María Antonia de Paz y Figueroa
Laica argentina del XVIII secolo, María Antonia de Paz y Figueroa, detta Mama Antula, diffuse gli esercizi spirituali ignaziani e fondò la Santa Casa degli esercizi di Buenos Aires. Canonizzata nel 2024, è la prima santa dell'Argentina.
I suoi contemporanei
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Biografia
María Antonia de Paz y Figueroa nacque nel 1730 a Silípica, nella provincia argentina di Santiago del Estero, in seno a una nota famiglia creola, e consacrò la sua vita a Dio fin dall'adolescenza.
María Antonia de Paz y Figueroa nacque nel 1730 a Villa Silípica, nella provincia di Santiago del Estero, allora annessa al vicereame del Perù (attuale Argentina). Proveniente da una famiglia creola discendente da governatori e conquistadores, ricevette un'accurata educazione cristiana. Verso l'età di quindici anni, nel 1745, indossò l'abito nero delle «beatas», quelle donne laiche consacrate che vivevano in comunità senza essere religiose di clausura, e si pose sotto la guida spirituale dei gesuiti di Santiago del Estero, in particolare del padre Gaspar Juárez. Adottò in seguito il nome religioso di María Antonia de San José (Maria Antonia di San Giuseppe). La sua vita si divise tra la preghiera, l'istruzione dei bambini, la cura dei malati e dei poveri e i lavori di cucito. Soprannominata affettuosamente «Mama Antula», condusse un'esistenza itinerante e austera, percorrendo a piedi migliaia di chilometri attraverso deserti e sentieri pericolosi per portare la sua missione spirituale. Morì il 7 marzo 1799 a Buenos Aires, all'età di sessantanove anni, nella Santa Casa di esercizi che aveva fondato.
Vita e opera
Dopo l'espulsione dei gesuiti nel 1767, Mama Antula consacrò la sua vita a diffondere gli esercizi spirituali di sant'Ignazio attraverso il vicereame, fino a fondare nel 1795 la Santa Casa di esercizi di Buenos Aires.
L'opera di Mama Antula affonda le sue radici nell'espulsione dei gesuiti dai territori spagnoli decretata da Carlo III nel 1767. Privata dei suoi padri spirituali, divenne custode dell'eredità ignaziana e intraprese, a partire dal 1768, il compito di far vivere lei stessa gli esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola. Laica che percorreva a piedi il vicereame, organizzò ritiri in numerose località nonostante gli ostacoli ecclesiastici e materiali. Arrivata a Buenos Aires nel 1779, ottenne nel 1780 l'autorizzazione a tenervi i primi esercizi spirituali, con il sostegno dell'arcivescovo. Secondo le fonti agiografiche, avrebbe riunito decine di migliaia di partecipanti nel corso degli anni. Nel 1795, grazie a delle donazioni, intraprese la costruzione della Santa Casa de Ejercicios Espirituales (Santa Casa di esercizi spirituali) di Buenos Aires, ancora in attività oggi. È anche all'origine della comunità che diventerà la Società delle Figlie del Divin Salvatore (Hijas del Divino Salvador), incaricata di proseguire la sua opera. Contribuì inoltre a diffondere in Argentina la devozione a san Gaetano di Thiene e a san Giuseppe.
Cammino verso la santità
Mama Antula incarna una spiritualità ignaziana fondata sulla fiducia nella Provvidenza, sull'audacia apostolica e sul servizio ai più poveri, in uno spirito di umiltà e penitenza.
La santità di Mama Antula si manifestò attraverso una fiducia totale nella Provvidenza divina e un'audacia apostolica eccezionale per una donna laica del suo tempo. Camminando a piedi nudi, vivendo di elemosine e sopportando il disprezzo così come la fatica, fece dell'abnegazione e della perseveranza le molle della sua missione. La sua spiritualità, profondamente ignaziana, poneva al centro gli esercizi spirituali come cammino di conversione e di incontro con Dio, che volle rendere accessibili a tutte le condizioni sociali, dai notabili agli schiavi e ai poveri. Al momento della canonizzazione, Papa Francesco l'ha presentata come un modello di «fervore e audacia apostolica» e l'ha salutata come una «pellegrina dello Spirito» la cui carità si opponeva all'individualismo. La sua reputazione di santità si sviluppò già durante la sua vita e perdurò dopo la sua morte attorno alla sua tomba e alla Santa Casa di Buenos Aires, alimentando una devozione popolare continua che ha portato, più di due secoli dopo, all'apertura della sua causa.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata il 27 agosto 2016 e successivamente canonizzata l'11 febbraio 2024 da Papa Francesco, Mama Antula è diventata la prima santa argentina; la sua memoria liturgica è fissata al 7 marzo.
