Francesco Maria Perez
Avvocato italiano di nobili origini, Francesco Maria Perez rinunciò ai suoi beni per diventare fratello laico nella congregazione di don Giovanni Calabria, dedicandosi umilmente ai poveri e agli orfani.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita a Verona in una famiglia nobile, studi di giurisprudenza e inizio della carriera come avvocato e vice-pretore prima di dedicarsi alla gestione dei beni familiari e alla vita pubblica.
Francesco Maria Perez nasce a Verona, in Italia, il 9 luglio 1861. È il quinto dei dieci figli di una famiglia nobile e influente della città: suo padre è il conte Antonio Perez e sua madre la marchesa Anna da Lisca. Cresce in un ambiente profondamente cristiano e riceve un'educazione curata. Studia dapprima al Collegio Reale Carlo Alberto di Moncalieri (Torino), diretto dai padri barnabiti, poi all'Istituto rosminiano di Domodossola. Dopo un passaggio di due anni al seminario diocesano di Verona, prosegue gli studi secondari al liceo Scipione Maffei. Si iscrive poi alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Padova, da cui esce laureato in giurisprudenza il 19 novembre 1885. Tornato a Verona, il giovane avvocato inizia ad esercitare e viene nominato vice-pretore della città nel gennaio 1888. Tuttavia, in seguito al decesso di suo padre, sceglie di ritirarsi dalle sue funzioni giudiziarie il 27 febbraio 1890 per dedicarsi alla gestione dei beni familiari. Parallelamente, si impegna attivamente nella vita pubblica e sociale: è consigliere comunale del comune di Zevio dal 1892 al 1910, e amministratore-prefetto della Congregazione di carità di quello stesso comune dal 1901 al 1908.
Vita e opera
Impegno caritativo presso don Giovanni Calabria, vendita dei suoi beni per fondare la Casa Buoni Fanciulli e ingresso come fratello laico al servizio dei più poveri.
Profondamente colpito dalla miseria materiale e spirituale che colpisce le classi popolari di Verona alla fine del XIX secolo, il conte Perez cerca di porvi rimedio con un rigoroso impegno caritativo. È in questo contesto che avviene l'incontro determinante con il giovane chierico Giovanni Calabria (futuro san Giovanni Calabria). Un'amicizia spirituale incrollabile nasce tra i due uomini, nonostante i loro dodici anni di differenza. Il 30 aprile 1898, Francesco Perez è il primissimo membro a iscriversi alla Pia Unione per l'assistenza agli ammalati poveri, appena fondata da Giovanni Calabria. Nel 1899, aderisce anche alla Conferenza diocesana di San Vincenzo de' Paoli, di cui diventa un membro particolarmente attivo, incaricato a più riprese di redigere e presentare il rapporto annuale davanti al vescovo e alle autorità locali. Nel 1907, fornisce un sostegno finanziario e personale decisivo alla creazione della prima casa di accoglienza per i bambini abbandonati, la Casa Buoni Fanciulli, aperta da don Calabria nel vicolo Case Rotte. L'anno seguente, nel 1908, vende una parte dei suoi beni personali per acquistare l'ex convento somasco di San Zeno in Monte a Verona, che diventerà la casa madre della futura congregazione. Sentendo la chiamata a uno spogliamento totale e a una consacrazione radicale, Francesco Perez prende una decisione che stupisce la nobiltà veronese. Il 20 agosto 1909, all'età di 48 anni, dopo aver venduto l'integralità delle sue proprietà e distribuito il ricavato della vendita agli orfani e ai poveri, entra definitivamente come religioso nell'opera di don Calabria. Diventa così fratello laico (religioso professo) all'interno della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza. Per ventotto anni, rinnova ogni anno i suoi voti di povertà, castità e obbedienza. Colui che era un ricco conte e un avvocato rispettato sceglie di vivere nel denudamento più assoluto, alloggiando in una cella fredda e spoglia. Accetta con gioia e umiltà i compiti più ingrati della casa: è a turno portinaio, giardiniere, si occupa della pulizia dei servizi igienici e cura i bambini di strada, arrivando fino a togliere loro le zecche. Don Calabria, che ha una fiducia assoluta nella sua saggezza e maturità spirituale, gli affida per molti anni la formazione dei nuovi fratelli della congregazione.
Cammino verso la santità
Morte santa nel 1937, traslazione dei suoi resti a San Zeno in Monte e apertura del processo di beatificazione a livello diocesano.
Fratel Francesco Maria Perez si spegne santamente a Verona il 4 dicembre 1937, precedendo di diciassette anni esatti il suo amico e fondatore, don Giovanni Calabria. I suoi funerali testimoniano la profonda venerazione che gli portavano gli abitanti di Verona, edificati dalla sua umiltà eroica. Il 4 dicembre 1967, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte, i suoi resti mortali vengono traslati per riposare accanto alla tomba di don Calabria, a San Zeno in Monte. Il processo di beatificazione e canonizzazione è ufficialmente aperto a livello diocesano il 5 dicembre 1988 dal vescovo di Verona. L'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù e la sua fama di santità viene chiusa il 24 maggio 1990. La Congregazione per le Cause dei Santi convalida giuridicamente questa inchiesta con un decreto datato 26 febbraio 1993. La Positio super virtutibus, documento di sintesi che dimostra l'eroicità delle sue virtù, viene pubblicata nel 1994.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Benedetto XVI nel 2007, conferendogli il titolo di venerabile.
Il 1° giugno 2007, Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle virtù del Servo di Dio Francesco Maria Perez, conferendogli così il titolo di Venerabile. La causa di beatificazione è attualmente ancora in corso, in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità di spogliamento volontario definita come "follia evangelica", perpetuata dall'Associazione Fr. Francesco Perez e dalla Casa Fratel Francesco Perez.
La spiritualità di fratel Francesco Maria Perez è caratterizzata da quella che i suoi contemporanei hanno definito "follia evangelica". Il suo percorso è una testimonianza radicale di spogliamento volontario, a immagine di Cristo che si è fatto povero per arricchirci. Rinunciando ai suoi titoli nobiliari, alla sua fortuna e alla sua carriera di avvocato per farsi servitore dei più piccoli, ha incarnato in modo eroico lo spirito delle Beatitudini. La sua eredità rimane viva attraverso l'opera dei Poveri Servi della Divina Provvidenza. Nel 1993 è stata fondata l'"Associazione di Volontariato calabriano 'Fr. Francesco Perez'" per perpetuare la sua azione di solidarietà verso le persone emarginate e sofferenti. Inoltre, la struttura di accoglienza "Casa Fratel Francesco Perez", completata nel 1984 a Negrar (Verona), continua a offrire alloggio e cure adeguate agli anziani, ai sacerdoti anziani e alle persone in situazione di grande precarietà.
Domande frequenti su Francesco Maria Perez
Chi era Francesco Maria Perez?
Avvocato italiano di nobili origini, Francesco Maria Perez rinunciò ai suoi beni per diventare fratello laico nella congregazione di don Giovanni Calabria, dedicandosi umilmente ai poveri e agli orfani.
Quali santi furono contemporanei di Francesco Maria Perez?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Francesco Maria Perez?
Francesco Maria Perez morì verso il 1937.
Chi sono i familiari di Francesco Maria Perez?
Familiari di Francesco Maria Perez: Antonio Perez (padre) e Anna da Lisca (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1861-1937
- Decreto di venerabilità di Benedetto XVI