17 luglio 18° secolo

Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne

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Comunità di sedici carmelitane scalze ghigliottinate a Parigi il 17 luglio 1794 durante il Terrore, guidate dalla loro priora Teresa di Sant'Agostino; beatificate nel 1906 e canonizzate da papa Francesco nel 2024.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Le martiri di Compiègne formano una comunità di sedici carmelitane scalze, guidate dalla loro priora Teresa di Sant'Agostino, ghigliottinate insieme a Parigi il 17 luglio 1794 durante il Terrore rivoluzionario.

    Le martiri di Compiègne designano i sedici membri di una comunità di carmelitane scalze stabilita a Compiègne, in Francia, la cui fondazione risaliva al 1641. Alla vigilia della Rivoluzione, la comunità era diretta da Madre Teresa di Sant'Agostino, nata Marie-Madeleine Claudine Lidoine a Parigi il 22 settembre 1752 ed entrata nel Carmelo di Compiègne dove aveva preso il nome di religione della sua benefattrice. Il gruppo martirizzato era composto da sedici donne: undici religiose di coro, tre converse (sorelle laiche) e due sorelle addette alla ruota legate al monastero. A partire dal febbraio 1790, i decreti rivoluzionari sopprimono gli ordini religiosi; interrogate individualmente, le carmelitane dichiarano di voler «vivere e morire» nella loro casa. Il 14 settembre 1792, espulse dal loro monastero dalle autorità, si disperdono in diversi alloggi della città, costrette ad abbandonare l'abito religioso per abiti civili. Arrestate verso il 22-23 giugno 1794, vengono trasferite a Parigi, giudicate sommariamente dal Tribunale rivoluzionario, condannate come «fanatiche» e ghigliottinate il 17 luglio 1794 in place du Trône-Renversé (attuale place de la Nation).

    Martirio 02 / 05

    Vita e opera

    Sin dal 1792, su proposta della loro priora, le carmelitane offrono la loro vita in sacrificio per il ristabilimento della pace nella Chiesa e nello Stato, voto che rinnovano fino alla loro esecuzione.

    L'atto che definisce la comunità di Compiègne è il voto collettivo di offerta proposto da Madre Teresa di Sant'Agostino nel 1792, dopo l'espulsione dal monastero. Le religiose si offrono in olocausto per placare l'ira di Dio e ottenere che la pace sia resa alla Chiesa e allo Stato, vale a dire la fine della Rivoluzione e della persecuzione. Secondo le fonti, l'impegno è inizialmente accettato da tutta la comunità ad eccezione delle due più anziane, che chiedono poi di associarvisi, e viene rinnovato quotidianamente. Condotte al patibolo il 17 luglio 1794, le sedici carmelitane salgono alla morte cantando inni e salmi della liturgia. Le testimonianze riportano che rinnovano a voce alta i loro voti di battesimo e di religione e intonano il Veni Creator, il Salve Regina, il Te Deum e il Laudate Dominum, quest'ultimo interrotto dalla caduta della mannaia. La più giovane, Suor Costanza di Gesù, novizia, si inginocchia davanti alla sua priora per ricevere la sua benedizione prima di morire per prima; Madre Teresa di Sant'Agostino sale per ultima al patibolo dopo aver accompagnato ciascuna delle sue sorelle.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il martirio delle carmelitane di Compiègne è inteso come un dono di sé liberamente consentito e cantato, espressione di una spiritualità di offerta e di perdono dei persecutori.

    La santità riconosciuta alle carmelitane di Compiègne risiede nella coerenza tra la loro vita contemplativa e la loro morte. Il loro martirio non è subito nella rassegnazione, ma offerto: preparate dal voto di offerta della loro vita, affrontano la ghigliottina nella calma, sostenute dal canto liturgico e dal rinnovo pubblico della loro consacrazione. I racconti sottolineano la loro carità verso i carnefici e la folla: secondo le testimonianze riportate, la priora avrebbe perdonato i suoi giudici, non volendo serbare rancore verso «quei poveri infelici che ci aprono le porte del cielo». Questa dimensione di oblazione si ricongiunge alla spiritualità carmelitana della piccola via e del dono totale, e ha segnato durevolmente la memoria cristiana. La reputazione di santità di queste martiri non si è mai spenta dal 1794, cosa che la Santa Sede ha esplicitamente riconosciuto al momento della loro iscrizione nel catalogo dei santi. Il loro esempio è tradizionalmente associato al fatto che il Terrore ebbe fine dieci giorni dopo la loro esecuzione, con la caduta di Robespierre il 9 termidoro (27 luglio 1794), accostamento che la tradizione spirituale ha volentieri collegato alla loro offerta per la pace.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificate il 27 maggio 1906 da papa Pio X, le sedici carmelitane di Compiègne sono state canonizzate il 18 dicembre 2024 da papa Francesco tramite canonizzazione equipollente, con la loro festa fissata al 17 luglio.

