma di peritonite settica. Nonostante tutte le cure prodigate, Gianna Beretta Molla si spegne la mattina del 28 aprile 1962 nella sua casa di Ponte Nuovo di Magenta, all'età di 39 anni, mormorando: «Gesù, ti voglio bene. Gesù, ti voglio bene».
Cammino verso la santità
La reputazione di santità di Gianna e i due miracoli riconosciuti per la sua beatificazione e canonizzazione.
La reputazione di santità di Gianna Beretta Molla si diffuse rapidamente dopo la sua morte, sostenuta dalla testimonianza della sua vita eroica e del suo sacrificio supremo. Nel 1972, il cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, avviò la causa di beatificazione con l'approvazione della Conferenza episcopale lombarda. L'inchiesta diocesana fu ufficialmente aperta nel 1980 dal cardinale Carlo Maria Martini. Il primo miracolo riconosciuto per la sua beatificazione avvenne il 22 ottobre 1977 a Grajaú, nello Stato del Maranhão in Brasile. Lucia Sylvia Cirilo, una giovane donna protestante di 27 anni, soffriva di una grave fistola retto-vaginale inoperabile localmente dopo aver dato alla luce un bambino nato morto. Troppo debole per essere trasportata lungo i 600 chilometri di piste che portavano all'ospedale di São Luís, era condannata. Una religiosa cappuccina, suor Bernardina, pregò Gianna Beretta Molla (sorella di padre Alberto Beretta, che aveva contribuito a fondare l'ospedale di Grajaú) e pose la sua immagine sotto il cuscino della malata. Lucia fu istantaneamente e completamente guarita, una guarigione dichiarata scientificamente inspiegabile dalla Congregazione delle Cause dei Santi nel 1992. Il secondo miracolo, necessario per la sua canonizzazione, ebbe luogo nel 1999-2000 a Franca, nello Stato di San Paolo in Brasile. Elizabeth Comparini Arcolino, incinta di sedici settimane, subì una rottura prematura delle membrane che portò alla perdita totale del liquido amniotico. I medici consideravano la sopravvivenza del feto impossibile e raccomandavano un aborto terapeutico per evitare un'infezione mortale per la madre. Elizabeth e suo marito Cesar rifiutarono l'aborto e invocarono l'intercessione della beata Gianna Beretta Molla. Contro ogni aspettativa medica, la gravidanza proseguì senza liquido amniotico ed Elizabeth diede alla luce nel maggio 2000 una bambina in perfetta salute, chiamata Gianna Maria. Questo miracolo fu approvato dal Vaticano nel dicembre 2003.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificazione nel 1994 e canonizzazione storica nel 2004 da parte di Papa Giovanni Paolo II.
Gianna Beretta Molla è stata beatificata il 24 aprile 1994 da Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma, in occasione dell'Anno internazionale della famiglia. È stata canonizzata il 16 maggio 2004 dallo stesso Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro. Questa cerimonia fu un evento storico senza precedenti: per la prima volta nella storia della Chiesa, il coniuge di una santa (Pietro Molla, allora novantunenne) così come i suoi figli (tra cui Gianna Emanuela, la figlia salvata al prezzo della sua vita) erano presenti alla canonizzazione della loro sposa e madre. La sua memoria liturgica è fissata al 28 aprile, giorno della sua nascita al Cielo.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità di Gianna Beretta Molla, il suo patronato e la perpetuazione della sua eredità.
La spiritualità di santa Gianna Beretta Molla si caratterizza per una fede incarnata nel quotidiano, la santificazione del momento presente e un amore incondizionato per la vita umana. Non ha cercato l'eroismo in modo isolato, ma ha vissuto ogni tappa della sua esistenza — come ragazza, studentessa, medico, sposa e madre — come una risposta d'amore alla chiamata di Dio. La sua devozione quotidiana all'Eucaristia e la sua fiducia assoluta nella Provvidenza sono state il fondamento su cui si è appoggiato il suo sacrificio finale. Papa Paolo VI ha definito il suo gesto come una «immolazione premeditata» durante l'Angelus del 23 dicembre 1973, sottolineando il legame profondo tra il suo sacrificio e il mistero del Calvario e dell'Eucaristia. Giovanni Paolo II l'ha presentata come un modello eccezionale per le famiglie contemporanee, una messaggera dell'amore divino e una protettrice della vita nascente. Santa Gianna Beretta Molla è oggi la santa patrona delle madri di famiglia, dei medici, delle donne incinte e dei bambini non ancora nati. La sua eredità si perpetua in particolare attraverso la Fondazione Santa Gianna Beretta Molla e Pietro Molla, presieduta dal cardinale Raymond Burke, così come dall'impegno pro-life di sua figlia, la dottoressa Gianna Emanuela Molla, che percorre il mondo per testimoniare la santità dei suoi genitori.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Gianna Beretta Molla
Domande frequenti su Gianna Beretta Molla
Chi era Gianna Beretta Molla?
Santa Gianna Beretta Molla (1922-1962) è una santa laica italiana, medico e madre di famiglia, che ha sacrificato la propria vita per salvare quella della figlia che portava in grembo.
Di cosa è Gianna Beretta Molla santo patrono?
Patronati di Gianna Beretta Molla: mères de famille, madri di famiglia, médecins, medici, femmes enceintes, donne incinte, enfants à naître e bambini non ancora nati.
Per cosa si prega Gianna Beretta Molla?
Gianna Beretta Molla è invocato per: les grossesses difficiles, gravidanze difficili, la protection de la vie naissante e la protezione della vita nascente.
Quali miracoli sono attribuiti a Gianna Beretta Molla?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione e Segno / prodigio.
Quali santi furono contemporanei di Gianna Beretta Molla?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Gianna Beretta Molla?
Gianna Beretta Molla morì verso il 1962.
Quali sono gli altri nomi di Gianna Beretta Molla?
Altre forme del nome: Jeanne Beretta Molla.
Chi sono i familiari di Gianna Beretta Molla?
Familiari di Gianna Beretta Molla: Alberto Beretta (padre), Maria De Micheli (madre), Amelia Beretta (sorella), Pietro Molla (marito), Pierluigi Molla (figlio), Maria Zita (Mariolina) Molla (figlia), Laura Molla (figlia) e Gianna Emanuela Molla (figlia).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1962
- Canonizzazione nel 2004 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Se dovete decidere tra me e il bambino, non esitate: scegliete, lo esigo, il bambino. Salvatelo.
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Gesù, ti amo. Gesù, ti amo.
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immolazione premeditata
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