21 febbraio 19° secolo

Caterina Dominici

Caterina Dominici (1829-1894), in religione suor Maria Enrichetta, fu la seconda superiora generale delle Suore di Sant'Anna, che sviluppò considerevolmente in Italia e in India.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita di Caterina Dominici nel 1829, la sua infanzia presso la canonica dello zio e il suo ingresso tra le Suore di Sant'Anna con il nome di suor Maria Enrichetta.

    Anna Caterina Dominici nasce il 10 ottobre 1829 a Borgo Salsasio, una frazione del comune di Carmagnola, vicino a Torino, nel Regno di Sardegna. È la quarta figlia di una modesta famiglia di agricoltori. Quando ha solo quattro anni, verso il 1833, i suoi genitori si separano e il padre abbandona definitivamente il focolare domestico. Sua madre porta allora i figli a vivere presso lo zio materno, l'abate Andrea Pipino, parroco di Borgo San Bernardo. È in questa canonica, accanto allo zio, al nonno e a una zia, che la giovane cresce e forgia il suo temperamento pio e umile.

    Fin dall'infanzia, Caterina manifesta un vivo desiderio di consacrarsi a Dio, ma sua madre e suo zio si oppongono inizialmente a questo progetto. Solo nel novembre 1850, all'età di 21 anni, ottiene finalmente il loro consenso ed entra nell'Istituto delle Suore di Sant'Anna a Torino. Questa congregazione era stata fondata nel 1834 dai coniugi Carlo Tancredi Falletti di Barolo e Giulia Colbert di Barolo per l'educazione delle giovani povere. Il 27 luglio 1851 riceve l'abito religioso e prende il nome di suor Maria Enrichetta. Emette i voti perpetui il 26 luglio 1853.

    Nel 1854 viene inviata a Castelfidardo, nella regione delle Marche. L'anno seguente, nel 1855, una terribile epidemia di colera colpisce la città. Suor Maria Enrichetta e le sue consorelle si dedicano senza sosta per tre mesi alla cura dei malati, dando prova di un coraggio eroico che segna profondamente la popolazione locale. Nel 1858 viene richiamata a Torino per esercitare l'incarico di maestra delle novizie.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Elezione di suor Maria Enrichetta a superiora generale, espansione della congregazione in Italia e in India, e collaborazione con san Giovanni Bosco.

    Il 29 aprile 1861, a soli 32 anni, suor Maria Enrichetta viene eletta seconda superiora generale della congregazione delle Suore di Sant'Anna, succedendo a madre Maria degli Angeli. Assumerà questa grave responsabilità per quasi trentatré anni, fino alla sua morte, diventando la vera consolidatrice dell'istituto. Sotto il suo generalato, la congregazione conosce un notevole sviluppo, passando da 12 a 33 case e da poche decine di religiose a 290 suore nel 1894. Supervisiona importanti cantieri, in particolare la costruzione del grande complesso della Casa Madre a Torino, inaugurato nel 1879, nonché l'apertura di centri scolastici a Roma e in Sicilia. Fedele al carisma dei fondatori, orienta l'istituto verso l'educazione della gioventù, l'accoglienza degli orfani e il servizio ai più bisognosi. Apre inoltre la congregazione alla dimensione missionaria ad gentes. Nel febbraio 1871, realizza un sogno d'infanzia inviando le prime sei missionarie dell'istituto a Secunderabad (oggi Hyderabad), in India. Nell'ottobre 1879, intraprende lei stessa il viaggio in India per visitare e sostenere queste prime fondazioni missionarie. Inoltre, la sua saggezza e il suo rigore spirituale impressionano i suoi contemporanei. Collabora strettamente con grandi figure della santità torinese, in particolare san Giovanni Bosco. Nel 1873, quest'ultimo sollecita i suoi consigli e il suo aiuto per la redazione delle regole e la formazione delle prime Figlie di Maria Ausiliatrice (le Suore Salesiane) a Mornese.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il declino della sua salute a causa di un tumore al seno, la sua eroica pazienza di fronte alla sofferenza e i suoi ultimi istanti a Torino nel 1894.

    Nel 1890, la salute di madre Maria Enrichetta inizia a declinare dopo l'insorgere di un tumore al seno. Nonostante le intense sofferenze fisiche, si sforza di nascondere il suo male per continuare ad adempiere alle sue funzioni di superiora generale. È solo nel novembre 1893 che l'aggravarsi della malattia la costringe a mettersi definitivamente a letto e ad abbandonare la direzione attiva dell'istituto.

    Trascorre i suoi ultimi mesi in un atteggiamento di eroica pazienza e di totale abbandono alla volontà divina. Si spegne nella Casa Madre di Torino il 21 febbraio 1894, all'età di 64 anni. Le sue ultime parole rivolte alle sue sorelle sono un pressante appello alla virtù che ha guidato tutta la sua vita: «Umiltà! Umiltà!».

