Luigi Carrara, Giovanni Didonè, Vittorio Faccin e Albert Joubert sono quattro missionari e sacerdoti assassinati nel 1964 nella Repubblica Democratica del Congo, beatificati nel 2024.
I suoi contemporanei
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Biografia
Presentazione dei quattro martiri di Uvira: tre missionari saveriani italiani e un sacerdote diocesano congolese assassinati nel 1964.
Il gruppo dei martiri di Uvira è composto da quattro figure della Chiesa cattolica, assassinate il 28 novembre 1964 nell'Est della Repubblica Democratica del Congo (allora nota come Congo-Léopoldville). Questo gruppo comprende tre missionari italiani della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere (Missionari Saveriani) e un sacerdote diocesano congolese: Luigi Carrara: Nato il 3 marzo 1933 a Cornale di Pradalunga, in provincia di Bergamo (Italia). Entrato tra i Saveriani nel 1947, emette i voti temporanei nel 1954, i voti perpetui nel 1959 e viene ordinato sacerdote il 15 ottobre 1961. Arriva in Congo nel settembre 1962. Giovanni Didonè: Nato il 18 marzo 1930 a Cusinati di Rosà, in provincia di Vicenza (Italia). Si unisce ai Saveriani nel 1950, emette i voti perpetui nel 1954 e viene ordinato sacerdote il 9 novembre 1958. Viene inviato in missione in Congo nel 1959. Vittorio Faccin: Nato il 4 gennaio 1934 a Villaverla, in provincia di Vicenza (Italia). Entra tra i Saveriani nel 1950 come fratello coadiutore (laico). Emette i primi voti nel 1952 e i voti perpetui nel 1962. Parte per il Congo nel dicembre 1959. Albert Joubert: Nato il 21 novembre 1908 a Saint Louis de Mrumbi-Moba, nell'attuale provincia del Tanganica (Repubblica Democratica del Congo). Figlio di un capitano francese (ex zuavo pontificio) e di una madre congolese, viene ordinato sacerdote il 6 ottobre 1935. È il 15° sacerdote autoctono dell'Est del Congo. Nel 1962 viene assegnato alla nuova diocesi di Uvira.
Vita e opera
L'impegno pastorale, educativo e sociale dei missionari nella diocesi di Uvira di fronte alla ribellione Simba.
L'opera di questi quattro uomini si è concentrata nella diocesi di Uvira, eretta nel 1962 e affidata pastoralmente ai Missionari Saveriani. Operavano principalmente nelle località di Baraka e Fizi, situate sulle rive del lago Tanganica. Il padre Luigi Carrara dedica i suoi primi anni di missione allo studio intensivo delle lingue locali, in particolare il kiswahili, per predicare il più vicino possibile alle popolazioni. Il suo ministero è caratterizzato da una grande semplicità e da una costante vicinanza ai più umili. Il padre Giovanni Didonè si distingue per la sua dedizione pastorale verso i più bisognosi a Fizi, dove si afferma come un pilastro spirituale per la nascente comunità locale. Il fratello Vittorio Faccin, in quanto religioso laico, si occupa dei compiti materiali della missione di Baraka, cura i malati e dedica una parte importante del suo tempo all'inquadramento e alla formazione dei giovani dell'Azione Cattolica. L'abate Albert Joubert, assegnato alla diocesi di Uvira nel 1962, concentra la sua azione sulla pastorale parrocchiale e sull'insegnamento. Convinto dell'importanza cruciale dell'educazione per preservare la gioventù dalla violenza, si impegna instancabilmente nella direzione delle scuole locali. Nel 1964, la ribellione Simba (movimento mulelista di ispirazione marxista-leninista, mescolato a credenze magico-superstiziose tradizionali) getta la regione del Kivu nel terrore. Le chiese vengono saccheggiate, i simboli cristiani profanati e il clero, sia bianco che autoctono, viene attivamente perseguitato. Nonostante le esplicite minacce di morte e gli inviti a fuggire, i quattro missionari scelgono deliberatamente di restare accanto ai loro fedeli per non abbandonare il loro gregge in pericolo.
Cammino verso la santità
Il racconto del loro martirio il 28 novembre 1964 a Baraka e Fizi, e il riconoscimento della loro morte in odium fidei.
