24 dicembre 19° secolo

Paola Elisabetta Cerioli

Vedova italiana divenuta fondatrice della congregazione della Sacra Famiglia di Bergamo, dedita agli orfani e ai figli dei contadini, Paola Elisabetta Cerioli (1816-1865) fu canonizzata il 16 maggio 2004 da Giovanni Paolo II.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nata Costanza Cerioli nel 1816 a Soncino, sposata a diciannove anni con un vedovo molto più anziano, perse il marito e tutti i figli prima di consacrarsi a Dio e morire a Comonte di Seriate nel 1865.

    Costanza Cerioli nacque il 28 gennaio 1816 a Soncino, in provincia di Cremona, in una famiglia della nobiltà lombarda, figlia di Francesco Cerioli e di Francesca Corniani. Dai dieci ai sedici anni fu affidata alle Suore della Visitazione di Alzano, dove ricevette un'educazione curata. Il 30 aprile 1835, all'età di diciannove anni, sposò Gaetano Busecchi (il cui nome appare anche nella forma Buzecchi), erede dei conti Tassis, vedovo e molto più anziano di lei, e andò a risiedere a Comonte di Seriate, nel Bergamasco. Il matrimonio fu segnato dal lutto: dei suoi quattro figli, tre morirono in tenera età e l'ultimo, Carlo, soccombette a sedici anni nel gennaio 1854. Secondo la tradizione raccolta dai suoi biografi, il figlio morente le avrebbe detto di non piangere, poiché Dio le avrebbe dato molti altri figli. Divenuta vedova alla fine dell'anno 1854, a trentanove anni, Costanza visse un profondo cammino spirituale e orientò a poco a poco la sua vita verso l'accoglienza dei bambini poveri e abbandonati. Morì a Comonte il 24 dicembre 1865, a quarantanove anni.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Dopo la vedovanza, aprì la sua dimora di Comonte alle orfane e fondò la congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Bergamo, completata da un ramo maschile dedito al mondo rurale.

    Rimasta sola e senza discendenza, Costanza Cerioli vide nei bambini abbandonati i figli che Dio le aveva promesso. Iniziò accogliendo nella sua casa di Comonte di Seriate alcune orfane, il cui numero crebbe poco a poco. Da questa carità nacque un istituto religioso: con alcune compagne, diede vita alla congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Bergamo, la cui fondazione è datata 8 dicembre 1857. Assumendo il nome di religione di Paola Elisabetta, concepì la sua opera sul modello della Sacra Famiglia di Nazareth, volendo offrire agli orfani una vera casa piuttosto che un semplice asilo. Premurosa anche verso i ragazzi e i figli delle campagne, fondò nel 1863 un ramo maschile, i Fratelli della Sacra Famiglia, stabilito a Villacampagna di Soncino e rivolto al lavoro agricolo e all'apostolato rurale. I due istituti, animati dalla sua spiritualità della famiglia e del servizio ai più umili, si svilupparono e le sopravvissero. La sua opera rispondeva a una realtà sociale della Lombardia del XIX secolo, segnata dalla miseria contadina e dall'abbandono dei bambini.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Segnata dalla prova del lutto, attinse dalla contemplazione della Santa Famiglia di Nazareth una spiritualità di maternità spirituale, di fiducia nella Provvidenza e di amore per i poveri.

    Il cammino spirituale di Paola Elisabetta Cerioli fu plasmato dalla prova: la perdita successiva dei suoi figli e poi del marito la condusse a un'interiorità più profonda, sostenuta in particolare dai vescovi di Bergamo Pietro Luigi Speranza e da altri direttori spirituali. Piuttosto che ripiegarsi sul suo dolore, convertì la sua sofferenza in una maternità allargata ai bambini privi di famiglia. La sua spiritualità si nutrì della contemplazione della Santa Famiglia di Nazareth: vedeva nell'amore materno di Maria e nella paternità di Giuseppe il modello della carità che voleva offrire agli orfani. I suoi biografi le riconoscono le virtù di carità, pietà, umiltà, semplicità, amore per la povertà e fiducia assoluta nella Provvidenza. Questa reputazione di santità, vissuta nel servizio silenzioso dei più piccoli e nella fedeltà a una vita di preghiera, accompagnò la sua esistenza e si prolungò dopo la sua morte, sostenendo la causa che portò alla sua beatificazione e poi alla sua canonizzazione.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificata il 19 marzo 1950 da Pio XII, Paola Elisabetta Cerioli è stata canonizzata il 16 maggio 2004 da Giovanni Paolo II; la sua festa si celebra il 24 dicembre.

