Andrea Maria Borello
Fratello laico della Società San Paolo, il venerabile Andrea Maria Borello (1916-1948) ha santificato il suo umile lavoro di calzolaio e offerto la sua vita per la fedeltà delle vocazioni.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Nascita di Riccardo Borello in Italia, rimasto orfano di padre e poi di madre, e la sua chiamata alla vita religiosa dopo la lettura della vita di Maggiorino Vigolungo.
Riccardo Andrea Maria Borello (conosciuto in religione come fratel Andrea Maria Borello) è nato l'8 marzo 1916 a Mango, in provincia di Cuneo, in Italia. Proveniente da una famiglia di modesti agricoltori, era figlio di Giuseppe Stanislao Borello e di Margherita Paolina Rivella. Poche settimane dopo la sua nascita, il padre morì in combattimento durante la Prima Guerra Mondiale. All'età di nove anni, la madre si risposò con un agricoltore di Castagnole delle Lanze (Asti), dove Riccardo crebbe lavorando nei campi. Si impegnò attivamente tra le fila dell'Azione Cattolica locale, adottandone con fervore il motto: «Preghiera, azione e sacrificio».
L'inizio dell'anno 1933 fu segnato da una terribile prova: nel giro di una sola settimana, il patrigno e la madre morirono. Rimasto orfano, fu accolto dalla famiglia Perrone, dei pii agricoltori. Fu alla fine dello stesso anno che lesse la biografia di Maggiorino Vigolungo, un giovane aspirante della Società San Paolo deceduto prematuramente. Questa lettura fu decisiva: Riccardo sentì una chiamata profonda a consacrare la sua vita a Dio all'interno della stessa famiglia religiosa per operare nell'evangelizzazione attraverso i mezzi di comunicazione sociale.
Vita e opera
Ingresso di Riccardo nella Società San Paolo con il nome di fratel Andrea Maria e il suo umile lavoro manuale di calzolaio.
L'8 luglio 1936, all'età di vent'anni, Riccardo entra nella comunità della Società San Paolo ad Alba come aspirante «Discepolo del Divin Maestro» (il nome dato ai fratelli laici della congregazione). Il 19 marzo 1937, il padre Timoteo Giaccardo (oggi beato), allora superiore ad Alba, gli consegna l'abito religioso. Riccardo assume quindi il nome di fratel Andrea Maria. Dopo aver iniziato il noviziato a Roma nell'aprile 1937, emette i primi voti di povertà, castità e obbedienza il 7 aprile 1938 davanti al fondatore della Famiglia Paolina, il padre Giacomo Alberione (oggi beato). Tornato alla casa madre di Alba, viene inizialmente assegnato ai lavori della cartoleria dell'istituto, poi al laboratorio di calzoleria. Fratel Andrea Maria conduce una vita nascosta e umile, compiendo le sue mansioni quotidiane con estrema cura e uno spirito di preghiera continuo. Collabora così attivamente alla missione di evangelizzazione della congregazione attraverso il suo lavoro manuale, indispensabile al buon funzionamento delle edizioni paoline. Emette i voti perpetui il 20 marzo 1944.
Cammino verso la santità
La vita spirituale di fratel Andrea Maria, caratterizzata dall'offerta della sua vita per la fedeltà delle vocazioni prima di essere stroncato dalla tubercolosi.
La vita spirituale di fratel Andrea Maria è caratterizzata da una profonda pietà riparatrice e da un'intensa devozione filiale verso la Vergine Maria, sotto il titolo di Regina degli Apostoli. Consapevole di avere un temperamento naturalmente vivace e talvolta irascibile, si sforza ogni giorno di progredire nell'umiltà e nella dolcezza, chiedendo spesso ai suoi compagni di pregare affinché ottenga questa grazia. Nel marzo 1948, con il consenso del suo direttore spirituale, fa l'offerta totale della sua vita a Dio. La sua intenzione è quella di ottenere la grazia della fedeltà per tutte le persone chiamate alla vocazione religiosa e sacerdotale, soffrendo profondamente nel vedere alcuni abbandonare il loro impegno. Poco tempo dopo questa offerta, viene colpito da una tubercolosi fulminante. Viene trasferito nel sanatorio che l'istituto possiede allora a Sanfrè (Cuneo). Lì vive i suoi ultimi mesi in un atteggiamento di abbandono totale e di sofferenza offerta.
Beatificazione e canonizzazione
Morte santa di fratel Andrea Maria nel 1948, traslazione delle sue spoglie e riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte di Giovanni Paolo II nel 1990.
Fratel Andrea Maria Borello si spegne santamente a Sanfrè nella notte tra il 3 e il 4 settembre 1948, all'età di 32 anni. Il medico che lo assiste testimonia la sua dipartita pacifica, segnata da un sorriso mentre fissava un'immagine della Vergine Maria. Per evitare ogni rischio di contagio, le sue lettere e i suoi effetti personali vengono bruciati per ordine delle autorità sanitarie. Nel 1959, la sua salma viene traslata dal cimitero di Sanfrè alla cappella dell'istituto presso il cimitero di Alba, e successivamente nel Tempio di San Paolo Apostolo ad Alba, dove riposa tuttora accanto ad altre figure della Famiglia Paolina. La causa di beatificazione viene introdotta nella diocesi di Alba il 31 maggio 1964 (processo informativo) e si conclude il 23 giugno 1969. Dopo l'esame della Positio e il parere favorevole dei consultori teologi, il Papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù il 3 marzo 1990, proclamandolo così venerabile.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità del lavoro quotidiano e l'offerta di sé per le vocazioni come modello per la Famiglia Paolina.
La spiritualità del venerabile Andrea Maria Borello è quella di un «santo del quotidiano». Ha saputo trasformare il lavoro manuale più umile — in particolare quello di calzolaio — in un vero e proprio ministero di evangelizzazione e di preghiera. Nella sua bottega, teneva sempre il Vangelo al posto d'onore, leggendolo e facendolo leggere ai suoi compagni prima di iniziare il lavoro. La sua eredità risiede nella sua testimonianza di fedeltà assoluta alla sua vocazione di fratello laico (Discepolo del Divin Maestro), che considerava come un sostegno indispensabile al ministero dei sacerdoti. La sua offerta eroica per la perseveranza delle vocazioni rimane un modello di carità fraterna ed ecclesiale per tutta la Famiglia Paolina in tutto il mondo.
Domande frequenti su Andrea Maria Borello
Chi era Andrea Maria Borello?
Fratello laico della Società San Paolo, il venerabile Andrea Maria Borello (1916-1948) ha santificato il suo umile lavoro di calzolaio e offerto la sua vita per la fedeltà delle vocazioni.
Quali santi furono contemporanei di Andrea Maria Borello?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Andrea Maria Borello?
Andrea Maria Borello morì verso il 1916.
Quali sono gli altri nomi di Andrea Maria Borello?
Altre forme del nome: Riccardo Borello e André-Marie Borello.
Chi sono i familiari di Andrea Maria Borello?
Familiari di Andrea Maria Borello: Giuseppe Stanislao Borello (padre) e Margherita Paolina Rivella (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1916-1948
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II