12 febbraio 19° secolo

Cesare Guasti

Cesare Guasti (1822-1889) è stato uno studioso, archivista e laico italiano, membro del Terz'Ordine francescano, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica nel 1991.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    La vita di Cesare Guasti, dalla sua nascita a Prato nel 1822 alla sua morte a Firenze nel 1889.

    Cesare Guasti nasce il 4 settembre 1822 a Prato, in Toscana (Italia). È il primo dei sei figli di Ranieri Guasti, libraio e stampatore, e di Rosa Sacchi. Cresce in un ambiente familiare profondamente religioso: due delle sue sorelle diventeranno religiose e tre dei suoi zii sono sacerdoti. Dopo gli studi elementari, studia per sei anni come alunno esterno presso il prestigioso Collegio Cicognini di Prato, sotto la direzione del canonico Giuseppe Silvestri, un sacerdote dalle idee liberali di cui redigerà più tardi la biografia. Fin dal 1840, Cesare inizia a lavorare nella stamperia del padre come correttore di bozze, continuando al contempo i suoi studi da autodidatta. Nel 1842, all'età di vent'anni, si impegna nel Terz'Ordine francescano (oggi Ordine Francescano Secolare). Nel 1853 sposa Nunziatina Becherini. Sfortunatamente, quest'ultima muore prematuramente, lasciandolo vedovo con l'onere di sei figli, che cresce con immensa devozione e trasmettendo loro solidi valori cristiani. Dopo una breve malattia, Cesare Guasti si spegne a Firenze il 12 febbraio 1889. Le sue spoglie mortali riposano oggi nella chiesa di San Domenico a Prato.

    Contesto 02 / 05

    Vita e opera

    La carriera di archivista, studioso e scrittore di Cesare Guasti.

    Cesare Guasti è una figura di primo piano della cultura, della filologia e dell'archivistica italiana del XIX secolo. Nel 1850 si stabilisce a Firenze e diviene archivista dell'Opera di Santa Maria del Fiore. Nel 1852 viene incaricato della costituzione degli Archivi centrali del Granducato di Toscana (che diverranno l'Archivio di Stato di Firenze). Vi svolge l'intera carriera amministrativa, divenendo nel 1874 direttore dell'Archivio di Stato di Firenze e soprintendente agli Archivi della Toscana.

    Parallelamente, viene nominato segretario perpetuo della prestigiosa Accademia della Crusca nel 1873, carica che ricopre fino alla morte. Si impegna inoltre nella vita sociale ed educativa della sua regione: è per due decenni (dal 1869 al 1889) presidente del consiglio di amministrazione del Conservatorio di San Niccolò a Prato, che aiuta ad aprirsi al sistema educativo pubblico pur preservandone l'identità cristiana. È anche membro («fratello») della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze.

    La sua opera letteraria e scientifica è immensa, contando oltre 400 pubblicazioni. Tra i suoi lavori di erudizione e di edizione di fonti storiche, si possono citare: * Le Commissioni di Rinaldo degli Albizzi per il Comune di Firenze dal 1399 al 1433 (1867-1873). * L'indice dei Capitoli del Comune di Firenze (1866-1893). * Gli inventari dei Manoscritti Torrigiani (1878) e delle Carte Strozziane (1884). * L'edizione delle corrispondenze di Alessandra Macinghi Strozzi, di santa Caterina de' Ricci e di Lapo Mazzei a Francesco Datini. * L'edizione completa delle prose di Torquato Tasso. * La sua celebre traduzione in italiano dell'Imitazione di Cristo (Della imitazione di Cristo, 1866), considerata un capolavoro della lingua italiana.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il processo diocesano e romano che ha portato all'esame della causa di Cesare Guasti.

    La reputazione di santità di Cesare Guasti, vissuta nella discrezione della sua vita di laico e di padre di famiglia, inizia ad essere messa in luce negli anni Venti. È la pubblicazione di una biografia redatta da Monsignor Virgilio Crispolti a rivelare la profondità della sua vita interiore. Tra i lettori attenti di quest'opera figura il beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, che incoraggia vivamente l'apertura di una causa di beatificazione. La causa viene ufficialmente aperta nel 1937 a livello diocesano (a Firenze e Prato) con il processo informativo sulla reputazione di santità, che si chiude nel 1940. I decreti sugli scritti sono pubblicati il 7 dicembre 1943 e il 10 aprile 1945. Dopo l'interruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, la causa è ufficialmente introdotta a Roma presso la Congregazione dei Riti il 13 aprile 1965. A causa della scomparsa dei testimoni oculari diretti, la postulazione (affidata ai Frati Minori) richiede il trasferimento della causa all'ufficio storico della Congregazione per le Cause dei Santi. Il professor Francesco de Feo e il padre Enrico Bini redigono allora la Positio super virtutibus (un volume di oltre mille pagine), che viene approvata dai consultori storici nel 1987 e dai teologi nel 1990.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1991.

    Il 5 marzo 1991, la sessione ordinaria dei cardinali e vescovi della Congregazione per le Cause dei Santi, sotto la direzione del cardinale ponente Eduardo Pironio, riconosce che Cesare Guasti ha esercitato le virtù teologali e cardinali in grado eroico. Il 14 maggio 1991, Papa Giovanni Paolo II promulga il decreto sull'eroicità delle virtù, conferendogli ufficialmente il titolo di «Venerabile». Il 21 febbraio 1997, la Congregazione convalida l'inchiesta diocesana su un miracolo attribuito alla sua intercessione. Tuttavia, ad oggi, nessun miracolo è stato ancora ufficialmente riconosciuto per permetterne la beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'impegno francescano di Cesare Guasti e la sua eredità spirituale e intellettuale.

    La spiritualità di Cesare Guasti è profondamente segnata dal suo impegno nel Terz'Ordine francescano. Ha saputo conciliare un'immensa rigore scientifico e intellettuale con un'umiltà e una pietà quotidiane. Per lui, il lavoro di archivista e di ricercatore non era una semplice professione, ma una vera forma di apostolato e di ricerca della verità storica, che conduceva con lo spirito di un «benedettino laico».\n\nSul piano politico ed ecclesiale, Guasti era un cattolico liberale moderato (vicino alle idee di Vincenzo Gioberti, Antonio Rosmini e Niccolò Tommaseo). Pur essendo critico verso il potere temporale del papato, è rimasto un figlio fedele e obbediente della Chiesa, sperando sempre in una conciliazione armoniosa tra il nascente Stato liberale italiano e la Chiesa cattolica.\n\nLa sua eredità spirituale e intellettuale è oggi preservata e diffusa dall'Associazione culturale «Cesare Guasti», fondata a Prato nel 1986. La sua traduzione dell'Imitazione di Cristo rimane un riferimento spirituale e letterario maggiore in Italia.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Cesare Guasti

    Chi era Cesare Guasti?

    Cesare Guasti (1822-1889) è stato uno studioso, archivista e laico italiano, membro del Terz'Ordine francescano, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica nel 1991.

    Quali santi furono contemporanei di Cesare Guasti?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Cesare Guasti?

    Cesare Guasti morì verso il 1889.

    Chi sono i familiari di Cesare Guasti?

    Familiari di Cesare Guasti: Ranieri Guasti (padre), Rosa Sacchi (madre) e Nunziatina Becherini (moglie).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1822-1889
    2. Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II