31 maggio 16° secolo

Camilla Battista da Varano

Principessa di Camerino divenuta clarissa, Camilla Battista da Varano (1458-1524) fu una scrittrice mistica della Passione di Cristo, beatificata nel 1843 e canonizzata da Benedetto XVI nel 2010.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Figlia naturale del signore di Camerino, Camilla da Varano rinunciò alla vita di corte per entrare tra le clarisse nel 1481, nonostante una lunga resistenza interiore.

    Camilla da Varano nacque il 9 aprile 1458 a Camerino, nelle Marche, figlia naturale di Giulio Cesare da Varano, signore (e poi duca) della città, e di una donna chiamata Cecchina; fu educata a corte secondo gli usi del Rinascimento, formata alle lettere e al latino. Secondo il suo stesso racconto autobiografico, il suo risveglio spirituale risale a un sermone del francescano Domenico da Leonessa, predicato durante la Settimana Santa verso il 1466-1468, in seguito al quale fece voto di versare almeno una lacrima ogni venerdì in memoria della Passione di Cristo. A lungo divisa tra le attrattive del mondo e la chiamata religiosa, risolse la sua vocazione solo dopo un sermone ascoltato durante la quaresima del 1479. Vincendo l'opposizione del padre, entrò il 14 novembre 1481 nel monastero delle clarisse di Urbino, prendendo il nome di suor Battista, e vi fece professione alla fine del 1483. Nel 1484, raggiunse con alcune compagne il nuovo monastero di Santa Chiara fondato a Camerino da suo padre. Vi morì il 31 maggio 1524, all'età di sessantasei anni, vittima di un'epidemia di peste.

    Predicazione 02 / 05

    Vita e opera

    Badessa riformatrice e scrittrice mistica, Battista da Varano lasciò un'opera spirituale notevole, incentrata sulle sofferenze interiori di Cristo.

    Eletta badessa del monastero di Camerino, Battista da Varano esercitò anche un ruolo di riformatrice: nel 1505, papa Giulio II la inviò a fondare una comunità di clarisse a Fermo, dove rimase circa due anni, poi contribuì alla riforma del monastero di San Severino Marche verso il 1521-1522. La sua reputazione è dovuta soprattutto alla sua opera di scrittura, redatta in italiano e in latino e apprezzata da spirituali di primo piano, tra cui, più tardi, san Filippo Neri. Tra i suoi testi più noti figurano I dolori mentali di Gesù Cristo nella sua passione (intrapreso verso il 1488), meditazione sulle sofferenze interiori di Cristo durante la sua Passione, considerata il suo capolavoro, e La vita spirituale (1491), racconto autobiografico del suo cammino. Le si devono anche i Ricordi di Gesù, delle Istruzioni al discepolo e un trattato sulla purezza del cuore (La purità del cuore). Mescolando cultura umanistica e spiritualità francescana dell'Osservanza, occupa un posto singolare nella letteratura mistica italiana, al crocevia tra il Rinascimento e la Riforma.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua santità si formò nella contemplazione delle sofferenze di Cristo e nella prova di ciò che ella chiamò il silenzio di Dio, attraversata dal dramma della propria famiglia.

    La spiritualità di Battista da Varano è interamente rivolta alla Passione, e più particolarmente alle sofferenze interiori e morali di Cristo, che ella medita con un'intensità e una profondità psicologica insolite per il suo tempo. Conobbe una lunga prova mistica che descrive come un silenzio di Dio, esperienza di presenza-assenza che accosta all'abbandono di Cristo nel Getsemani. La sua santità fu messa alla prova da un dramma familiare: nel 1502, quando Camerino fu presa dalle truppe di Cesare Borgia, suo padre Giulio Cesare da Varano e molti dei suoi fratelli furono imprigionati e poi messi a morte; ella stessa dovette fuggire e trovò rifugio ad Atri, in Abruzzo, fino a quando l'elezione di papa Giulio II, nel 1503, rese possibile il suo ritorno. Attraverso questi lutti e questi spogliamenti, la sua reputazione di santità crebbe, fondata sulla sua vita di preghiera, sulla sua umiltà di badessa e sull'irradiazione dei suoi scritti.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il suo culto antico fu riconosciuto da Gregorio XVI nel 1843; Benedetto XVI la canonizzò il 17 ottobre 2010.

    Il culto reso a Battista da Varano a Camerino e nelle Marche si mantenne per secoli. Riconoscendo questo culto immemorabile, papa Gregorio XVI procedette alla sua beatificazione il 7 aprile 1843. La causa di canonizzazione giunse a compimento molto più tardi: papa Benedetto XVI la iscrisse nel catalogo dei santi il 17 ottobre 2010, durante una celebrazione in piazza San Pietro dove fu canonizzata insieme a diversi altri beati. Secondo le fonti legate alla sua causa, il miracolo riconosciuto per la canonizzazione riguarda la guarigione di un bambino di Camerino. La sua memoria liturgica è celebrata il 31 maggio, giorno dell'anniversario della sua morte; l'Ordine francescano l'ha anche commemorata in altre date secondo gli usi locali.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Figura maggiore della mistica francescana femminile, rimane venerata a Camerino, dove il suo corpo è conservato nel monastero di Santa Chiara.

    Camilla Battista da Varano rimane una delle grandi voci della mistica francescana femminile del Rinascimento, letta e studiata per la finezza psicologica della sua meditazione sulla Passione. Il suo corpo è conservato nel monastero di Santa Chiara di Camerino, che aveva raggiunto e dove visse la maggior parte della sua vita claustrale; la città e la diocesi di Camerino mantengono particolarmente viva la sua memoria, di cui è una delle figure spirituali emblematiche. I suoi scritti, a lungo diffusi negli ambienti clarissani e francescani, sono oggi oggetto di edizioni critiche e di lavori universitari che sottolineano l'originalità del suo pensiero e la qualità della sua lingua. Onorata dalle clarisse di tutto il mondo, è invocata come modello di vita contemplativa e di unione alla Passione di Cristo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Camilla Battista da Varano

    Chi era Camilla Battista da Varano?

    Principessa di Camerino divenuta clarissa, Camilla Battista da Varano (1458-1524) fu una scrittrice mistica della Passione di Cristo, beatificata nel 1843 e canonizzata da Benedetto XVI nel 2010.

    Quali santi furono contemporanei di Camilla Battista da Varano?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Beato Giovanni di Gesù Maria, Ana de Jesús, Venerabile Anna di Gesù e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).

    Quando morì Camilla Battista da Varano?

    Camilla Battista da Varano morì verso il 1524.

    Quali sono gli altri nomi di Camilla Battista da Varano?

    Altre forme del nome: Battista Varano, Baptista de Varano e Camilla Battista de Varano.

    Chi sono i familiari di Camilla Battista da Varano?

    Familiari di Camilla Battista da Varano: Giulio Cesare da Varano (padre, signore (duca) di Camerino).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1524
    2. Canonizzazione nel 2010 da parte di Benedetto XVI