Teresa Benedetta della Croce
Filosofa ebrea tedesca convertita al cattolicesimo e divenuta carmelitana, Edith Stein (Teresa Benedetta della Croce) fu deportata e uccisa ad Auschwitz nel 1942; canonizzata nel 1998, è compatrona d'Europa.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Nata in una famiglia ebrea di Breslavia nel 1891, Edith Stein divenne una filosofa riconosciuta prima di convertirsi al cattolicesimo e di entrare nel Carmelo.
Edith Stein nasce il 12 ottobre 1891 a Breslavia, allora in Prussia (oggi Breslavia, in Polonia), in una numerosa famiglia ebrea praticante. Adolescente, si allontana dalla fede dei suoi padri e si dichiara atea. Brillante, è tra le prime donne ad accedere all'università tedesca e si dedica alla filosofia: diventa allieva e poi assistente di Edmund Husserl, fondatore della fenomenologia, e sostiene una tesi di dottorato dedicata all'empatia (Einfühlung). Durante l'estate del 1921, soggiornando presso amici a Bad Bergzabern, legge in una notte l'autobiografia di Teresa d'Avila, lettura che determina la sua conversione. Viene battezzata il 1° gennaio 1922 nella chiesa di San Martino a Bergzabern. Per una decina d'anni insegna, in particolare presso le domenicane di Spira, approfondendo al contempo la sua riflessione filosofica e spirituale. Nel 1933, dopo l'ascesa dei nazisti al potere, entra nel Carmelo di Colonia e prende il nome di Teresa Benedetta della Croce. Minacciata in quanto ebrea, viene trasferita nel 1938 al Carmelo di Echt, nei Paesi Bassi. Arrestata dalla Gestapo il 2 agosto 1942, viene deportata e muore ad Auschwitz-Birkenau il 9 agosto 1942.
Vita e opera
Filosofa della fenomenologia divenuta carmelitana, Edith Stein ha lasciato un'opera che articola pensiero rigoroso ed esperienza mistica.
L'opera di Edith Stein unisce il rigore della filosofia universitaria e la profondità dell'esperienza cristiana. Formata alla scuola fenomenologica di Edmund Husserl, di cui fu assistente, consacrò i suoi primi lavori alla questione dell'empatia e della persona umana. Dopo la sua conversione, cercò di articolare il pensiero scolastico e la fenomenologia moderna, in particolare traducendo e commentando Tommaso d'Aquino. La sua grande sintesi filosofica, Essere finito ed essere eterno (Endliches und ewiges Sein), tenta una metafisica cristiana aperta alla fenomenologia. Entrata al Carmelo nel 1933, proseguì questo lavoro intellettuale al servizio della sua vita contemplativa. La sua ultima opera, Scienza della Croce (Kreuzeswissenschaft), rimasta incompiuta, è uno studio della dottrina spirituale di san Giovanni della Croce, redatto proprio mentre si avvicinava la prova della sua stessa passione. Edith Stein vi medita la croce non come un'astrazione teologica, ma come un cammino di unione a Gesù crocifisso. Si riallaccia così alla grande tradizione carmelitana di Teresa d'Avila, di Giovanni della Croce e di Teresa di Lisieux, di cui prolunga la spiritualità nel contesto tragico del XX secolo.
Cammino verso la santità
La spiritualità di Edith Stein, segnata dalla ricerca della verità e dall'amore per Cristo crocifisso, fiorisce nell'offerta della sua vita in unione con la Croce.
Il cammino spirituale di Edith Stein è interamente posto sotto il segno della ricerca della verità, che ella riconobbe infine nella persona di Cristo. Dall'ateismo della sua giovinezza alla contemplazione carmelitana, la sua vita illustra, secondo le parole pronunciate da Giovanni Paolo II durante la sua canonizzazione, l'unità della verità e dell'amore. Il nome religioso che scelse, Teresa Benedetta della Croce, esprime la sua volontà di unirsi al mistero della Croce e alla sorte del suo popolo. Consapevole della persecuzione che colpiva gli ebrei, accettò di portare questa prova nella fede, vedendo nella Croce una partecipazione all'opera della salvezza. La sua reputazione di santità si nutre della testimonianza delle sue consorelle carmelitane, che riportano la sua serenità nell'attesa del martirio, e della coerenza di un'esistenza offerta. Il carattere del suo martirio, motivato dall'odio per la fede cattolica dei vescovi olandesi tanto quanto dalla persecuzione antisemita, condusse la Chiesa a riconoscerla come martire. La sua figura unisce indissociabilmente l'eredità ebraica di cui si dichiarava parte fino alla fine e la fede cristiana che l'aveva conquistata.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata come martire nel 1987 a Colonia e canonizzata nel 1998 a Roma da Giovanni Paolo II, Edith Stein è festeggiata il 9 agosto.