La causa di María Antonia de San José giunse a compimento sotto il pontificato di Papa Francesco, egli stesso argentino e gesuita. Un primo miracolo fu riconosciuto: la guarigione inspiegabile, avvenuta nel 1904, di Rosa Vanina, religiosa delle Figlie del Divin Salvatore, affetta da colecistite acuta con shock settico, ottenuta per intercessione della beata. Su questa base, María Antonia fu proclamata beata il 27 agosto 2016 a Santiago del Estero, durante una celebrazione presieduta, in nome di Papa Francesco, dal cardinale Angelo Amato. Un secondo miracolo, riconosciuto per la canonizzazione, riguarda la guarigione inspiegabile, avvenuta verso il 2017, di un uomo ricoverato in Argentina (provincia di Santa Fe) a seguito di un ictus giudicato irreversibile. L'11 febbraio 2024, nella Basilica di San Pietro a Roma, Papa Francesco l'ha canonizzata, rendendola la prima santa nata in Argentina. La sua memoria liturgica è celebrata il 7 marzo, giorno dell'anniversario della sua morte.
Spiritualità ed eredità
Mama Antula lascia in eredità la Santa Casa di Esercizi di Buenos Aires, la Società delle Figlie del Divin Salvatore e una vivace devozione in Argentina, di cui è la prima santa.
L'eredità di Mama Antula rimane molto presente in Argentina. La Santa Casa de Ejercicios Espirituales, che fondò nel 1795 in Avenida Independencia a Buenos Aires, costituisce una rara testimonianza architettonica coloniale e accoglie ancora oggi ritiri spirituali; ospita la cappella del Divin Salvatore ed è gestita dalla Società delle Figlie del Divin Salvatore, comunità nata dalla sua opera. Le sue reliquie sono venerate e la sua figura è associata alla diffusione della devozione a san Gaetano di Thiene, divenuto patrono del pane e del lavoro nella pietà popolare argentina. Considerata da alcuni come una pioniera dell'impegno femminile nella Chiesa locale, María Antonia di San Giuseppe è onorata come patrona della diocesi di Santiago del Estero, sua regione natale. La sua canonizzazione nel 2024, la prima per una santa argentina, alla presenza di pellegrini e rappresentanti dello Stato, ha rafforzato il suo ruolo di figura spirituale nazionale e la memoria del suo apostolato itinerante al servizio degli esercizi ignaziani.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di María Antonia de Paz y Figueroa
Domande frequenti su María Antonia de Paz y Figueroa
Chi era María Antonia de Paz y Figueroa?
Laica argentina del XVIII secolo, María Antonia de Paz y Figueroa, detta Mama Antula, diffuse gli esercizi spirituali ignaziani e fondò la Santa Casa degli esercizi di Buenos Aires. Canonizzata nel 2024, è la prima santa dell'Argentina.
Di cosa è María Antonia de Paz y Figueroa santo patrono?
Patronati di María Antonia de Paz y Figueroa: Diocèse de Santiago del Estero (Argentine) e Diocesi di Santiago del Estero (Argentina).
Quali miracoli sono attribuiti a María Antonia de Paz y Figueroa?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di María Antonia de Paz y Figueroa?
Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.
Quando morì María Antonia de Paz y Figueroa?
María Antonia de Paz y Figueroa morì verso il 1800.
Quali sono gli altri nomi di María Antonia de Paz y Figueroa?
Altre forme del nome: María Antonia de San José de Paz y Figueroa, María Antonia de San José, Mama Antula e Marie-Antoine de Saint-Joseph.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1799
- Canonizzazione nel 2024 da parte di Francesco