Olinto Fedi
Sacerdote italiano e fondatore della Congregazione delle Suore Francescane dell'Immacolata, Olinto Fedi ha consacrato la sua vita al servizio dei poveri, all'educazione della gioventù e alla sua parrocchia di San Mauro.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita, giovinezza e formazione sacerdotale di Olinto Fedi in Toscana.
Olinto Fedi nasce il 3 ottobre 1841 a Signa, un comune situato vicino a Firenze in Toscana (Italia). Proveniente da una famiglia di fornai, è figlio di Antonio Fedi e di Adelaide Masini. Fin dall'adolescenza, sentendo la chiamata al sacerdozio e desideroso di seguire l'esempio del fratello maggiore Fito, entra in seminario all'età di 13 anni. La sua formazione spirituale e intellettuale si svolge per circa sette anni all'interno dei seminari di Prato, di Cortona e di Firenze (in particolare presso il seminario Eugeniano e il seminario di Cestello).
Il 21 maggio 1864, Olinto Fedi viene ordinato sacerdote. Poco dopo, il 4 agosto 1864, viene inviato come vicario (o cappellano) nella parrocchia di San Mauro a Signa. È in questa comunità parrocchiale che eserciterà la quasi totalità del suo ministero sacerdotale per quasi sessant'anni, fino alla sua morte nel 1923. Profondamente attratto dalla spiritualità di san Francesco d'Assisi, frequenta il convento francescano di Santa Lucia e diventa membro del Terz'Ordine francescano fin dall'anno della sua ordinazione, nel 1864.
Vita e opera
La fondazione delle Suore Francescane dell'Immacolata e l'impegno sociale di Olinto Fedi.
L'opera maggiore della vita di don Olinto Fedi è la fondazione della Congregazione delle Suore Francescane dell'Immacolata (conosciute come Suore Francescane dell'Immacolata o Francescane dell'Immacolata Concezione di Firenze).
Nel 1876, diverse giovani della sua parrocchia di San Mauro gli confidano il desiderio di consacrare la loro vita a Dio. Con l'autorizzazione dell'arcivescovo di Firenze, monsignor Eugenio Cecconi, don Olinto le riunisce e le iscrive al Terz'Ordine francescano, gettando così le basi di una nuova comunità religiosa. Aiutato da suor Francesca Tarducci, assume la direzione spirituale di questo gruppo. La comunità si stabilisce inizialmente in una modesta Pia Casa di Ritiro destinata alle giovani in ricerca vocazionale.
Lo scopo principale di questo istituto è l'educazione e la formazione cristiana della gioventù, la cura degli orfani, l'apostolato parrocchiale e l'assistenza ai poveri. Nel maggio 1884, la comunità riceve la visita del ministro generale dei Francescani, padre Bernardino da Portogruaro. Nel gennaio 1885, le prime postulanti prendono ufficialmente l'abito religioso. Nel 1890, la comunità trasferisce la sua casa madre a San Piero a Ponti, che diventa il centro nevralgico della congregazione. L'istituto è ufficialmente aggregato all'Ordine dei Frati Minori il 5 ottobre 1922. Più tardi, riceverà il decreto di lode da parte di papa Pio XI l'8 marzo 1938, poi l'approvazione definitiva da papa Pio XII l'8 luglio 1946.
Parallelamente allo sviluppo della sua congregazione, don Olinto Fedi si distingue per un impegno sociale e pastorale notevole verso i suoi parrocchiani. A Signa, dove i contadini e le operaie impagliatrici subiscono dure condizioni di lavoro, prende attivamente le loro difese. Incoraggia la formazione delle coscienze e fonda strutture di solidarietà come l'Associazione delle Famiglie Cristiane e la Società dell'Unione Eucaristica.
Nel 1888, alla morte del parroco di San Mauro, don Olinto gli succede. Per spirito di economia verso la sua parrocchia e per non gravare sul suo bilancio, sceglie di conservare unicamente il titolo e il trattamento di «vicario». Nel 1905, l'arcivescovo di Firenze lo nomina revisore della Cassa Cooperativa del Clero. Assume questo incarico con rigore fino al 1910, data in cui si dimette dopo aver coraggiosamente denunciato delle irregolarità di gestione. In riconoscimento della sua dedizione e della sua integrità, papa Pio X lo nomina «Cameriere d'onore di Sua Santità» nel 1913, conferendogli il titolo di Monsignore.
