1 giugno 19° secolo

Clorinda Letizia Formai

Clorinda Letizia Formai (1876-1954), in religione Madre Serafina, è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Suore missionarie del dolce messaggio. È stata dichiarata venerabile da papa Francesco nel 2019.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Letizia Formai, il suo ingresso tra le Suore Calasanziane con il nome di suor Serafina e i suoi problemi di salute.

    Letizia Formai (nata Rosa Clorinda Letizia Formai) nasce il 28 agosto 1876 a Casciana Petrosa, una frazione del comune di Casola in Lunigiana, in provincia di Massa-Carrara in Toscana (Italia). È la figlia primogenita di Evangelista Formai e Angela Scaletti. Fin dall'adolescenza, manifesta una fede profonda e si impegna attivamente come catechista nella sua parrocchia. Desiderosa di consacrarsi a Dio, supera le reticenze del padre. Il suo parroco la presenta a monsignor Alfonso Mistrangelo, vescovo di Pontremoli, che la indirizza verso la Congregazione delle Povere Figlie di San Giuseppe Calasanzio (Suore Calasanziane), fondata recentemente a Firenze dalla beata Celestina Donati. Letizia entra in questa comunità il 13 ottobre 1895. Il 30 novembre 1897 riceve l'abito religioso e prende il nome di suor Serafina di San Giovanni Evangelista. Pronuncia i voti temporanei nel 1900 e viene nominata vice-maestra delle novizie. Emette la professione perpetua il 26 novembre 1914. Suor Serafina soffre di gravi problemi di salute cronici. Nel 1916, dopo aver subito un intervento chirurgico all'intestino, viene inviata in convalescenza nel suo paese natale di Casciana.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    La fondazione delle Suore missionarie rurali di Nostra Signora del Buon Consiglio, divenute Suore missionarie del lieto messaggio, e il loro sviluppo.

    Durante la sua convalescenza a Casciana, suor Serafina è profondamente colpita dalla miseria spirituale, morale e materiale degli abitanti di questa regione montuosa della Lunigiana, particolarmente segnata dalla povertà e dal crescente influsso comunista dopo la Prima Guerra Mondiale. Si adopera per ricondurre le anime alla fede andando di casa in casa per raccogliere fondi al fine di erigere un monumento al Sacro Cuore e fondando un Circolo cattolico. Comprendendo che i bisogni delle zone rurali e montane richiedono un'azione missionaria specifica, sente la chiamata a fondare una nuova famiglia religiosa. Nel 1932, con l'autorizzazione delle sue superiore, lascia le Suore Calasanziane per dare vita alla congregazione delle Suore missionarie rurali di Nostra Signora del Buon Consiglio. Nel 1933, la piccola comunità si stabilisce a Filattiera, dove assume la gestione di una scuola materna. Il 31 gennaio 1934, il vescovo di Pontremoli, monsignor Giovanni Sismondo, approva i regolamenti della nuova congregazione. Il 15 agosto 1934, suor Serafina emette la sua professione religiosa secondo questa nuova regola. Nel 1937, la comunità trasferisce la sua casa madre a Pontremoli. L'istituto si sviluppa e riceve l'erezione canonica di diritto diocesano il 2 febbraio 1949 da parte di monsignor Sismondo. Il 26 aprile dello stesso anno, madre Serafina è ufficialmente riconosciuta come fondatrice e superiora generale. Durante l'Anno Santo 1950, compie un pellegrinaggio a Roma e ottiene da papa Pio XII l'autorizzazione ad aprire una casa nelle periferie svantaggiate della capitale italiana. La congregazione prenderà più tardi, il 20 novembre 1972, il nome di Suore missionarie del lieto messaggio. Riceve il decreto di lode di diritto pontificio il 16 luglio 1974 sotto il pontificato di Paolo VI. Le suore si dedicano principalmente all'educazione della gioventù povera, all'aiuto alle famiglie nelle zone rurali e montane, e alla cura dei malati a domicilio.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La morte di Madre Serafina nel 1954, la traslazione delle sue spoglie e l'apertura della sua causa di beatificazione.

    Madre Serafina Formai si spegne il 1° giugno 1954 presso la casa madre di Pontremoli, dopo alcuni giorni di ricovero, circondata dalle sue religiose che chiamava affettuosamente le sue «ninine». Viene inizialmente sepolta nel cimitero di Pontremoli. A causa della sua crescente fama di santità, le sue spoglie mortali vengono esumate il 24 ottobre 2006 e traslate due giorni dopo nella cappella della casa generalizia della congregazione a Pontremoli. La causa di beatificazione e canonizzazione viene ufficialmente aperta a livello diocesano il 4 settembre 2005 nella diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, dopo aver ottenuto il nihil obstat della Congregazione delle Cause dei Santi. L'inchiesta diocesana si chiude il 1° giugno 2008 e la sua validità viene decretata da Roma il 29 maggio 2009. La Positio super virtutibus viene depositata nel settembre 2012.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento delle virtù eroiche di Madre Serafina da parte di Papa Francesco nel 2019, che le ha conferito il titolo di venerabile.

    Il 10 gennaio 2017, i consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi hanno espresso parere favorevole sull'eroicità delle sue virtù, seguito dal parere positivo dei cardinali e vescovi membri del dicastero il 5 febbraio 2019. Il 12 febbraio 2019, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche della serva di Dio Serafina Formai, conferendole così il titolo di Venerabile. Affinché la sua beatificazione possa essere pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità di Madre Serafina incentrata sul Sacro Cuore e su Nostra Signora del Buon Consiglio, e la prosecuzione della sua opera a livello internazionale.

    La spiritualità di madre Serafina Formai è profondamente radicata nella contemplazione del Cuore di Gesù e in una devozione filiale verso la Vergine Maria, sotto il titolo di Nostra Signora del Buon Consiglio. Nel 1903, si era offerta al Sacro Cuore come un «muro di protezione» per riparare le offese dei peccatori. La sua vita fu caratterizzata da un abbandono totale alla divina Provvidenza, da un'umiltà profonda e da un'accettazione gioiosa delle sue sofferenze fisiche e morali, che offriva per amore per la salvezza delle anime. Oggi, l'eredità della venerabile Serafina Formai si perpetua attraverso l'azione delle Suore missionarie del dolce messaggio. Sebbene di dimensioni modeste, la congregazione prosegue la sua opera di evangelizzazione e di carità non solo in Italia (in particolare in Toscana e in Veneto), ma si è anche aperta alle missioni all'estero, in particolare in Africa (Repubblica Centrafricana e Repubblica del Congo) e in Sud America (Brasile, Argentina), dove le suore operano accanto ai più bisognosi, ai malati e ai bambini.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Clorinda Letizia Formai

    Chi era Clorinda Letizia Formai?

    Clorinda Letizia Formai (1876-1954), in religione Madre Serafina, è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Suore missionarie del dolce messaggio. È stata dichiarata venerabile da papa Francesco nel 2019.

    Quali santi furono contemporanei di Clorinda Letizia Formai?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Clorinda Letizia Formai?

    Clorinda Letizia Formai morì verso il 1876.

    Quali sono gli altri nomi di Clorinda Letizia Formai?

    Altre forme del nome: Rosa Clorinda Letizia Formai, Serafina di San Giovanni Evangelista, Serafina Formai, Sœur Séraphine de Saint Jean l'Évangéliste e Mère Serafina.

    Chi sono i familiari di Clorinda Letizia Formai?

    Familiari di Clorinda Letizia Formai: Evangelista Formai (padre) e Angela Scaletti (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.