27 marzo 19° secolo

Francesco Faà di Bruno

Francesco Faà di Bruno (1825-1888) è stato un sacerdote, matematico e fondatore di opere sociali italiano, beatificato da Giovanni Paolo II nel 1988.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza, la carriera militare e la transizione verso le scienze di Francesco Faà di Bruno.

    Francesco da Paola Virgilio Secondo Maria Faà di Bruno nasce il 29 marzo 1825 ad Alessandria, in Piemonte (allora nel Regno di Sardegna, oggi in Italia). Dodicesimo e ultimo figlio del marchese Lodovico Faà di Bruno e di Carolina Sappa de' Milanesi, cresce in una famiglia dell'alta nobiltà piemontese, profondamente cristiana e attenta alle necessità dei poveri. Rimasto orfano di madre all'età di nove anni, compie i suoi primi studi presso i Padri Somaschi a Novi Ligure. Nel 1840, all'età di 15 anni, entra nell'Accademia Reale Militare di Torino. Nominato luogotenente di stato maggiore nel 1846, partecipa attivamente alla Prima guerra d'indipendenza italiana nel 1848. Ferito alla gamba durante la sconfitta di Novara nel 1849, si distingue per il suo coraggio e le sue competenze in cartografia. In particolare, concepisce la «Grande carta del Mincio», un rilievo topografico di importanza strategica maggiore per le future campagne militari dell'esercito piemontese. Promosso capitano, viene designato dal re Vittorio Emanuele II per diventare il precettore dei suoi figli, ma questa nomina viene annullata sotto la pressione di ambienti politici anticlericali. Nel 1853, sceglie di abbandonare definitivamente la carriera militare per dedicarsi pienamente alle scienze.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    I suoi principali contributi scientifici in matematica e le sue fondazioni sociali e religiose a Torino.

    Francesco Faà di Bruno prosegue i suoi studi scientifici a Parigi, alla Sorbona e al Collège de France, dove lavora sotto la guida di illustri studiosi come Augustin-Louis Cauchy e Urbain Le Verrier. Nel 1855 formula il suo risultato matematico più celebre, noto come «formula di Faà di Bruno», che generalizza la derivata di ordine n di una funzione composta. Ottiene il dottorato in scienze a Parigi nel 1856. Su invito di Cauchy, partecipa inoltre alla fondazione dell'Œuvre des Écoles d'Orient (divenuta l'Œuvre d'Orient) nell'aprile 1856. Tornato in Italia, insegna matematica e analisi superiore all'Università di Torino e all'Accademia militare. Spirito universale, si distingue anche come astronomo, fisico e inventore, progettando in particolare un barometro differenziale e una sveglia elettrica. Parallelamente alle sue ricerche, Francesco si impegna attivamente nel campo sociale a Torino, unendosi al movimento dei «santi sociali» piemontesi. Nel 1859 fonda l'Opera di Santa Zita, destinata a proteggere e promuovere la dignità delle domestiche, delle giovani ragazze di campagna che arrivano in città, delle madri nubili e delle donne anziane. Costruisce per loro una vera e propria «città della donna» che comprende scuole, laboratori professionali, un pensionato e una casa di riposo. Per garantire la continuità e la gestione di queste opere di carità, fonda il 16 luglio 1881 la Congregazione delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. Questa famiglia religiosa riceve la missione di unire l'azione sociale ed educativa a favore delle donne a un'intensa vita di preghiera, particolarmente orientata verso il suffragio per le anime del Purgatorio.

    Missione 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua ordinazione sacerdotale tardiva, il suo ministero pastorale e la sua morte a Torino.

    Sebbene chiamato da tempo al sacerdozio, Francesco Faà di Bruno si scontra con l'opposizione dell'arcivescovo di Torino, monsignor Lorenzo Gastaldi, che rifiuta la sua ordinazione a causa della sua età avanzata (aveva allora più di 50 anni) e della sua forte personalità. È grazie all'intervento diretto e benevolo di papa Pio IX che viene finalmente ordinato sacerdote a Roma il 22 ottobre 1876, all'età di 51 anni. Divenuto sacerdote, prosegue il suo ministero con zelo instancabile. Fa costruire a Torino la chiesa di Nostra Signora del Suffragio, consacrata alla memoria dei soldati caduti per l'unità d'Italia. Ne disegna egli stesso i piani e concepisce il suo campanile monumentale, il secondo più alto della città, sulla cui sommità installa un osservatorio astronomico per le sue ricerche. Esausto per le sue molteplici attività scientifiche, caritatevoli e pastorali, muore improvvisamente a Torino il 27 marzo 1888, all'età di 62 anni, a causa di una rapida infezione intestinale, solo due mesi dopo il decesso del suo amico san Giovanni Bosco.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento delle sue virtù, del miracolo e la sua beatificazione da parte di Giovanni Paolo II nel 1988.

    Sin dalla sua morte, Francesco Faà di Bruno godette di un'immensa reputazione di santità presso la popolazione torinese e la comunità scientifica. Il processo di introduzione della sua causa fu aperto a Torino. Dopo il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù, un miracolo attribuito alla sua intercessione — consistente nella guarigione scientificamente inspiegabile di un malato — fu formalmente riconosciuto dalla Santa Sede. Fu solennemente beatificato il 25 settembre 1988 da papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma, in occasione del centenario della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La sintesi tra scienza e fede, la promozione della donna e la continuità della sua opera oggi.

    La spiritualità del beato Francesco Faà di Bruno si caratterizza per una sintesi mirabile tra il rigore della scienza e la profondità della fede. Per lui, la ricerca scientifica e la contemplazione del creato sono cammini che conducono direttamente a Dio. La sua eredità è segnata da una carità concreta e innovativa, particolarmente attenta alla dignità e alla promozione sociale della donna in una società in piena mutazione industriale. La sua devozione mariana e la sua insistenza sulla preghiera di suffragio per i defunti testimoniano una profonda speranza cristiana nella vita eterna. Oggi, le Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio proseguono la sua opera educativa e sociale in Italia, ma anche in Argentina, in Colombia e in Romania. Un museo dedicato alla sua doppia vita di sacerdote e di scienziato è aperto a Torino, custodendo i suoi strumenti di astronomia e di fisica. È inoltre il santo patrono ufficiale del Corpo degli ingegneri dell'esercito italiano.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Francesco Faà di Bruno

    Chi era Francesco Faà di Bruno?

    Francesco Faà di Bruno (1825-1888) è stato un sacerdote, matematico e fondatore di opere sociali italiano, beatificato da Giovanni Paolo II nel 1988.

    Di cosa è Francesco Faà di Bruno santo patrono?

    Patronati di Francesco Faà di Bruno: Corps des ingénieurs de l'armée italienne e Corpo degli ingegneri dell'Esercito Italiano.

    Quali santi furono contemporanei di Francesco Faà di Bruno?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Francesco Faà di Bruno?

    Francesco Faà di Bruno morì verso il 1888.

    Quali sono gli altri nomi di Francesco Faà di Bruno?

    Altre forme del nome: Francesco da Paola Virgilio Secondo Maria Faà di Bruno e François Faà di Bruno.

    Chi sono i familiari di Francesco Faà di Bruno?

    Familiari di Francesco Faà di Bruno: Lodovico Faà di Bruno (padre) e Carolina Sappa de' Milanesi (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.