    Nel 1926, i suoi resti mortali vengono trasferiti in modo solenne nella cappella della Casa Madre delle Suore di Sant'Anna a Torino, situata in prossimità del santuario della Consolata.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di beatificazione di Caterina Dominici, il riconoscimento delle sue virtù eroiche e la sua beatificazione da parte di Papa Paolo VI nel 1978.

    La causa di beatificazione di Caterina Dominici si apre a livello diocesano a Torino con un processo informativo condotto dal 1929 al 1931. La causa viene ufficialmente introdotta a Roma il 4 aprile 1943 sotto il pontificato di Pio XII. Il 1° febbraio 1975, Papa Paolo VI firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di Venerabile. Un miracolo attribuito alla sua intercessione viene formalmente esaminato dalla Congregazione per le Cause dei Santi. Si tratta della guarigione improvvisa e inspiegabile di un bambino, avvenuta nel 1947 a Torino. Questo miracolo è ufficialmente approvato con decreto di Papa Paolo VI il 7 luglio 1977. La cerimonia di beatificazione è celebrata da Papa Paolo VI il 7 maggio 1978 in Piazza San Pietro in Vaticano. La sua memoria liturgica è fissata al 21 febbraio, giorno della sua nascita al cielo.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Una spiritualità fondata sulla fiducia assoluta nella Provvidenza divina e l'espansione internazionale contemporanea delle Suore di Sant'Anna.

    La spiritualità della beata Maria Enrichetta Dominici poggia su una fiducia filiale assoluta nella Provvidenza divina. Amava rivolgersi a Dio chiamandolo familiarmente «Babbo buono», affermando con forza: «Dio è un buon Papa, sa tutto, può tutto e mi ama». Questa certezza di essere amata da Dio le ha permesso di superare la ferita dell'abbandono paterno dell'infanzia e di vivere in una pace interiore costante.

    La sua vita spirituale era inoltre incentrata sulla contemplazione di Cristo crocifisso e dell'Eucaristia. Scriveva nelle sue risoluzioni di professione religiosa: «Farò spesso la mia dimora nell'orto degli Ulivi e sul monte Calvario, dove si ricevono lezioni molto importanti e molto utili». Promuoveva una santità del quotidiano, fatta di piccole azioni compiute con un amore immenso.

    Oggi, l'eredità della beata si perpetua attraverso l'azione delle Suore di Sant'Anna. La congregazione si è ampiamente sviluppata a livello internazionale e conta numerose comunità in Italia, Svizzera, Camerun, Argentina, Perù, Messico, Brasile, Stati Uniti, Filippine e particolarmente in India, dove conta più di un centinaio di case di educazione e assistenza.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Caterina Dominici

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    Domande frequenti su Caterina Dominici

    Chi era Caterina Dominici?

    Caterina Dominici (1829-1894), in religione suor Maria Enrichetta, fu la seconda superiora generale delle Suore di Sant'Anna, che sviluppò considerevolmente in Italia e in India.

    Quali miracoli sono attribuiti a Caterina Dominici?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Caterina Dominici?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Caterina Dominici?

    Caterina Dominici morì verso il 1894.

    Quali sono gli altri nomi di Caterina Dominici?

    Altre forme del nome: Anna Caterina Dominici, Maria Enrichetta e Marie-Henriette.

    Chi sono i familiari di Caterina Dominici?

    Familiari di Caterina Dominici: Andrea Pipino (zio materno).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1894
    2. Beatificazione nel 1978 da parte di Paolo VI

    Citazioni

    • Umiltà! Umiltà! https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQFRQNokSSaW2jYTzj_WUCIvuxhIilSqU1x5PJFmX5n2SSKv07NTKhPUEldmEhdLqH2zDM4y8ry3L5Nz6dNv2-JSMivWhZXrmfjcS1ydcuGR2WFtnGdWAbhdIOg0re3qAVU-vjQ=
    • Dio è un buon Papà, sa tutto, può tutto e mi ama https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQG0u-mYaj1ZZTsuc6k4Ixi8BXxs0YWS4jetMhHqaznBMf3fJrlyPU8pC3krRjsZatRNyINkZwxC723qJiRE1bYKBvr2sYQhTNTtqm17cYhw0fdmFX1hNpNu7fSjgsiLRZE=
    • Farò spesso la mia dimora nell'orto degli Ulivi e sul monte Calvario, dove si ricevono lezioni molto importanti e molto utili https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGnI5hnMH6YFwTkprWkxUbvZ4WmMRNS3u1f_piouBta0LGtiKOyr2FGSm_vItHKNgGJV2E8eXGJl9FKoulSqPsZQgWtrExVCsG4xHzJ1v8nHxpGEGfVg-c8qyi-UOUcRkltI8mbTyfdbenn0Lyt