5 dicembre 20° secolo

Filippo Rinaldi

Filippo Rinaldi (1856-1931), sacerdote salesiano italiano e terzo successore di Don Bosco, ha grandemente sviluppato la congregazione e fondato l'Istituto secolare delle Volontarie di Don Bosco.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza di Filippo Rinaldi, il suo precoce incontro con Don Bosco e il suo ingresso nella Congregazione salesiana.

    Filippo Rinaldi nasce il 28 maggio 1856 a Lu Monferrato, in provincia di Alessandria (Piemonte, Italia). È l'ottavo dei nove figli di Cristoforo Rinaldi e Antonia Brezza. La sua vita incrocia molto presto quella di san Giovanni Bosco: nel 1861, quando ha solo cinque anni, incontra il celebre sacerdote durante una delle passeggiate autunnali che Don Bosco organizzava con i suoi giovani attraverso la campagna del Monferrato. All'età di dieci anni, Filippo entra nel collegio salesiano di Mirabello Monferrato, dove Paolo Albera (futuro secondo successore di Don Bosco) è il suo assistente. Tuttavia, incontrando difficoltà nello studio a causa di violenti mal di testa e di un'affezione all'occhio sinistro, e segnato dall'eccessiva severità di un sorvegliante, decide di lasciare il collegio per tornare a lavorare la terra presso la sua famiglia. Don Bosco, che discerne in lui un grande potenziale, non lo dimentica e gli scrive diverse lettere. Nel 1876, Don Bosco si reca personalmente a Lu Monferrato per convincerlo a tornare, ma Filippo, allora ventenne e intenzionato a sposarsi, esita ancora. È finalmente nel 1877, all'età di ventun anni, che cede agli inviti paterni di Don Bosco ed entra nella casa salesiana di Sampierdarena (Genova) per discernere la sua vocazione.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Ministero sacerdotale, espansione dell'opera salesiana in Spagna, fondazione delle Volontarie di Don Bosco e rettorato maggiore.

    Filippo Rinaldi emette i voti perpetui il 13 agosto 1880 nelle mani di Don Bosco. Viene ordinato sacerdote alla fine del mese di dicembre 1882. Poco dopo, è nominato direttore della casa di Mathi, incaricata della formazione degli adulti che aspirano alla vita salesiana. Nel 1889, Don Michele Rua, primo successore di Don Bosco, lo invia in Spagna come direttore della casa di Sarrià, vicino a Barcellona. Nel 1892, diventa provinciale (ispettore) per la Spagna e il Portogallo. Durante i suoi dodici anni nella penisola iberica, dà un impulso decisivo all'opera salesiana, fondando sedici nuove case e favorendo grandemente lo sviluppo delle Figlie di Maria Ausiliatrice (le Suore salesiane). Nel 1901, Don Michele Rua lo richiama a Torino per occupare la carica di prefetto generale (vicario generale) della Congregazione salesiana. Per vent'anni, dispiega un'immensa attività: veglia sulle vocazioni, sostiene le Figlie di Maria Ausiliatrice e organizza il laicato. Fonda in particolare le Federazioni mondiali degli ex allievi (uomini e donne) di Don Bosco. È anche durante questo periodo che pone le basi di un'opera maggiore. Il 20 maggio 1917, riunisce tre giovani donne (Maria Verzotti, Francesca Riccardi e Luigina Carpanera) desiderose di vivere una vita consacrata pur rimanendo nel mondo. Questo incontro segna la fondazione delle «Zelatrici di Maria Ausiliatrice», che diventeranno più tardi l'Istituto secolare delle Volontarie di Don Bosco (VDB). Questo istituto, riconosciuto di diritto pontificio nel 1978, propone una forma innovativa di consacrazione secolare, permettendo ai suoi membri di testimoniare il Vangelo nel loro ambiente di vita ordinario, senza abito religioso né vita comune. Nel 1922, in seguito al decesso di Don Paolo Albera, Filippo Rinaldi è eletto terzo successore di Don Bosco come rettor maggiore. Sotto il suo rettorato, la congregazione conosce uno sviluppo senza precedenti, passando da 6.000 a 10.000 membri, con l'apertura di oltre 250 nuove case. Dà uno slancio straordinario alle missioni inviando più di 1.800 salesiani in tutto il mondo e ottiene da papa Pio XI l'indulgenza del «lavoro santificato».

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Morte di Filippo Rinaldi nel 1931 e apertura della sua causa di beatificazione.