Il processo per il riconoscimento della santità di Edith Stein giunse a compimento sotto il pontificato di Giovanni Paolo II. Fu beatificata come martire il 1° maggio 1987, a Colonia, in Germania, durante una cerimonia presieduta dal Papa stesso; essendo stata riconosciuta martire, la sua beatificazione non richiedeva un miracolo preventivo. La sua canonizzazione, celebrata a Roma l'11 ottobre 1998, si basò su un miracolo riconosciuto dalla Chiesa: la guarigione inspiegabile, nel marzo 1987 negli Stati Uniti, di una bambina di nome Teresia Benedicta McCarthy, vittima di un'intossicazione massiccia da paracetamolo giudicata mortale dai medici. L'autenticità di questa guarigione fu esaminata e poi approvata dalle istanze romane. Meno di un anno dopo la canonizzazione, il 1° ottobre 1999, Giovanni Paolo II proclamò santa Teresa Benedetta della Croce compatrona d'Europa con la lettera apostolica in forma di motu proprio Spes Aedificandi, accanto a santa Brigida di Svezia e santa Caterina da Siena. La sua festa liturgica è fissata al 9 agosto, giorno dell'anniversario della sua morte ad Auschwitz.
Spiritualità ed eredità
Compatrona d'Europa, Edith Stein è diventata una figura di primo piano del dialogo giudeo-cristiano e della memoria della Shoah.
L'eredità di Edith Stein supera ampiamente l'ambito del Carmelo. Compatrona d'Europa dal 1999, incarna, nell'insegnamento della Chiesa, un appello alla riconciliazione e al rispetto tra i popoli, al di là delle differenze di razza, di cultura e di religione. Ebrea di nascita, filosofa, religiosa e martire, è diventata una figura di riferimento del dialogo tra ebrei e cristiani e un simbolo della memoria della Shoah, poiché il suo martirio ad Auschwitz la iscrive tra le vittime del genocidio. La sua opera filosofica e spirituale, pubblicata nelle Edith Stein Gesamtausgabe, continua ad essere studiata, in particolare le sue analisi fenomenologiche sull'empatia e sulla persona, così come la sua lettura di Giovanni della Croce. Numerose istituzioni, scuole, parrocchie e centri di riflessione portano il suo nome in Germania e oltre, ed è onorata come una delle grandi figure del Carmelo contemporaneo, accanto a Teresa d'Avila e Teresa di Lisieux. La sua vita rimane una testimonianza della ricerca della verità condotta fino al dono totale di sé.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Teresa Benedetta della Croce
Domande frequenti su Teresa Benedetta della Croce
Chi era Teresa Benedetta della Croce?
Filosofa ebrea tedesca convertita al cattolicesimo e divenuta carmelitana, Edith Stein (Teresa Benedetta della Croce) fu deportata e uccisa ad Auschwitz nel 1942; canonizzata nel 1998, è compatrona d'Europa.
Di cosa è Teresa Benedetta della Croce santo patrono?
Patronati di Teresa Benedetta della Croce: Europe (co-patronne, avec sainte Brigitte de Suède et sainte Catherine de Sienne) e Europa (compatrona, insieme a santa Brigida di Svezia e santa Caterina da Siena).
Come è morto Teresa Benedetta della Croce?
Teresa Benedetta della Croce subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).
Quali miracoli sono attribuiti a Teresa Benedetta della Croce?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Teresa Benedetta della Croce?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quali sono gli altri nomi di Teresa Benedetta della Croce?
Altre forme del nome: Edith Stein, Teresia Benedicta a Cruce, Teresa Benedicta of the Cross e Thérèse-Bénédicte de la Croix.
Chi sono i familiari di Teresa Benedetta della Croce?
Familiari di Teresa Benedetta della Croce: Rosa Stein (sorella, deportata e morta con lei ad Auschwitz).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1942
- Canonizzazione nel 1998 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Non accettare nulla come verità che sia privo di amore, e non accettare nulla come amore che sia privo di verità.
Omelia di Giovanni Paolo II per la canonizzazione, 11 ottobre 1998 (vatican.va), citando Edith Stein