Eugenio Reffo
Eugenio Reffo (1843-1925) è stato un sacerdote italiano, cofondatore della Congregazione di San Giuseppe insieme a san Leonardo Murialdo, e una figura di spicco del giornalismo cattolico sociale.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza, studi e ordinazione sacerdotale di Eugenio Reffo a Torino.
Eugenio Reffo nasce a Torino (Italia) il 2 gennaio 1843, in seno a una famiglia profondamente cristiana. È l'ultimo dei cinque figli di Pietro Reffo e Carolina Piana. Il suo fratello maggiore, Enrico Reffo (1831-1917), diventerà un rinomato pittore di arte sacra in Italia. Eugenio viene battezzato poche ore dopo la nascita nella cattedrale metropolitana di Torino con il nome di Eugenio Giuseppe.
Compie i suoi primi studi presso i Fratelli delle Scuole Cristiane a Torino, poi entra nel 1855 nel Collegio ducale dei Gesuiti a Massa Carrara, in Toscana, per studiarvi grammatica e retorica. Nel 1859, a causa dei moti popolari a Massa, il collegio chiude i battenti ed Eugenio deve ritornare a Torino, dove termina i suoi studi secondari come privatista.
Sentendo la chiamata al sacerdozio, supera lo stesso anno gli esami di ammissione al seminario metropolitano di Torino. Mentre prosegue i suoi studi di filosofia e teologia come seminarista esterno, si impegna attivamente all'interno della Conferenza di San Vincenzo de' Paoli. Il 27 ottobre 1861 riceve l'abito ecclesiastico e, poco dopo, accetta l'invito del rettore del Collegio degli Artigianelli, don Pier Giuseppe Berizzi, di entrarvi come insegnante ed educatore. Viene ordinato sacerdote il 26 maggio 1866.
Vita e opera
La fondazione della Congregazione di San Giuseppe e il suo impegno nella stampa cattolica.
Il cuore della vita e dell'opera di Eugenio Reffo è intimamente legato al Collegio degli Artigianelli e alla fondazione della Congregazione di San Giuseppe (comunemente chiamata i Giuseppini del Murialdo).
Il Collegio degli Artigianelli, fondato originariamente da don Giovanni Cocchi per accogliere, educare e formare professionalmente i giovani apprendisti poveri e orfani di Torino, viene affidato nel 1866 alla direzione di san Leonardo Murialdo. Don Eugenio Reffo, già presente nell'istituto come insegnante, diventa il collaboratore più stretto e fedele di Murialdo.
È don Reffo a incoraggiare vivamente Leonardo Murialdo a fondare una congregazione religiosa per rendere perenne quest'opera educativa presso la gioventù operaia e svantaggiata. Il 19 marzo 1873, la Pia Società Torinese di San Giuseppe (Congregazione di San Giuseppe) viene ufficialmente fondata a Torino. Don Reffo è tra i primi professi e redige egli stesso le Regole e i Regolamenti dell'istituto, che saranno definitivamente approvati dalla Santa Sede nel 1904.
Parallelamente alla sua azione educativa, don Reffo si dedica con passione al giornalismo cattolico, che considera un potente strumento di evangelizzazione e di difesa sociale. Collabora attivamente a diverse pubblicazioni dell'epoca: - L'Unità Cattolica (di cui è redattore e direttore di fatto dal 1869 al 1887). - Il mensile Museo delle Missioni Cattoliche. - Il quotidiano L'Italia Reale (di cui è redattore capo nel 1893-1894). - Soprattutto, il giornale La Voce dell'Operaio, fondato da Murialdo nel 1876. Don Reffo ne assume la direzione effettiva a partire dal 1895/1901 e la conserva fino alla sua morte nel 1925, facendo di questo periodico un organo di riferimento per il mondo operaio cristiano, con una tiratura che raggiunge le 35.000 copie nel 1915.
Scrive inoltre numerose opere teatrali educative per i giovani del collegio, pubblicate a partire dal 1870 nella collana "Le serate di Carnevale", in collaborazione con suo fratello Enrico.
Cammino verso la santità
La prova della cecità, il suo ruolo di Superiore Generale e la sua reputazione di santità.