    La causa di Paola Elisabetta Cerioli giunse alla beatificazione il 19 marzo 1950, durante l'Anno Santo, per opera di papa Pio XII. La sua canonizzazione fu pronunciata il 16 maggio 2004 da papa Giovanni Paolo II, in piazza San Pietro a Roma, nel corso di una celebrazione che elevò diversi nuovi santi. Secondo le fonti agiografiche italiane, il miracolo riconosciuto per la canonizzazione riguarda la guarigione giudicata inspiegabile di una religiosa, suor Michelina Rota, affetta da un tumore diagnosticato all'inizio degli anni Novanta e dichiarata guarita senza spiegazione medica. La sua memoria liturgica è fissata al 24 dicembre, giorno della sua morte; nelle diocesi di Bergamo e di Cremona, così come nei suoi istituti, è celebrata anche il 23 gennaio. La sua canonizzazione ha confermato la stima di cui godeva già la fondatrice nel Bergamasco e in seno alle congregazioni della Sacra Famiglia che aveva suscitato.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La sua eredità perdura attraverso le congregazioni della Sacra Famiglia di Bergamo, la cui opera educativa e caritatevole verso i bambini e il mondo rurale prosegue.

    L'eredità di santa Paola Elisabetta Cerioli si prolunga innanzitutto nelle congregazioni da lei fondate: le Suore della Sacra Famiglia di Bergamo e i Fratelli e Padri della Sacra Famiglia, presenti in Italia e oltre, che proseguono la sua opera di educazione e assistenza verso i bambini, le famiglie e gli ambienti rurali. Il suo istituto, la cui casa madre si trova a Comonte di Seriate, perpetua la memoria della fondatrice e la sua spiritualità incentrata sulla Sacra Famiglia di Nazareth. Figura della carità lombarda del XIX secolo, è onorata particolarmente nelle diocesi di Bergamo, di Cremona e nella sua città natale di Soncino. Il suo messaggio, che fa della famiglia e dell'accoglienza dei bambini abbandonati un luogo di educazione alla fede e alla vita cristiana, conserva una portata educativa e sociale. La sua figura rimane un punto di riferimento per le comunità religiose e le opere caritatevoli ispirate al suo esempio.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Paola Elisabetta Cerioli

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    Domande frequenti su Paola Elisabetta Cerioli

    Chi era Paola Elisabetta Cerioli?

    Vedova italiana divenuta fondatrice della congregazione della Sacra Famiglia di Bergamo, dedita agli orfani e ai figli dei contadini, Paola Elisabetta Cerioli (1816-1865) fu canonizzata il 16 maggio 2004 da Giovanni Paolo II.

    Quali miracoli sono attribuiti a Paola Elisabetta Cerioli?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Paola Elisabetta Cerioli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Paola Elisabetta Cerioli?

    Paola Elisabetta Cerioli morì verso il 1865.

    Quali sono gli altri nomi di Paola Elisabetta Cerioli?

    Altre forme del nome: Paule Élisabeth Cerioli e Costanza Cerioli.

    Chi sono i familiari di Paola Elisabetta Cerioli?

    Familiari di Paola Elisabetta Cerioli: Francesco Cerioli (padre), Francesca Corniani (madre), Gaetano Busecchi (Buzecchi), comtes Tassis (consorte) e Carlo (figlio, morto a sedici anni).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1865
    2. Canonizzazione nel 2004 da parte di Giovanni Paolo II