Gaetana Tolomeo
Gaetana Tolomeo, detta Nuccia (1936-1997), è stata una laica italiana paralizzata fin dall'infanzia, che offrì le sue sofferenze per la conversione dei peccatori e testimoniò la sua fede alla radio.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita e giovinezza di Gaetana Tolomeo a Catanzaro, segnata da una paralisi precoce e da prove familiari.
Gaetana Tolomeo, affettuosamente soprannominata «Nuccia», nasce il 10 aprile 1936 a Catanzaro, in Calabria, nel giorno del Venerdì Santo. La sua registrazione all'anagrafe avviene il 19 aprile 1936, data scelta per la sua memoria liturgica. Viene battezzata il 12 luglio 1936 nella chiesa della Madonna del Rosario da padre Teodoro Diaco.
All'età di due anni, Nuccia viene colpita da una paralisi progressiva e deformante che la condanna a trascorrere tutta la sua esistenza confinata in un letto o su una sedia. I suoi genitori, Salvatore Tolomeo e Carmela Palermo, tentano invano di trovare una cura in Piemonte.
Tornata a Catanzaro, affronta una situazione familiare difficile con un padre alcolizzato e violento, le cui sofferenze offre per la conversione. Circondata dalla madre, dalle cugine e dagli amici, riceve un'istruzione di base. Il fratello minore Giuliano muore prematuramente verso il 1944. Il padre muore convertito nel 1980 e la madre nel 1993. Nuccia si spegne serenamente il 24 gennaio 1997 all'età di 60 anni.
Vita e opera
L'impegno di Nuccia all'interno dell'Azione Cattolica e il suo apostolato radiofonico presso le persone in difficoltà.
Nonostante la sua immobilità, Nuccia Tolomeo aderisce all'Azione Cattolica e si dedica alla preghiera, in particolare all'Adorazione eucaristica e al rosario. Nel 1952, durante un pellegrinaggio a Lourdes, si offre come vittima d'amore per la conversione dei peccatori e la santificazione dei sacerdoti. La sua stanza diventa un luogo di conforto e di direzione spirituale per numerosi visitatori.
Nel 1994, la sua missione si amplia grazie alla collaborazione con l'emittente «Radio Maria», dove interviene nella trasmissione Il Fratello condotta da Federico Quaglini. Dal suo letto, si rivolge ai carcerati, ai tossicodipendenti, alle prostitute e alle famiglie in crisi, trasmettendo loro messaggi di fede e di speranza.
Cammino verso la santità
La reputazione di santità di Nuccia dopo la sua morte e l'apertura della sua causa di beatificazione.
Dopo la sua morte, avvenuta il 24 gennaio 1997, la sua reputazione di santità crebbe. Il 1° novembre 2010, i suoi resti mortali sono stati traslati nella cappella del Crocifisso della chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia a Catanzaro. La causa di beatificazione e canonizzazione è stata aperta a livello diocesano nel 2009 dall'arcivescovo monsignor Antonio Ciliberti e si è conclusa sotto monsignor Vincenzo Bertolone. Il 6 aprile 2019, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole il titolo di Venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento di un miracolo di gravidanza extrauterina risolta e la celebrazione della sua beatificazione nel 2021.
Il cammino verso la beatificazione è suggellato dal riconoscimento di un miracolo avvenuto nel 2014. Una donna incinta di Catanzaro presentava una gravidanza extrauterina nel canale cervicale. Dopo aver rifiutato l'aborto consigliato e aver invocato l'intercessione di Nuccia Tolomeo, un'ecografia rivelò l'inspiegabile riposizionamento del feto nella cavità uterina, permettendo la nascita di un bambino in perfetta salute. Il 29 settembre 2020, Papa Francesco approva questo miracolo. La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 3 ottobre 2021 nella basilica di Maria Santissima Immacolata di Catanzaro dal cardinale Marcello Semeraro, in nome del Santo Padre, insieme a Maria Antonia Samà.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità incentrata sulla Croce e sull'offerta della sofferenza come strumento di salvezza.
La spiritualità di Nuccia Tolomeo è profondamente cristocentrica e mariana, ancorata al mistero della Croce. Vedeva nella sua disabilità un'intima partecipazione alla Passione di Cristo per la salvezza delle anime. Definendosi come una «debole creatura nella quale la potenza di Dio degna di operare ogni giorno», ha lasciato un'eredità di «apostola della consolazione», mostrando che la sofferenza trasfigurata dalla grazia divina può diventare un vettore di speranza.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Gaetana Tolomeo
Domande frequenti su Gaetana Tolomeo
Chi era Gaetana Tolomeo?
Gaetana Tolomeo, detta Nuccia (1936-1997), è stata una laica italiana paralizzata fin dall'infanzia, che offrì le sue sofferenze per la conversione dei peccatori e testimoniò la sua fede alla radio.
Per cosa si prega Gaetana Tolomeo?
Gaetana Tolomeo è invocato per: les complications de grossesse e complicazioni in gravidanza.
Come si riconosce Gaetana Tolomeo nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Gaetana Tolomeo è riconoscibile da: il rosario.
Quali miracoli sono attribuiti a Gaetana Tolomeo?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Gaetana Tolomeo?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Gaetana Tolomeo?
Gaetana Tolomeo morì verso il 1936.
Quali sono gli altri nomi di Gaetana Tolomeo?
Altre forme del nome: Nuccia.
Chi sono i familiari di Gaetana Tolomeo?
Familiari di Gaetana Tolomeo: Salvatore Tolomeo (padre), Carmela Palermo (madre), Giuliano Tolomeo (fratello), Anna Chiefari (cugina), Ida Chiefari (cugina), Teresa Chiefari (cugina) e Silvana Chiefari (cugina).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1936-1997
- Beatificazione nel 2021 da parte di Francesco
Citazioni
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Vicino a Te, Gesù, non mi lamento, non mi annoio, al contrario ringrazio l'Amore per avermi crocifissa per amore
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Sono Nuccia, ho 60 anni, tutti trascorsi su un letto; il mio corpo è contorto, devo dipendere dagli altri per tutto, ma il mio spirito è rimasto giovane. Il segreto della mia giovinezza e della mia gioia di vivere è Gesù. Alleluia!
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