Niklaus Wolf von Rippertschwand
Laico svizzero, padre di famiglia, agricoltore e uomo politico, Niklaus Wolf von Rippertschwand (1756-1832) si è dedicato al servizio dei malati e alla preghiera dopo una guarigione spirituale.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita, giovinezza e vita familiare di Nicola Wolf in Svizzera.
Nicola Wolf (noto in tedesco come Niklaus Wolf von Rippertschwand, o familiarmente «Vater Wolf») nacque il 1° maggio 1756 a Neuenkirch (nella frazione di Unterlindig), nel cantone di Lucerna in Svizzera. Proveniente da una famiglia di modesti agricoltori cattolici, nel 1768 si trasferì con i genitori nella fattoria di Rippertschwand. Sua madre morì quando lui aveva diciassette anni, nel 1773. L'anno seguente, il padre si risposò con Anna Maria Müller Schmid, una vedova madre di quattro figli.
All'età di 19 anni, nel 1775, Nicola compì un pellegrinaggio significativo a Roma, da cui tornò profondamente legato al Papa e alla Chiesa. L'8 febbraio 1779 sposò Barbara Müller, la figlia della seconda moglie di suo padre. Da questa unione nacquero nove figli, quattro dei quali morirono in tenera età. Tre delle sue figlie sarebbero entrate più tardi in convento.
Sebbene avesse ricevuto solo un'istruzione scolastica rudimentale (limitata a due o tre inverni trascorsi nella scuola parrocchiale), Nicola era dotato di un'intelligenza vivace e di una sete di apprendimento. Approfondì le sue conoscenze attraverso la lettura personale, approfittando degli studi superiori dei suoi due fratelli. Riuscì così a comprendere il latino e a parlare un po' di italiano.
Vita e opera
L'impegno agricolo, politico e spirituale di Nicola Wolf.
Nicola Wolf conduce contemporaneamente una vita da agricoltore, uomo politico e accompagnatore spirituale. Molto esperto nelle innovazioni agricole, in particolare nell'arboricoltura, diventa un consigliere ascoltato dai contadini della sua regione. Parallelamente, si impegna attivamente nella vita pubblica e politica del suo cantone. Stimato dai suoi concittadini, esercita diverse funzioni municipali e parrocchiali. Nel febbraio 1798, viene eletto rappresentante del popolo all'Assemblea nazionale incaricata di elaborare una nuova costituzione democratica per il cantone di Lucerna. Nel 1803, durante il periodo della «Mediazione», viene eletto al Gran Consiglio di Lucerna. Tuttavia, profondamente addolorato dall'adozione di leggi contrarie agli interessi della religione e constatando la sua impotenza nell'influenzare questa tendenza politica segnata dal razionalismo dell'Illuminismo, sceglie di dimettersi dal Gran Consiglio. Nel 1804, Nicola vive un'esperienza spirituale determinante: mentre soffre di un male fisico persistente, invoca con fede intensa il nome del Signore per ottenere la guarigione e si trova istantaneamente sollevato. Questo evento orienta definitivamente il resto della sua vita verso il servizio ai malati e l'evangelizzazione. Inizia a pregare con fervore per le persone sofferenti che accorrono a lui, insegna loro la preghiera e pratica preghiere di liberazione ed esorcismo a titolo privato. Numerose guarigioni inspiegabili e conversioni profonde vengono allora constatate. Fonda inoltre gruppi di preghiera settimanali, riunendo un numero crescente di uomini per pregare secondo le intenzioni della patria e della Chiesa.
Cammino verso la santità
Le sfide ecclesiastiche, l'obbedienza di Nicola Wolf e i suoi ultimi anni.
L'attività di guaritore spirituale di Nicola Wolf suscita inizialmente la diffidenza di una parte del clero locale, influenzato dal razionalismo imperante. Tuttavia, dopo averlo incontrato personalmente, numerosi sacerdoti gli offrono il loro sostegno.
Nel 1815, di fronte ad accuse e calunnie, il vicario generale apostolico Franz Bernhard Göldlin gli proibisce formalmente di «benedire ed esorcizzare». Nicola obbedisce immediatamente e senza riserve a questa decisione dell'autorità ecclesiastica. Colpito dalla sua sottomissione esemplare, e su pressante richiesta di diversi sacerdoti, il vicario generale Göldlin gli concede l'anno successivo (1816) un'autorizzazione scritta per riprendere il suo servizio di preghiera per i malati, sotto la supervisione dei parroci locali e nel rigoroso rispetto del ruolo dei laici.