    Il processo per il riconoscimento del martirio delle carmelitane di Compiègne portò alla loro beatificazione il 27 maggio 1906 da parte di papa Pio X, sotto il titolo di Beata Teresa di Sant'Agostino e le sue quindici compagne. Più di un secolo dopo, il 18 dicembre 2024, papa Francesco ha deciso di estendere il loro culto alla Chiesa universale iscrivendole nel catalogo dei santi tramite una canonizzazione equipollente. Questa procedura, che non richiede il riconoscimento di un miracolo, si basa sulla reputazione di santità delle martiri, mai smentita sin dalla loro morte, e sul martirio subito in odio alla fede (in odium fidei) il 17 luglio 1794 a Parigi; la sola firma pontificia è sufficiente in tal caso a proclamare la santità. Il decreto è stato preparato dal Dicastero delle cause dei santi. La festa liturgica delle sante carmelitane di Compiègne viene celebrata il 17 luglio, anniversario del loro martirio. Questa canonizzazione ha suscitato numerose celebrazioni di ringraziamento, in particolare a Parigi e a Compiègne, e rende le sedici martiri uno dei gruppi più emblematici delle persecuzioni religiose della Rivoluzione francese.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La testimonianza delle carmelitane di Compiègne ha ispirato una considerevole posterità letteraria e musicale, in particolare il romanzo di Gertrud von Le Fort, l'opera teatrale di Bernanos e l'opera lirica Dialogues des carmélites di Poulenc.

    Al di là del culto liturgico, il martirio delle carmelitane di Compiègne ha segnato profondamente la cultura cristiana e la memoria nazionale francese. La loro storia ha nutrito una ricca posterità artistica: il racconto La Dernière à l'échafaud di Gertrud von Le Fort (1931), poi l'opera teatrale Dialogues des carmélites di Georges Bernanos, e infine l'opera omonima di Francis Poulenc, rappresentata per la prima volta nel 1957, che ha dato al loro sacrificio una risonanza mondiale. Figure del dono di sé e del coraggio di fronte alla persecuzione, sono diventate un punto di riferimento della spiritualità carmelitana e un simbolo della testimonianza cristiana sotto i regimi ostili alla fede. Il loro ricordo è mantenuto vivo a Compiègne, dove si perpetua la memoria della comunità, così come a Parigi, nei luoghi del loro martirio e della loro presunta sepoltura nel cimitero di Picpus, dove furono inumati in una fossa comune i ghigliottinati di place du Trône-Renversé. La canonizzazione del 2024 ha rinnovato l'attenzione rivolta alla loro figura nella Chiesa universale.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16)

    Chi era Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16)?

    Comunità di sedici carmelitane scalze ghigliottinate a Parigi il 17 luglio 1794 durante il Terrore, guidate dalla loro priora Teresa di Sant'Agostino; beatificate nel 1906 e canonizzate da papa Francesco nel 2024.

    Come si riconosce Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16) nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16) è riconoscibile da: abito del Carmelo e palma del martirio.

    Come è morto Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16)?

    Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16) subì il martirio per la fede cristiana (18° secolo).

    Quali santi furono contemporanei di Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16)?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.

    Quali sono gli altri nomi di Teresa di Sant'Agostino e 15 compagne (16)?

    Altre forme del nome: Martyres carmélites de Compiègne, Thérèse de Saint-Augustin et ses quinze compagnes, Martyrs of Compiègne e Martiri di Compiègne.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1794
    2. Canonizzazione nel 2024 da parte di Francesco

    Citazioni

    • Come prendersela con questi poveri disgraziati che ci aprono le porte del cielo? https://eglise.catholique.fr/approfondir-sa-foi/temoigner/temoins/les-16-bienheureuses-carmelites-de-compiegne/