Il 28 novembre 1964, la violenza dei ribelli raggiunge le missioni di Baraka e di Fizi. A Baraka, all'inizio del pomeriggio, una jeep militare che trasporta il colonnello ribelle Abedi Masanga si ferma davanti alla missione. Il capo ribelle ordina al fratello Vittorio Faccin di salire a bordo del veicolo. Di fronte al rifiuto del religioso, il colonnello lo abbatte a sangue freddo. Padre Luigi Carrara, che stava confessando in chiesa, esce immediatamente per informarsi sulla situazione. Rifiutandosi anch'egli di collaborare, si inginocchia per pregare vicino al corpo del suo confratello e viene abbattuto a sua volta. Le loro spoglie vengono poi profanate dai miliziani. A fine pomeriggio, lo stesso commando ribelle percorre i 50 chilometri che separano Baraka da Fizi. Arrivato alla missione locale, il colonnello Masanga bussa alla porta. Padre Giovanni Didonè gli apre e viene immediatamente ucciso da un colpo di arma da fuoco. Pochi istanti dopo, l'abate Albert Joubert, presente al suo fianco, viene anch'egli assassinato. La causa di beatificazione di questi quattro servi di Dio è stata introdotta per far riconoscere la loro morte come martiri della fede (in odium fidei). Il 14 dicembre 2023, papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce ufficialmente il loro martirio, dispensando così la causa dalla presentazione di un miracolo.
Beatificazione e canonizzazione
La celebrazione solenne della loro beatificazione il 18 agosto 2024 a Uvira da parte del cardinale Fridolin Ambongo Besungu.
La cerimonia di beatificazione solenne si è svolta il 18 agosto 2024 a Uvira, nella Repubblica Democratica del Congo. La messa è stata celebrata sul sagrato della cattedrale di San Paolo di Uvira, alla presenza di una folla immensa di fedeli, di numerosi vescovi della regione e di delegazioni internazionali.
Il cardinale Fridolin Ambongo Besungu, arcivescovo di Kinshasa, ha presieduto il rito di beatificazione in qualità di rappresentante personale e inviato speciale di Papa Francesco. Era assistito dal nunzio apostolico nella RDC, monsignor Mitja Lescovar.
Lo stesso giorno, durante la preghiera dell'Angelus a Roma, Papa Francesco ha pubblicamente salutato la memoria dei nuovi beati, dichiarando che il loro martirio coronava una vita interamente spesa per il Signore e per i propri fratelli, e formulando l'auspicio che il loro esempio favorisca cammini di riconciliazione e di pace per il popolo congolese.
La loro festa liturgica comune è fissata al 28 novembre, giorno dell'anniversario del loro martirio.
Spiritualità ed eredità
Soprannominati i 'Martiri della Fraternità', lasciano una testimonianza di fedeltà assoluta e di riconciliazione.
Soprannominati i «Martiri della Fraternità», Luigi Carrara, Giovanni Didonè, Vittorio Faccin e Albert Joubert lasciano un'eredità spirituale incentrata sulla fedeltà assoluta al Vangelo, l'amore incondizionato per il prossimo e il rifiuto della fuga di fronte al pericolo. Il loro sacrificio è percepito dalla Chiesa locale come un seme di pace per l'Est della Repubblica Democratica del Congo, una regione che continua a soffrire di conflitti armati e instabilità. Un segno significativo della fecondità della loro testimonianza è la successiva conversione di uno dei giovani miliziani che avevano partecipato alla profanazione del corpo di fratel Faccin a Baraka. Oggi, le reliquie dei beati continuano a unire le comunità che hanno servito: padre Giovanni Didonè e l'abate Albert Joubert riposano insieme in una tomba comune all'interno della nuova chiesa di Fizi, mentre padre Luigi Carrara e fratel Vittorio Faccin sono inumati a Baraka.
Domande frequenti su Luigi Carrara e 3 compagni (4)
Chi era Luigi Carrara e 3 compagni (4)?
Luigi Carrara, Giovanni Didonè, Vittorio Faccin e Albert Joubert sono quattro missionari e sacerdoti assassinati nel 1964 nella Repubblica Democratica del Congo, beatificati nel 2024.
Come è morto Luigi Carrara e 3 compagni (4)?
Luigi Carrara e 3 compagni (4) subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Luigi Carrara e 3 compagni (4)?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1964
- Beatificazione nel 2024 da parte di Francesco