Nicola continua ad esercitare un'influenza spirituale e sociale rilevante. In particolare, incoraggia il Gran Consiglio di Lucerna a richiamare i Gesuiti per garantire l'educazione cristiana nelle scuole.
Nel settembre 1832, mentre soggiorna presso il monastero cistercense di Sankt Urban dopo una giornata estenuante trascorsa ad accogliere e confortare persone in difficoltà, viene colpito da un ictus. Si spegne serenamente nello stesso monastero il 18 settembre 1832.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di riconoscimento delle virtù eroiche di Nicola Wolf da parte della Chiesa.
La reputazione di santità di Nicola Wolf non cessa di crescere dopo la sua morte, e la sua tomba diventa un luogo di pellegrinaggio frequentato. Nel 1952, i suoi resti mortali sono trasferiti nella cripta (chiesa inferiore) della chiesa parrocchiale di Neuenkirch.
La causa di beatificazione è ufficialmente aperta alla fine del XX secolo: - L'inchiesta diocesana si svolge in seno alla curia ecclesiastica di Basilea (Svizzera) dal 14 novembre 1997 al 27 febbraio 1998. - La validità giuridica di questa inchiesta è riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi con un decreto del 12 novembre 1999. - La commissione dei consultori storici convalida il dossier il 22 novembre 2005. - Il congresso dei consultori teologi dà un parere favorevole il 5 maggio 2015. - La sessione ordinaria dei cardinali e vescovi conferma l'eroicità delle sue virtù il 17 novembre 2015. - Il 14 dicembre 2015, papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di Nicola Wolf, conferendogli così il titolo di Venerabile.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità laica di Nicola Wolf e l'eredità della sua fondazione.
La spiritualità di Nicola Wolf si fonda su una fiducia assoluta nella potenza del Nome di Gesù e su una vita di preghiera intensa, vissuta nel cuore del mondo. Come laico, sposo e padre di famiglia, ha dimostrato che una vita di profonda unione con Dio e di carità attiva era pienamente realizzabile nel quadro della vita secolare e delle responsabilità familiari e civiche.
Il suo carisma di guarigione era intimamente legato alla sua sollecitudine per la salvezza delle anime: non cercava soltanto il sollievo fisico dei malati, ma pregava innanzitutto per la loro conversione, il dono della fede e la liberazione da ogni ostacolo spirituale che impedisse la glorificazione di Dio.
Oggi, la fondazione che porta il suo nome (Niklaus Wolf Stiftung) veglia sulla promozione della sua causa e sull'accoglienza dei pellegrini a Neuenkirch, dove numerosi fedeli continuano a recarsi in preghiera sulla sua tomba e a partecipare a veglie di preghiera per i malati.
Domande frequenti su Niklaus Wolf von Rippertschwand
Chi era Niklaus Wolf von Rippertschwand?
Laico svizzero, padre di famiglia, agricoltore e uomo politico, Niklaus Wolf von Rippertschwand (1756-1832) si è dedicato al servizio dei malati e alla preghiera dopo una guarigione spirituale.
Per cosa si prega Niklaus Wolf von Rippertschwand?
Niklaus Wolf von Rippertschwand è invocato per: les malades, i malati, les personnes souffrantes e le persone sofferenti.
Quali santi furono contemporanei di Niklaus Wolf von Rippertschwand?
Tra i suoi contemporanei figurano: Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori, Jesús María Echavarría Aguirre e Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù.
Quando morì Niklaus Wolf von Rippertschwand?
Niklaus Wolf von Rippertschwand morì verso il 1832.
Quali sono gli altri nomi di Niklaus Wolf von Rippertschwand?
Altre forme del nome: Vater Wolf.
Chi sono i familiari di Niklaus Wolf von Rippertschwand?
Familiari di Niklaus Wolf von Rippertschwand: Barbara Müller (moglie) e Anna Maria Müller Schmid (suocera).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1756-1832
- Decreto di venerabilità di Francesco