18 luglio 19° secolo

Antonio Filomeno Maria Losito

Sacerdote redentorista italiano (1838-1917), soprannominato l'Apostolo di Canosa, riconosciuto venerabile nel 2015.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Canosa di Puglia, infanzia segnata dalla perdita dei genitori, ingresso tra i Redentoristi e ordinazione sacerdotale.

    Antonio Filomeno Maria Losito nasce il 16 dicembre 1838 a Canosa di Puglia, in provincia di Bari. Suo padre, Antonio Losito, muore tragicamente in un incidente sul lavoro il 12 novembre 1838, un mese prima della sua nascita. Sua madre, Maria Celeste Ricco, fervente cristiana, lo educa in una fede solida, ma muore anch'ella durante la sua infanzia. Il giovane orfano viene quindi affidato alla nonna materna a Saline di Barletta (oggi Margherita di Savoia).

    Nel 1845 entra nel seminario di Canosa con uno dei suoi fratelli. Nel 1855, il suo incontro fortuito con un padre redentorista e due studenti lo colpisce profondamente per la loro umiltà. Chiede di entrare nella Congregazione del Santissimo Redentore (Redentoristi) e inizia il suo noviziato a Ciorani il 24 novembre 1855. Pronuncia i voti religiosi il 24 ottobre 1856. Dopo gli studi teologici a Materdomini (Avellino), viene ordinato sacerdote il 5 aprile 1862 nella cattedrale di Nusco.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Ministero segnato dall'esilio forzato a Canosa, seguito da importanti responsabilità di formazione e di governo all'interno della congregazione redentorista.

    L'inizio del ministero di padre Losito è segnato dagli sconvolgimenti politici dell'unificazione italiana. Nel 1866-1867, le leggi di soppressione delle congregazioni religiose promulgate dal nuovo governo italiano lo costringono a lasciare la sua comunità di Materdomini. Fa quindi ritorno a Canosa di Puglia, dove vive presso i suoi fratelli per vent'anni (1867-1887). Durante questo periodo di esilio forzato, dispiega un apostolato di notevole intensità nella sua città natale e nei comuni circostanti: si dedica alle confessioni, alla predicazione, al soccorso dei poveri e dei malati, e si impegna nel restauro dei monumenti sacri della città, il che gli vale il titolo di «Apostolo di Canosa».

    Nel gennaio 1887, in seguito alla distensione dei rapporti tra Chiesa e Stato, può reintegrare la vita comunitaria redentorista. Viene assegnato alla casa di Pagani (Salerno), luogo di sepoltura del fondatore sant'Alfonso Maria de' Liguori. Vi assume importanti responsabilità di formazione e di governo: è maestro dei novizi e prefetto degli studenti dal 1894 al 1907, rettore della comunità di Pagani dal 1907 al 1909, poi Superiore Provinciale della Provincia napoletana dei Redentoristi dal 1909 fino alla sua morte nel 1917. Sotto la sua direzione, l'apostolato della congregazione si riorganizza e si estende in tutta la piana del Sarno e nella regione di Salerno. Contribuisce inoltre in modo decisivo all'espansione della basilica di Materdomini e allo sviluppo del culto di san Gerardo Maiella.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Reputazione di santità post-mortem, apertura dei processi di beatificazione e traslazione solenne delle sue reliquie a Canosa di Puglia.

    La reputazione di santità di padre Losito, già immensa durante la sua vita, si propaga rapidamente dopo la sua morte. Il processo informativo ordinario per la sua causa di beatificazione viene aperto il 30 settembre 1937 dalla curia ecclesiastica di Nocera dei Pagani e si chiude nel 1943. Un processo rogatoriale viene inoltre condotto ad Andria tra il 1938 e il 1939. Il decreto sugli scritti viene firmato il 25 marzo 1945, e la validità giuridica dei processi è riconosciuta con decreto del 20 dicembre 1991. La Positio viene pubblicata nel 1999.

    Il 9 aprile 1983, su richiesta unanime dei fedeli, i suoi resti mortali vengono trasferiti da Pagani alla basilica concattedrale di San Sabino a Canosa di Puglia, nella cappella di Sant'Alfonso. Una ricognizione canonica e una traslazione solenne delle sue reliquie hanno luogo il 15 gennaio 2018 sotto la guida del vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Francesco nel 2015, conferendogli il titolo di Venerabile.

    Il 30 settembre 2015, Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Antonio Filomeno Maria Losito, conferendogli così il titolo di Venerabile. L'annuncio ufficiale è stato pubblicato dalla Sala Stampa della Santa Sede il 1° ottobre 2015. La sua causa è attualmente in attesa del riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la strada alla sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità alfonsiana vissuta nella malattia, ruolo di guida spirituale presso grandi figure della Chiesa e memoria liturgica.

    La spiritualità di padre Losito è profondamente radicata nel carisma alfonsiano, caratterizzata da una fiducia assoluta nella Provvidenza e da un amore appassionato per Cristo sofferente. Colpito a partire dal 1890 da una malattia invalidante identificata come morbo di Parkinson («paralisi agitante»), adotta come motto spirituale «amare e patire», sopportando le sue infermità con una pazienza e una dolcezza eroiche.

    Soprannominato «l'angelo consolatore» o «il Padre Santo» dal popolo, è una guida spirituale ricercata da numerose figure maggiori della Chiesa del suo tempo. È in particolare il confessore e il direttore spirituale del beato Bartolo Longo (fondatore del santuario di Pompei) per quindici anni (1902-1917), accompagnandolo nelle prove istituzionali legate alle sue fondazioni. Intrattiene inoltre legami spirituali stretti con sant'Annibale Maria Di Francia, il venerabile Eustachio Montemurro, padre Giuseppe Leone e il cardinale Guglielmo Massaia. I papi san Pio X e Benedetto XV gli nutrono una grande stima e ricorrono frequentemente ai suoi consigli avveduti. La sua memoria liturgica locale è celebrata il 18 luglio, giorno della sua nascita al cielo (dies natalis).

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Antonio Filomeno Maria Losito

    Chi era Antonio Filomeno Maria Losito?

    Sacerdote redentorista italiano (1838-1917), soprannominato l'Apostolo di Canosa, riconosciuto venerabile nel 2015.

    Quali santi furono contemporanei di Antonio Filomeno Maria Losito?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Antonio Filomeno Maria Losito?

    Antonio Filomeno Maria Losito morì verso il 1838.

    Quali sono gli altri nomi di Antonio Filomeno Maria Losito?

    Altre forme del nome: Antonio Maria Losito.

    Chi sono i familiari di Antonio Filomeno Maria Losito?

    Familiari di Antonio Filomeno Maria Losito: Antonio Losito (padre) e Maria Celeste Ricco (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.