Clemens August von Galen
Vescovo di Münster soprannominato il «Leone di Münster», Clemens August von Galen si distinse per la sua eroica resistenza contro il regime nazista, in particolare denunciando il programma di eutanasia forzata.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
La giovinezza, la formazione e i primi anni di ministero sacerdotale di Clemens August von Galen.
Clemens August von Galen nacque il 16 marzo 1878 al castello di Dinklage, nella regione di Oldenburg, in Germania. Proveniente da un'antica famiglia della nobiltà vestfaliana profondamente cattolica, fu l'undicesimo dei tredici figli del conte Ferdinand Heribert von Galen e della contessa Elisabeth von Spee. A causa del Kulturkampf, compì gli studi secondari presso il collegio gesuita Stella Matutina di Feldkirch, in Austria, per poi ottenere l'Abitur nel 1896 a Vechta. Studiò filosofia e teologia a Friburgo, Innsbruck e Münster. Ordinato sacerdote il 28 maggio 1904 da monsignor Hermann Dingelstadt, iniziò il suo ministero a Münster come vicario e segretario di suo zio, monsignor Maximilian Gerion von Galen. Dal 1906 al 1929 prestò servizio a Berlino, in particolare come parroco di San Mattia, dedicandosi ai poveri. Nel 1929 divenne parroco di San Lamberto a Münster.
Vita e opera
L'episcopato di Monsignor von Galen a Münster e la sua eroica resistenza di fronte al regime nazionalsocialista.
Nominato vescovo di Münster da Papa Pio XI nel settembre 1933, Monsignor von Galen scelse come motto: «Nec laudibus, nec timore» (Né dalle lodi, né dal timore). Sin dal suo insediamento, si oppose fermamente all'ideologia nazista, denunciandone le teorie neopagane e la persecuzione dei cristiani. Nel 1937, collaborò a Roma alla stesura dell'enciclica «Mit brennender Sorge». Nell'estate del 1941, pronunciò tre sermoni storici che gli valsero il soprannome di «Leone di Münster». In essi condannò la confisca dei monasteri, gli arresti arbitrari da parte della Gestapo e, il 3 agosto, il programma di eutanasia forzata dei disabili (Aktion T4), definendo tali atti come omicidi. Sebbene minacciato, non fu arrestato per il timore di una sollevazione popolare, ma fu posto agli arresti domiciliari. Dopo la guerra, si oppose alla nozione di colpa collettiva del popolo tedesco e denunciò gli abusi delle forze di occupazione.
Cammino verso la santità
La creazione a cardinale, gli ultimi giorni di Mons. von Galen e l'apertura della sua causa di beatificazione.
In riconoscimento del suo coraggio, Papa Pio XII lo eleva alla dignità di cardinale il 18 febbraio 1946. Di ritorno a Münster il 16 marzo, pronuncia il suo ultimo discorso davanti alle rovine della sua cattedrale. Colpito da una peritonite consecutiva a una crisi di appendicite, muore il 22 marzo 1946 e viene inumato nella cappella di San Ludgero della cattedrale. La sua causa di beatificazione si apre ufficialmente nel 1957. Il 20 dicembre 2003, Papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo Venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento del miracolo e la celebrazione della beatificazione di Clemens August von Galen.
Il 20 dicembre 2004, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce un miracolo attribuito alla sua intercessione, riguardante la guarigione scientificamente inspiegabile di un giovane avvenuta nel 1995. La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 9 ottobre 2005 nella basilica di San Pietro a Roma. Presieduta dal cardinale José Saraiva Martins alla presenza di papa Benedetto XVI, la celebrazione ufficializza il suo culto. La sua memoria liturgica è fissata al 22 marzo, giorno della sua morte.
Spiritualità ed eredità
La fede profonda del Leone di Münster e l'attualità della sua battaglia per la dignità umana.
La spiritualità di Clemens August von Galen poggia su una fede semplice e solida. Come sottolineato da Benedetto XVI, egli poté opporsi al regime nazista perché «temeva Dio più degli uomini». La sua eredità rimane di un'attualità bruciante. Difendendo il diritto alla vita dei più deboli e dei disabili, si è affermato come un precursore della moderna difesa dei diritti umani. Il suo motto «Nec laudibus, nec timore» ricorda ai cristiani l'esigenza di coerenza e di coraggio pubblico per la giustizia e la verità.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Clemens August von Galen
Domande frequenti su Clemens August von Galen
Chi era Clemens August von Galen?
Vescovo di Münster soprannominato il «Leone di Münster», Clemens August von Galen si distinse per la sua eroica resistenza contro il regime nazista, in particolare denunciando il programma di eutanasia forzata.
Quali miracoli sono attribuiti a Clemens August von Galen?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Clemens August von Galen?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Clemens August von Galen?
Clemens August von Galen morì verso il 1946.
Quali sono gli altri nomi di Clemens August von Galen?
Altre forme del nome: Clemens August Graf von Galen e Clemente Augusto von Galen.
Chi sono i familiari di Clemens August von Galen?
Familiari di Clemens August von Galen: Ferdinand Heribert von Galen (padre), Elisabeth von Spee (madre) e Maximilian Gerion von Galen (zio).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1946
- Beatificazione nel 2005 da parte di Benedetto XVI
Citazioni
-
Nec laudibus, nec timore
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGr7-vdhqemQg2xXQ2e_MVEHQtjQupOKmUrgMe4QiVWPK96UMhXAIgKfEIzA3Byii49lmqJEGyoiWmH7d3Ov0OenGkP9E9fLMAt7l51JafL_8twvF-pckfA1R1zLB_gStcQFBYBSoHiyO2Qpm3CDew8P179rls9gZHgHQ-fgZZEpI7FItBOixebpq87Pq4aLg==