20 maggio 20° secolo

María Angélica Pérez

Religiosa argentina della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora dell'Orto, soprannominata 'Suor Dolcezza' per la sua carità e la sua dolcezza verso i malati.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita in Argentina, ingresso tra le Figlie di Nostra Signora del Giardino e voti religiosi con il nome di Suor María Crescencia.

    María Angélica Pérez è nata il 17 agosto 1897 a San Martín, nella provincia di Buenos Aires, in Argentina. È la quinta degli undici figli di Agustín Pérez ed Ema Rodríguez, una coppia di immigrati spagnoli profondamente devoti. Nel 1905, a causa della salute fragile della madre, la famiglia si trasferisce a Pergamino per beneficiare di un clima più favorevole. È in questa città che, nel 1907, María Angélica entra come interna all'«Hogar de Jesús», un istituto di istruzione e accoglienza diretto dalla Congregazione delle Figlie di Nostra Signora del Giardino (Hijas de María Santísima del Huerto). Lì riceve una solida formazione cristiana e umana, e nel 1914 ottiene il diploma di maestra di lavori (maestra de labores). Sentendo un'urgente chiamata a consacrarsi interamente a Dio, entra nel noviziato della congregazione a Villa Devoto (Buenos Aires) il 31 dicembre 1915. Il 21 settembre 1916 riceve l'abito religioso e adotta il nome di Suor María Crescencia, in omaggio a san Crescenzio, un martire del IV secolo le cui reliquie riposavano sotto l'altare maggiore della cappella. Pronuncia i suoi primi voti il 7 settembre 1918, lo stesso giorno della morte di suo padre, trovando nella sua fede la forza di superare questa prova. Pronuncia i suoi voti perpetui il 12 gennaio 1924.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Dedizione verso i bambini malati a Mar del Plata, poi missione a Vallenar in Cile dove viene soprannominata 'Suor Dolcezza'.

    La vita religiosa di Suor María Crescencia si è svolta all'interno della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora dell'Orto, un istituto fondato in Italia nel 1829 da sant'Antonio Maria Gianelli. Questo istituto si dedica alla carità evangelica vigilante, in particolare attraverso l'educazione della gioventù e la cura dei malati e dei poveri. Nei suoi primi anni di vita consacrata, Suor María Crescencia insegna cucito e catechismo ai bambini a Buenos Aires. Alla fine del 1924, viene inviata al Sanatorio marittimo («Solarium») di Mar del Plata per occuparsi di bambine affette da tubercolosi ossea. Vi si dedica senza risparmiarsi, ma la sua salute, già fragile, ne viene gravemente compromessa dall'esposizione costante alla malattia. Nel marzo 1928, per permetterle di beneficiare di un clima più propizio, le sue superiore decidono di inviarla a Vallenar, nel nord del Cile, dove la congregazione gestisce un ospedale. A causa della sua malattia polmonare, viene tenuta lontana dai contatti diretti con i pazienti contagiosi. Si dedica allora umilmente alla farmacia, alla cucina, alla preparazione delle diete dei malati, alla cappella e all'insegnamento del catechismo. La sua inalterabile dolcezza, la sua pazienza e la sua costante carità le valgono l'affettuoso soprannome di «Sor Dulzura» (Suor Dolcezza) o «la santita» (la piccola santa) da parte dei malati e della popolazione locale. Nonostante i soggiorni di riposo a Quillota e Freirina, la sua salute continua a declinare. Si spegne a causa della tubercolosi il 20 maggio 1932 nell'ospedale di Vallenar, all'età di 34 anni.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Scoperta del suo corpo intatto nel 1966, rimpatrio delle sue spoglie in Argentina e apertura della sua causa di beatificazione.

    Dopo la sua morte, la reputazione di santità di Suor María Crescencia non ha smesso di crescere in Argentina e in Cile. Nel 1966, durante l'esumazione della sua salma a Vallenar in vista del suo trasferimento a Quillota, il suo corpo è stato scoperto intatto e incorrotto. Nel 1986, le sue spoglie sono state rimpatriate in Argentina e deposte nella cappella del collegio di Nostra Signora del Giardino a Pergamino, dove numerosi pellegrini si recano in preghiera. La causa di beatificazione è stata ufficialmente aperta a livello diocesano il 30 giugno 1987 nella diocesi di San Nicolás de los Arroyos. Il 22 giugno 2004, papa Giovanni Paolo II ha riconosciuto l'eroicità delle sue virtù e l'ha dichiarata venerabile.

    Miracolo 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Guarigione miracolosa di Maria Sara Pane e celebrazione della beatificazione a Pergamino nel 2012.

    Il miracolo richiesto per la sua beatificazione è la guarigione scientificamente inspiegabile di Maria Sara Pane, una giovane argentina di 25 anni. Affetta da diabete mellito insulino-dipendente fin dall'infanzia, nel marzo 1997 contrae un'epatite acuta che si aggrava in modo fulminante, mettendo in grave pericolo la sua vita. Mentre è ricoverata all'Hospital Italiano di Buenos Aires in attesa urgente di un trapianto di fegato, la superiora delle Figlie di Nostra Signora del Giardino le consegna un'immaginetta e una reliquia della venerabile María Crescencia. Ferventi preghiere vengono rivolte alla sua intercessione dalla comunità, dai familiari e dalla stessa malata. Il 2 aprile 1997, nel momento più critico, la giovane guarisce improvvisamente e totalmente. Il 19 dicembre 2011, papa Benedetto XVI firma il decreto che riconosce questo miracolo. La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 17 novembre 2012 presso il circuito «El Panorámico» a Pergamino, in Argentina. È presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di papa Benedetto XVI, davanti a una folla di oltre 30.000 persone. Diventa così la prima beata della provincia di Buenos Aires.

    Teologia 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità della 'piccola via' ispirata a santa Teresa di Lisieux, unione al Sacro Cuore e modello di dolcezza.

    La spiritualità della beata María Crescencia Pérez è caratterizzata da una profonda unione mistica con il Sacro Cuore di Gesù e da un'intensa devozione eucaristica. Ispirandosi alla «piccola via» di santa Teresa del Bambin Gesù, ha vissuto la sua consacrazione nell'annullamento di sé, nell'obbedienza gioiosa e nel compimento perfetto dei compiti più umili. La sua dolcezza evangelica, che le è valsa il soprannome di «Suor Dolcezza», rimane un modello di carità attenta per gli operatori sanitari e per le persone impegnate accanto ai malati.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su María Angélica Pérez

    Chi era María Angélica Pérez?

    Religiosa argentina della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora dell'Orto, soprannominata 'Suor Dolcezza' per la sua carità e la sua dolcezza verso i malati.

    Quali santi furono contemporanei di María Angélica Pérez?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì María Angélica Pérez?

    María Angélica Pérez morì verso il 1932.

    Quali sono gli altri nomi di María Angélica Pérez?

    Altre forme del nome: Sœur María Crescencia, Sor María Crescencia e Sor Dulzura.

    Chi sono i familiari di María Angélica Pérez?

    Familiari di María Angélica Pérez: Agustín Pérez (padre) e Ema Rodríguez (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.