San Floro
Discepolo di Gesù inviato da san Pietro, Floro evangelizzò la Gallia narbonense, Lodève e l'Aquitania. Terminò la sua missione sul monte Indiciae, che prese il suo nome, dopo aver compiuto miracoli come il far scaturire una sorgente. Le sue reliquie furono onorate da papa Urbano II nel 1095.
I suoi contemporanei
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SAN FLORO, VESCOVO (I e II secolo).
Origini e missione nella Narbonense
Discepolo di Cristo inviato da san Pietro, Floro inizia il suo apostolato nella Gallia narbonense, in particolare a Lodève dove combatte l'idolatria.
Secondo i più antichi monumenti delle chiese di Saint-Flour e di Lodève, s an Floro fu uno dei discepoli di Nostro Signore, e fu san Piet ro, il princ ipe degli Apostoli, a inviarlo a predicare il Vangelo nella Gallia narbonense. Appena ebbe messo piede sul suolo di Lodève, le sue predicazioni fecero cadere le querce antiche e i vecchi faggi, vale a dire l'idolatria, che i popoli della Gallia praticavano attorno ai grandi alberi. Impiegò in seguito ogni sua cura nell'istruzione dei nuovi convertiti, nutrendoli dei precetti evangelici con tutta la sollecitudine di un buon pastore.
Evangelizzazione dell'Aquitania
Il santo prosegue la sua missione in Aquitania e nelle Cevenne, compiendo miracoli come il far scaturire una sorgente con un colpo di bastone.
Quando ebbe consolidato la chiesa di Lodève, si diresse verso l'Aquitania per dissodare nuove contrade, per spargere in nuove terre il buon seme al posto della zizzania estirpata. Le sue conquiste in questo paese furono importanti, grazie alla virtù delle sue predicazioni e dei suoi miracoli. Giunto con i suoi compagni sulla cima di una collina, questi ebbero sete e l'acqua mancava per rinfrescarli. Allora Floro, con il bastone che tenev a in mano, colpì la terra, che si aprì per lasciar scorrere una bella sorgente, le cui acque non si sono mai esaurite da quel giorno. Dopo aver evangelizzato l'Aquitania e le Cevenne, arrivò presso gli Arverni.
Fondazione in Alvernia
Flour si stabilì sul monte Indiciae, sito della futura città di Saint-Flour, per evangelizzare le montagne dell'Alvernia.
Il breve del santo Vangelo si fermò su l monte Indic iae, in una piccolissima città, che, in seguito, prese il nome dell'apostolo e fu chiam ata Saint-F lour. Da questa vetta, il nostro beato Flour, vero fiore del cielo, diffuse nelle montagne dell'Alv ernia il divino profumo di Gesù Cristo.
Sviluppo ecclesiastico medievale
L'influenza di Cluny, la consacrazione della cattedrale da parte di Urbano II e l'erezione della diocesi da parte di Giovanni XXII segnano la storia postuma del santo.
Verso l'anno 1000, Saint-Flour e il suo territorio furono donati all'abbazia di C luny. Sant' Odilone fece costruire nella città una chiesa che dedicò a san Pietro e a san Paolo.
Qualche anno dopo, furono gettate le fondamenta dell'attuale cattedrale. Urbano II la consacrò dopo il concilio di Clermont e elevò le reliquie di san Flour sull'altare maggiore (1095). Infine, Gi ovanni XX II divise la diocesi di Clermont ed eresse l'abbazia di Saint-Flour in vescovado (1346).
Culto e reliquie
Il culto di san Floro si estende fino a Machy e Abbeville, dove sono conservate delle reliquie.
San Floro è il patrono di Machy; una sua reliquia è conservata nella ch iesa di Saint-Vulfran ad Abbeville.
Proprio di San Floro e di Clermont. — Vedere al 4 novembre.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di San Floro
Domande frequenti su San Floro
Chi era San Floro?
Discepolo di Gesù inviato da san Pietro, Floro evangelizzò la Gallia narbonense, Lodève e l'Aquitania. Terminò la sua missione sul monte Indiciae, che prese il suo nome, dopo aver compiuto miracoli come il far scaturire una sorgente. Le sue reliquie furono onorate da papa Urbano II nel 1095.
Di cosa è San Floro santo patrono?
Patronati di San Floro: Saint-Flour e Machy.
Come si riconosce San Floro nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Floro è riconoscibile da: bastone e fonte miracolosa.
Quali miracoli sono attribuiti a San Floro?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Dominio degli elementi.
Quali santi furono contemporanei di San Floro?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Dionigi l'Areopagita (Primo vescovo di Parigi), San Potino e compagni (Martiri di Lione), San Benigno di Smirne e Gesù Cristo (Reliquie della Passione).
Quando morì San Floro?
San Floro morì verso il 200.
Quali sono gli altri nomi di San Floro?
Altre forme del nome: Florus.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Invio in Gallia narbonense da parte di san Pietro
- Evangelizzazione di Lodève e distruzione dell'idolatria
- Missione in Aquitania e nelle Cevenne
- Miracolo della sorgente sulla cima di una collina
- Insediamento sul monte Indiciae (Saint-Flour)