A partire dal 1895, don Eugenio Reffo iniziò a soffrire di gravi problemi alla vista che si aggravarono progressivamente fino a renderlo completamente cieco nel 1917. Visse questa prova in uno spirito di profonda umiltà e di totale abbandono alla volontà divina, continuando a dettare i suoi articoli e la sua corrispondenza nonostante la cecità.
Alla morte di san Leonardo Murialdo nel 1900, i membri della congregazione desiderarono eleggerlo Superiore Generale, ma egli rifiutò per umiltà, lasciando l'incarico a don Giulio Costantino, pur accettando il ruolo di Vicario Generale. Nel 1912, fu finalmente eletto Superiore Generale della Congregazione di San Giuseppe. Esercitò questa funzione fino al 1919, data in cui l'aggravarsi della sua cecità lo costrinse a dimettersi. Fu allora nominato Superiore Generale ad honorem, titolo che conservò fino alla morte.
Per oltre dodici anni, don Reffo ebbe come confessore e direttore spirituale san Giuseppe Allamano (fondatore dei Missionari della Consolata). Quest'ultimo nutriva un'immensa venerazione per lui, affermando ai suoi seminaristi che non era "meno santo di Murialdo" e definendolo una "reliquia" vivente.
Don Eugenio Reffo si spense il 9 maggio 1925 presso il Collegio degli Artigianelli a Torino, circondato da una grande reputazione di santità. I suoi resti mortali, inizialmente inumati nel cimitero, furono trasferiti nel 1965 nella chiesa di Nostra Signora della Salute (Chiesa della Salute) a Torino, dove riposano accanto all'urna di san Leonardo Murialdo.
Beatificazione e canonizzazione
Il percorso della sua causa di canonizzazione fino alla dichiarazione dell'eroicità delle sue virtù.
La causa di beatificazione e canonizzazione di don Eugenio Reffo è ufficialmente introdotta nell'arcidiocesi di Torino il 24 febbraio 1979. Il processo cognitivo diocesano si svolge dall'8 ottobre 1981 al 10 novembre 1993, e la sua validità giuridica è riconosciuta con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi il 10 febbraio 1995.
Dopo l'esame della Positio e i pareri favorevoli dei consultori storici e teologi, papa Francesco autorizza, il 12 giugno 2014, la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. Da quel momento, don Eugenio Reffo è ufficialmente dichiarato Venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
La devozione a san Giuseppe, il compimento della volontà divina e la perennità della sua opera.
La spiritualità di don Eugenio Reffo è profondamente segnata dalla figura di san Giuseppe, che egli propone come modello assoluto di vita interiore e di azione per la sua congregazione. Per lui, san Giuseppe incarna l'umiltà, la vita nascosta, il lavoro quotidiano santificato e la dedizione senza riserve alla volontà di Dio. Scrive diverse opere di pietà, novene e lettere circolari per propagare questa devozione. Il suo leitmotiv spirituale si esprime attraverso la formula: «Compiere in tutto e per tutto la Volontà di Dio».
La sua eredità perdura oggi attraverso la Congregazione di San Giuseppe (i Giuseppini del Murialdo), che prosegue la sua missione educativa e sociale presso i giovani svantaggiati in sedici paesi in tutto il mondo (in particolare in Italia, Brasile, Ecuador, Argentina, Africa e India). Inoltre, il suo ruolo di pioniere della stampa cattolica italiana resta un modello di impegno intellettuale e sociale al servizio della verità e della dignità dei lavoratori.
Domande frequenti su Eugenio Reffo
Chi era Eugenio Reffo?
Eugenio Reffo (1843-1925) è stato un sacerdote italiano, cofondatore della Congregazione di San Giuseppe insieme a san Leonardo Murialdo, e una figura di spicco del giornalismo cattolico sociale.
Quali santi furono contemporanei di Eugenio Reffo?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Eugenio Reffo?
Eugenio Reffo morì verso il 1843.
Quali sono gli altri nomi di Eugenio Reffo?
Altre forme del nome: Eugenio Giuseppe.
Chi sono i familiari di Eugenio Reffo?
Familiari di Eugenio Reffo: Pietro Reffo (padre), Carolina Piana (madre) e Enrico Reffo (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1843-1925
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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non meno santo di Murialdo
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Compiere in tutto e per tutto la Volontà di Dio
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