Maria Assunta Pallotta
Religiosa francescana missionaria di Maria, inviata in Cina dove si dedicò umilmente prima di morire di tifo all'età di 26 anni.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza e vocazione di Assunta Pallotta in Italia, dalla nascita in una famiglia modesta all'ingresso tra le Francescane Missionarie di Maria.
Assunta Maria Liberata Pallotta nasce il 20 agosto 1878 a Force, un piccolo paese in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche. È la primogenita di cinque figli nati dall'unione di Luigi Pallotta ed Eufrasia Casali, una famiglia di modesti contadini. A causa della povertà della sua casa, non può seguire un percorso scolastico regolare e inizia molto presto a lavorare per aiutare i suoi, in particolare presso un sarto locale. Fin dall'infanzia, si distingue per la sua pietà, la sua riservatezza e il suo amore per la preghiera. All'età di dodici anni, dopo aver fatto la prima comunione, si impegna come catechista presso i bambini più piccoli della sua parrocchia. La sua vocazione religiosa matura nella preghiera e nelle privazioni che si impone. Nonostante le iniziali reticenze dei genitori, ottiene il loro consenso e, grazie all'intercessione di Monsignor Luigi Canestrari, viene ammessa nell'Istituto delle Francescane Missionarie di Maria.
Vita e opera
Il suo noviziato in Italia, la sua professione religiosa e la partenza per la missione in Cina dove presta servizio come cuoca e infermiera.
Il 5 maggio 1898, lascia la sua famiglia per raggiungere la casa madre della congregazione a Roma. Inizia il suo noviziato a Grottaferrata, dove si dedica ai compiti più umili con una gioia costante. Le sue superiore notano immediatamente la sua docilità e il suo spirito di servizio. Pronuncia i suoi primi voti l'8 dicembre 1900 a Roma, prendendo il nome di Suor Maria Assunta. Nel 1902, viene inviata a Firenze, presso la casa del Santo Nome di Gesù, dove continua a svolgere modesti lavori domestici. È lì che pronuncia i suoi voti perpetui il 13 febbraio 1904. Profondamente colpita dal martirio di sette sue consorelle decapitate in Cina il 9 luglio 1900 durante la rivolta dei Boxer, Suor Maria Assunta chiede insistentemente di essere inviata in missione in quel paese. La sua richiesta viene accettata. Dopo aver ricevuto la benedizione di Papa San Pio X, si imbarca a Napoli il 19 marzo 1904 e arriva a Dongergou (Tong-Eul-Keou), nella provincia dello Shanxi in Cina, il 18 giugno 1904. In questa missione, viene assegnata ai compiti di cuoca e infermiera presso l'orfanotrofio. Si occupa con dedizione delle orfane e impara persino alcune preghiere in lingua cinese al loro contatto.
Cammino verso la santità
La sua dedizione durante l'epidemia di tifo, la sua morte precoce e i fenomeni misteriosi che l'hanno circondata.
Durante il rigido inverno del 1905, una terribile epidemia di tifo si dichiarò nella regione dello Shanxi, colpendo duramente l'orfanotrofio e la missione. Suor Maria Assunta si dedicò senza riserve ai malati. Contrasse lei stessa la malattia il 19 marzo 1905, giorno dell'anniversario della sua partenza dall'Italia. Sentendo avvicinarsi la fine, chiese di ricevere gli ultimi sacramenti il 25 marzo. Visse i suoi ultimi istanti in una profonda unione con Dio. Il 7 aprile 1905, si spense serenamente all'età di 26 anni. Venti minuti prima della sua morte, e durante i tre giorni che seguirono, un profumo misterioso e intenso (che evocava la violetta e l'incenso) invase la sua stanza e poi tutta la casa della missione. Questo fenomeno straordinario colpì profondamente i cristiani locali e gli abitanti cinesi, che iniziarono a chiamarla «la santa dei profumi». Nel 1913, durante l'esumazione della sua salma, il suo corpo fu scoperto perfettamente intatto e incorrotto.
Beatificazione e canonizzazione
L'apertura della sua causa da parte di Pio X e la sua solenne beatificazione da parte di papa Pio XII nel 1954.
Colpito dai racconti della sua morte e dalla scoperta del suo corpo incorrotto, il papa san Pio X chiese fin dal 1913 l'apertura rapida della sua causa di beatificazione. Il processo diocesano fu portato a termine e le sue virtù eroiche furono riconosciute dalla Chiesa. Dopo il riconoscimento di miracoli di guarigione attribuiti alla sua intercessione, il papa Pio XII celebrò solennemente la sua beatificazione il 7 novembre 1954 nella basilica di San Pietro a Roma. È la prima religiosa missionaria in Cina non martire ad essere elevata agli onori degli altari.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità della purezza d'intenzione e la piccola via dell'umiltà della beata Maria Assunta.
La spiritualità della beata Maria Assunta Pallotta si fonda sulla «purezza d'intenzione», che consiste nell'adempiere le azioni più ordinarie e i compiti più umili unicamente per amore di Dio. Il suo motto di vita era: «Fare tutto per amore di Dio». Ha tracciato una «piccola via» di santità, fatta di semplicità, umiltà e abbandono totale alla volontà divina, molto vicina a quella di santa Teresa di Lisieux. La sua eredità rimane viva all'interno delle Francescane Missionarie di Maria e nel suo paese natale di Force, dove viene regolarmente festeggiata.
Domande frequenti su Maria Assunta Pallotta
Chi era Maria Assunta Pallotta?
Religiosa francescana missionaria di Maria, inviata in Cina dove si dedicò umilmente prima di morire di tifo all'età di 26 anni.
Quali santi furono contemporanei di Maria Assunta Pallotta?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Maria Assunta Pallotta?
Maria Assunta Pallotta morì verso il 1905.
Quali sono gli altri nomi di Maria Assunta Pallotta?
Altre forme del nome: Assunta Maria Liberata Pallotta e Sœur Maria Assunta.
Chi sono i familiari di Maria Assunta Pallotta?
Familiari di Maria Assunta Pallotta: Luigi Pallotta (padre) e Eufrasia Casali (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1905
- Beatificazione nel 1954 da parte di Pio XII