Durante la Prima Guerra Mondiale, don Olinto si spende senza risparmiarsi per sostenere i soldati inviati al fronte, confortare le loro famiglie e accompagnare i mutilati e le vedove di guerra. Durante la terribile epidemia di influenza spagnola, visita quotidianamente i malati al loro capezzale, portando loro soccorso materiale e spirituale senza mai preoccuparsi del rischio di contagio. Nel 1919, mosso dalla sua sensibilità per la giustizia sociale, inizia una corrispondenza epistolare con don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, per confrontarsi sull'impegno dei cattolici nella società e la difesa dei diritti dei lavoratori.
Cammino verso la santità
La santa morte di don Olinto Fedi e l'apertura della sua causa di beatificazione.
Don Olinto Fedi si spegne santamente il 23 gennaio 1923 a Signa, dopo aver consacrato quasi sessant'anni della sua vita alla sua parrocchia e al suo istituto. La sua morte suscita una viva emozione tra la popolazione locale, che lo considerava già in vita come un santo sacerdote, umile, vicino ai poveri e interamente donato a Dio.
La reputazione di santità di don Olinto Fedi essendo persistita nel corso dei decenni, l'arcidiocesi di Firenze ha ufficialmente aperto la sua causa di beatificazione e canonizzazione. Dopo l'inchiesta diocesana sulla sua vita e le sue virtù, il dossier è stato trasmesso a Roma, presso la Congregazione delle Cause dei Santi.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento delle virtù eroiche da parte di Papa Francesco nel 2019.
Il 28 novembre 2019, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Becciu, allora prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante tale udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Olinto Fedi, dichiarandolo così ufficialmente Venerabile.
Affinché don Olinto Fedi sia proclamato beato, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione da parte della Santa Sede.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità francescana di Olinto Fedi e l'espansione internazionale della sua opera.
La spiritualità di don Olinto Fedi è profondamente radicata nel carisma francescano, caratterizzato dall'umiltà, dalla povertà evangelica, dalla carità fraterna e da una fiducia filiale verso la Vergine Maria sotto il titolo dell'Immacolata Concezione. Egli concepiva la vita religiosa come una «carità personificata», un dono totale di sé al servizio dei più fragili.
Oggi, l'eredità di don Olinto Fedi si perpetua attraverso la Congregazione delle Suore Francescane dell'Immacolata. Oltre ai loro insediamenti storici in Toscana (in particolare a Firenze e a San Piero a Ponti) e in altre regioni d'Italia (come a Roma e Catanzaro), le suore hanno esteso la loro missione a livello internazionale. Hanno così aperto missioni a Salvador de Bahia in Brasile nel 1972, poi nelle Filippine nel 1990 (in particolare a Manila e Orion Bataan), dove si dedicano all'educazione dei bambini, alla cura degli orfani e all'aiuto alle madri nubili.
Inoltre, a San Mauro a Signa, la memoria del venerabile è viva grazie alla RSA Olinto Fedi (Residenza Sanitaria Assistenziale), una casa di riposo e di cura per anziani fondata dalla parrocchia e dalla comunità locale, che persegue ancora oggi la sua missione di assistenza e di carità verso le persone anziane e vulnerabili.
Domande frequenti su Olinto Fedi
Chi era Olinto Fedi?
Sacerdote italiano e fondatore della Congregazione delle Suore Francescane dell'Immacolata, Olinto Fedi ha consacrato la sua vita al servizio dei poveri, all'educazione della gioventù e alla sua parrocchia di San Mauro.
Quali santi furono contemporanei di Olinto Fedi?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Olinto Fedi?
Olinto Fedi morì verso il 1923.
Chi sono i familiari di Olinto Fedi?
Familiari di Olinto Fedi: Antonio Fedi (padre), Adelaide Masini (madre) e Fito (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1841-1923
- Decreto di venerabilità di Francesco