Carlo I d'Austria
Ultimo imperatore d'Austria-Ungheria, il beato Carlo I d'Austria ha consacrato la sua vita e il suo regno alla ricerca della pace e al servizio dei suoi popoli, guidato da una fede profonda.
I suoi contemporanei
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Biografia
Infanzia, educazione cristiana e matrimonio di Carlo d'Asburgo-Lorena, divenuto erede al trono nel 1914.
Carlo Francesco Giuseppe d'Asburgo-Lorena nasce il 17 agosto 1887 al castello di Persenbeug, nella Bassa Austria. Figlio primogenito dell'arciduca Ottone d'Asburgo e della principessa Maria Giuseppina di Sassonia, è pronipote dell'imperatore Francesco Giuseppe I. Educato in una fede cattolica fervente e solida, manifesta fin dall'infanzia un amore profondo per l'Eucaristia e il Sacro Cuore di Gesù. Durante la sua giovinezza, una religiosa stigmatizzata, Madre Vincentia Fauland, profetizza che diventerà imperatore e che dovrà sopportare grandi sofferenze. Il 21 ottobre 1911 sposa la principessa Zita di Borbone-Parma. Da questa unione felice nasceranno otto figli. In seguito all'assassinio di suo zio, l'arciduca Francesco Ferdinando, il 28 giugno 1914 a Sarajevo, Carlo diventa l'erede diretto al trono dell'Impero austro-ungarico.
Vita e opera
Il regno di Carlo I durante la Prima Guerra Mondiale, i suoi sforzi per la pace e le sue riforme sociali.
Alla morte dell'imperatore Francesco Giuseppe il 21 novembre 1916, Carlo sale al trono nel pieno della Prima Guerra Mondiale. Viene incoronato re apostolico d'Ungheria il 30 dicembre 1916. Consapevole della pesante responsabilità che gli incombe davanti a Dio, concepisce il suo incarico di sovrano come un servizio sacro verso i suoi popoli. Di fronte alla tragedia del conflitto mondiale, pone la ricerca della pace al centro delle sue preoccupazioni. È l'unico dirigente politico a sostenere attivamente le proposte di pace di papa Benedetto XV. Sul piano interno, elabora una legislazione sociale innovativa, direttamente ispirata alla dottrina sociale della Chiesa. Nel novembre 1918, alla fine della guerra, rifiutandosi di abdicare poiché considera il suo potere come un mandato divino, rinuncia alla partecipazione agli affari dello Stato al fine di evitare una sanguinosa guerra civile.
Cammino verso la santità
L'esilio a Madera, la povertà, la malattia e l'offerta della sua vita per la pace.
Bandito dalla sua patria, Carlo tenta per due volte di restaurare la sua autorità in Ungheria per fare da argine al comunismo, in conformità con i desideri del Papa, ma rinuncia non appena si profila il rischio di una guerra civile. Viene infine esiliato dagli Alleati sull'isola di Madera, in Portogallo. Ridotto in povertà, alloggiato in una dimora insalubre e fredda, contrae una grave malattia polmonare. Offre le sue sofferenze in sacrificio per la pace e l'unità dei suoi popoli, perdonando tutti i suoi nemici. Muore santamente il 1° aprile 1922 a Funchal, con lo sguardo fisso sul Santissimo Sacramento. Le sue ultime parole testimoniano la sua totale sottomissione alla volontà divina.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di beatificazione, il ritrovamento del suo corpo incorrotto e la sua beatificazione nel 2004 da parte di Giovanni Paolo II.
La causa di beatificazione di Carlo d'Austria viene ufficialmente aperta nel 1949 nell'arcidiocesi di Vienna. Nel 1972, durante l'apertura della sua tomba a Funchal, il suo corpo viene ritrovato incorrotto. Il 12 aprile 2003, papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. Il 20 dicembre 2003, un decreto del Vaticano riconosce un miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione scientificamente inspiegabile di una religiosa in Brasile. Carlo d'Austria viene solennemente beatificato da papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004 in Piazza San Pietro a Roma. La sua festa liturgica è fissata al 21 ottobre, giorno dell'anniversario del suo matrimonio con l'imperatrice Zita, sottolineando la santità della loro vita coniugale.
Spiritualità ed eredità
La sottomissione alla volontà divina, la devozione eucaristica e la Lega di preghiera per la pace dei popoli.
La spiritualità del beato Carlo d'Austria poggia su una sottomissione assoluta alla volontà di Dio, che egli cercava di compiere in ogni cosa. La sua devozione eucaristica e il suo amore per il Sacro Cuore hanno guidato le sue scelte private e pubbliche. Egli ha dimostrato che un dirigente politico poteva vivere il Vangelo nel cuore del potere, facendo del suo incarico un servizio di amore e di pace. La sua eredità spirituale si perpetua in particolare attraverso la "Lega di preghiera dell'Imperatore Carlo per la pace dei popoli" (Gebetsliga), nata dopo la sua morte e riconosciuta dalla Chiesa nel 1963.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Carlo I d'Austria
Domande frequenti su Carlo I d'Austria
Chi era Carlo I d'Austria?
Ultimo imperatore d'Austria-Ungheria, il beato Carlo I d'Austria ha consacrato la sua vita e il suo regno alla ricerca della pace e al servizio dei suoi popoli, guidato da una fede profonda.
Quali miracoli sono attribuiti a Carlo I d'Austria?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Carlo I d'Austria?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Carlo I d'Austria?
Carlo I d'Austria morì verso il 1922.
Chi sono i familiari di Carlo I d'Austria?
Familiari di Carlo I d'Austria: Otto de Habsbourg (padre), Marie-Joséphine de Saxe (madre), François-Joseph Ier (prozio), Zita de Bourbon-Parme (moglie) e François-Ferdinand (zio).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1922
- Beatificazione nel 2004 da parte di Giovanni Paolo II