29 ottobre 20° secolo

Rosario Angelo Livatino

Magistrato siciliano integro e coraggioso, Rosario Livatino è stato assassinato dalla mafia nel 1990. Riconosciuto martire in odium fidei, è stato beatificato nel 2021.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza, la formazione e gli inizi nella magistratura di Rosario Livatino in Sicilia.

    Il beato Rosario Angelo Livatino nasce il 3 ottobre 1952 a Canicattì, in provincia di Agrigento in Sicilia (Italia). Figlio unico di Vincenzo Livatino, impiegato dell'amministrazione fiscale comunale, e di Rosalia Corbo, cresce in una famiglia profondamente segnata dai valori cristiani. Durante gli studi secondari presso il liceo classico Ugo Foscolo di Canicattì, si impegna attivamente nell'Azione Cattolica. Nel 1971 si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, dove si laurea con lode il 9 luglio 1975. Dopo aver lavorato brevemente come vice direttore presso l'Ufficio del Registro di Agrigente tra il 1977 e il 1978, supera brillantemente il concorso per entrare in magistratura. Inizia la sua carriera il 18 luglio 1978 come uditore giudiziario presso il tribunale di Caltanissetta.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    La sua coraggiosa azione come sostituto procuratore e giudice contro la criminalità organizzata, che ha portato al suo assassinio.

    Il 24 settembre 1979, Rosario Livatino viene nominato sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Agrigento. In una Sicilia allora in preda a una violenta guerra di mafia che opponeva Cosa Nostra alla Stidda (un'organizzazione criminale locale), il giovane magistrato si distingue per il suo rigore professionale e la sua integrità assoluta. Rifiutando qualsiasi scorta per non mettere in pericolo la vita altrui, conduce indagini di vasta portata contro la criminalità organizzata, in particolare il «maxiprocesso di Agrigento». Si specializza nel sequestro e nella confisca dei beni di origine illecita accumulati dai clan mafiosi. La sua efficacia è tale che il Consiglio superiore della magistratura (CSM) lo riconosce come il magistrato più produttivo della procura di Agrigento tra il 1984 e il 1988. Il 21 agosto 1989, assume le funzioni di giudice della sezione penale presso il tribunale di Agrigento. La mattina del 21 settembre 1990, mentre si reca da solo al tribunale alla guida della sua Ford Fiesta sulla strada statale SS 640, viene inseguito da un commando di quattro killer della Stidda. Ferito da colpi di arma da fuoco, tenta di fuggire attraverso i campi, ma viene raggiunto e freddamente assassinato all'età di 37 anni.

    Martirio 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il riconoscimento del suo martirio in odium fidei da parte della Chiesa cattolica.

    La reputazione di santità e di martirio di Rosario Livatino si diffonde immediatamente dopo la sua morte. Il 9 maggio 1993, durante la sua storica visita ad Agrigento, papa Giovanni Paolo II incontra i genitori del magistrato e lo definisce pubblicamente «martire della giustizia e, indirettamente, della fede».\n\nLa causa diocesana di beatificazione viene ufficialmente aperta il 21 settembre 2011, giorno del 21° anniversario della sua morte, nella diocesi di Agrigento, e si chiude nel 2018. Il 21 dicembre 2020, papa Francesco autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce il suo martirio in odium fidei (in odio alla fede). La Chiesa riconosce così che i suoi assassini lo hanno preso di mira non solo come servitore dello Stato, ma a causa della coerenza assoluta tra la sua fede cristiana e la sua azione di giustizia, che lo rendeva totalmente incorruttibile di fronte alle pressioni criminali.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    La cerimonia di beatificazione ad Agrigento, la presentazione delle sue reliquie e la fissazione della sua memoria liturgica.

    Rosario Angelo Livatino è proclamato beato il 9 maggio 2021 durante una messa solenne celebrata nella cattedrale di San Gerlando ad Agrigento. La cerimonia è presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in nome di papa Francesco. La data scelta è altamente simbolica, corrispondendo al 28° anniversario dello storico appello di Giovanni Paolo II alla conversione dei mafiosi nella Valle dei Templi.

    Poiché è stato beatificato come martire, nessun miracolo è stato richiesto per questa tappa. Durante la celebrazione, la sua camicia insanguinata, indossata il giorno del suo assassinio, è presentata come reliquia. Inizialmente inumato nella tomba di famiglia a Canicattì, il suo corpo è trasferito il 10 maggio 2025 nella chiesa di Santa Chiara a Canicattì, destinata a diventare il suo santuario. La sua memoria liturgica è fissata al 29 ottobre, giorno dell'anniversario della sua cresima ricevuta all'età di 35 anni.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La sua vita spirituale sotto lo sguardo di Dio (Sub tutela Dei) e la sua eredità presso i magistrati.

    La vita spirituale di Rosario Livatino poggiava su una profonda unità tra la sua fede cristiana e il suo dovere professionale. Sui suoi taccuini personali e sulle sue agende di lavoro, scriveva sistematicamente in testa alla pagina la sigla «S.T.D.», per Sub tutela Dei (Sotto la protezione di Dio), ponendo ogni decisione sotto lo sguardo divino. Ogni mattina, prima di entrare in tribunale, si fermava a pregare davanti al Santissimo Sacramento nella chiesa di San Giuseppe ad Agrigento. Per lui, la giustizia e la carità erano indissociabili, due espressioni di una stessa verità divina. Ha lasciato una riflessione celebre che riassume la sua esigenza di coerenza: «Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili». La sua eredità rimane viva attraverso il «Centro Studi Rosario Livatino», un centro di studi giuridici fondato in suo onore per promuovere il diritto naturale e l'etica. Nel maggio 2026, durante la loro 82ª Assemblea generale, i vescovi italiani (CEI) hanno approvato all'unanimità la richiesta volta a proclamare il beato Rosario Angelo Livatino patrono dei magistrati italiani, sottolineando l'attualità della sua testimonianza di libertà interiore e di indipendenza.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Rosario Angelo Livatino

    Chi era Rosario Angelo Livatino?

    Magistrato siciliano integro e coraggioso, Rosario Livatino è stato assassinato dalla mafia nel 1990. Riconosciuto martire in odium fidei, è stato beatificato nel 2021.

    Di cosa è Rosario Angelo Livatino santo patrono?

    Patronati di Rosario Angelo Livatino: Magistrats italiens e Magistrati italiani.

    Come si riconosce Rosario Angelo Livatino nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Rosario Angelo Livatino è riconoscibile da: Camicia insanguinata.

    Come è morto Rosario Angelo Livatino?

    Rosario Angelo Livatino subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).

    Quali santi furono contemporanei di Rosario Angelo Livatino?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quali sono gli altri nomi di Rosario Angelo Livatino?

    Altre forme del nome: Rosario Livatino.

    Chi sono i familiari di Rosario Angelo Livatino?

    Familiari di Rosario Angelo Livatino: Vincenzo Livatino (padre) e Rosalia Corbo (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1952-1990
    2. Beatificazione nel 2021 da parte di Francesco

    Citazioni

    • Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQFOAQTLsFnSXSzvM84h_jlz60smQw0o4VQwKy2PKi1O7XED9O5QmhdSUgnk6ngiR8mCmYG4wATfJbVyU7eSc0F4TIJ3Jr7e4AcfN7GcfU6NuHndRcH3MUmg4raGTHIaN0lPo819gz4dthy0SIW3RzEE5RlNPLwvjydXwaiq