    Esausto per un lavoro incessante e indebolito da una malattia persistente, Filippo Rinaldi si spegne a Torino il 5 dicembre 1931, all'età di 75 anni. La sua fama di santità, già immensa durante la sua vita, spinge l'arcidiocesi di Torino ad aprire il suo processo informativo di beatificazione il 5 novembre 1947. Il 3 gennaio 1987, papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo così venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il miracolo della guarigione di Suor Carla De Noni e la solenne beatificazione da parte di Giovanni Paolo II nel 1990.

    La beatificazione di Filippo Rinaldi è resa possibile grazie al riconoscimento di un miracolo avvenuto nell'aprile 1945. Suor Carla De Noni, una religiosa di 34 anni appartenente all'Istituto missionario della Passione di Gesù Cristo, viaggiava in tram tra Villanova e Mondovì per rifornire i partigiani. Il convoglio fu mitragliato da un aereo alleato. Suor Carla fu gravemente colpita: un proiettile le fracassò e portò via gran parte della mandibola inferiore, mentre altri proiettili colpirono il suo polmone e il braccio sinistro. Trasportata alla clinica Bosio di Mondovì, fu curata dal chirurgo Giuseppe Lamberti, che considerò il suo caso disperato. Il 26 aprile, madre Margherita Lazzari (Virginia Lazzari), fondatrice della congregazione ed ex figlia spirituale di Filippo Rinaldi, la fece riportare in convento per morirvi. Mentre la ferita entrava in agonia il 27 aprile, le suore iniziarono una novena di preghiere invocando l'intercessione di Filippo Rinaldi. Suor Carla sopravvisse e, alla fine del mese di giugno 1945, si sentì improvvisamente guarita. Una radiografia effettuata il 15 luglio 1945 constatò con stupore che l'osso della sua mascella, distrutto per diversi centimetri, si era interamente e perfettamente rigenerato. Dopo l'esame dei rapporti medici, la Consulta medica della Congregazione per le Cause dei Santi dichiarò questa guarigione scientificamente inspiegabile nel giugno 1989. Il Papa Giovanni Paolo II approvò ufficialmente il miracolo il 3 marzo 1990. Filippo Rinaldi è solennemente beatificato dal Papa Giovanni Paolo II il 29 aprile 1990 in Piazza San Pietro in Vaticano. I suoi resti mortali sono oggi venerati nella cripta della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino. La sua memoria liturgica è fissata al 5 dicembre.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La fedeltà creativa al carisma di Don Bosco e l'impatto duraturo dell'Istituto delle Volontarie di Don Bosco.

    Filippo Rinaldi ha segnato profondamente la Famiglia salesiana con la sua dolcezza, la sua umiltà e la sua paternità spirituale, al punto da essere spesso definito "immagine viva di Don Bosco". Ha saputo incarnare e trasmettere l'essenza del Sistema preventivo di Don Bosco, non ripetendo meccanicamente il passato, ma adattandolo con audacia alle sfide del XX secolo. La sua celebre massima riassume questa visione: "Non dobbiamo chiederci tanto cosa ha fatto Don Bosco, ma piuttosto cosa farebbe Don Bosco oggi". La sua eredità più innovativa rimane l'Istituto secolare delle Volontarie di Don Bosco (VDB), che conta oggi più di un migliaio di laiche consacrate presenti in tutti i continenti, prolungando in modo silenzioso e fecondo il carisma salesiano nel cuore del mondo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Filippo Rinaldi

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    Domande frequenti su Filippo Rinaldi

    Chi era Filippo Rinaldi?

    Filippo Rinaldi (1856-1931), sacerdote salesiano italiano e terzo successore di Don Bosco, ha grandemente sviluppato la congregazione e fondato l'Istituto secolare delle Volontarie di Don Bosco.

    Quali miracoli sono attribuiti a Filippo Rinaldi?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Filippo Rinaldi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Filippo Rinaldi?

    Filippo Rinaldi morì verso il 1931.

    Quali sono gli altri nomi di Filippo Rinaldi?

    Altre forme del nome: Philippe Rinaldi.

    Chi sono i familiari di Filippo Rinaldi?

    Familiari di Filippo Rinaldi: Cristoforo Rinaldi (padre) e Antonia Brezza (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1931
    2. Beatificazione nel 1990 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Non dobbiamo chiederci tanto cosa ha fatto Don Bosco, ma piuttosto cosa farebbe Don Bosco oggi. https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHpZAWlYzDrybV2EXjWthxjKoEFL4a08U0r41ufqOngSanPsoduAe4aBaUOaZeRHKMwlm6JfNHsUbF22Wc5EyoOlVTx0N7EFzrJkp-7rlLo6weCDjuIbfWiUhf4hrebiUf4N3QkLoQR7IpZia0XKc9_D04klLQ=