Luigi Maria Grignion de Montfort
Sacerdote missionario bretone (1673-1716), apostolo della «vera devozione» alla Vergine Maria e fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza, canonizzato nel 1947 da Pio XII.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato in Bretagna nel 1673, Louis-Marie Grignion de Montfort fu ordinato sacerdote nel 1700 e morì nel 1716 a Saint-Laurent-sur-Sèvre, esausto per le sue missioni.
Louis-Marie Grignion nasce il 31 gennaio 1673 a Montfort-la-Cane (oggi Montfort-sur-Meu), in Bretagna, in una famiglia profondamente cristiana. In seguito assume il nome della sua città natale, «de Montfort». Adolescente, studia le discipline umanistiche e la filosofia presso il collegio dei gesuiti di Rennes, poi si reca a Parigi verso il 1692 per seguire una formazione teologica ed entrare nel seminario di Saint-Sulpice. Lì sviluppa un'intensa pietà mariana e un gusto marcato per il servizio ai poveri. Ordinato sacerdote nel 1700, esercita dapprima come cappellano d'ospedale a Poitiers, dove si scontra con le resistenze che gli procura la sua radicalità evangelica. A partire dalla metà del decennio, trova la sua vera vocazione nella predicazione itinerante. Nel 1706, papa Clemente XI lo conferma in questa missione conferendogli il titolo di «missionario apostolico», autorizzandolo a predicare in tutto il regno. Per una decina d'anni, percorre l'ovest della Francia, principalmente la Bretagna, il Poitou e la Vandea, moltiplicando le missioni parrocchiali. Indebolito da questo ritmo estenuante, muore il 28 aprile 1716 a Saint-Laurent-sur-Sèvre, stroncato dalla malattia mentre predicava la sua ultima missione; aveva quarantatré anni.
Vita e opera
Predicatore instancabile, Montfort fondò diverse famiglie religiose, tra cui la Compagnia di Maria e le Figlie della Sapienza, e lasciò un'opera spirituale di grande rilievo.
Il ministero di Montfort si dispiega secondo due assi complementari: la predicazione missionaria e la fondazione di istituzioni destinate a prolungare la sua opera. Le sue missioni, segnate dalla predicazione della Croce, dal rinnovamento delle promesse del battesimo e dalla devozione al Rosario, attirano le folle pur suscitando l'opposizione di alcuni ecclesiastici. Per rendere duraturo questo apostolato, getta le basi della Compagnia di Maria, congregazione di sacerdoti missionari nota oggi con il nome di Monfortani. Con Marie-Louise Trichet, fonda le Figlie della Sapienza, dedite alla cura dei poveri e all'istruzione delle giovani; secondo le fonti, avrebbe dato loro come missione quella di «chiamarsi Figlie della Sapienza, per l'insegnamento dei fanciulli e la cura dei poveri». Dal suo entourage nascerà anche la congregazione insegnante dei Fratelli di San Gabriele. Montfort è anche un fecondo scrittore spirituale: a lui si devono L'Amore dell'Eterna Sapienza, Il Segreto di Maria, Il mirabile segreto del santissimo Rosario e soprattutto il Trattato della vera devozione alla Santa Vergine. Quest'ultimo manoscritto, rimasto a lungo sconosciuto, fu riscoperto solo nel 1842 e pubblicato nel 1843, più di un secolo dopo la sua morte.
Cammino verso la santità
La santità di Montfort si radica in una spiritualità mariana e cristocentrica: consacrarsi totalmente a Gesù per le mani di Maria.
Il cuore della spiritualità di Montfort risiede in una formula divenuta celebre: andare «a Gesù per Maria». Per lui, la Vergine non è un termine, ma la via più breve e più sicura verso Cristo e verso la Sapienza eterna che è Gesù. Propone a tal fine una «consacrazione totale» di se stessi a Gesù per le mani di Maria, via di abbandono e di dipendenza filiale che egli descrive come una «perfetta e intera devozione». Questa dottrina, esposta nel Trattato della vera devozione, si accompagna in lui a un'ardente devozione alla Croce: chiedeva nelle sue preghiere la grazia di «portare le croci più dure e più pesanti». La sua vita missionaria fu essa stessa una scuola di spogliamento, vissuta in una povertà radicale, in mezzo alle contraddizioni e alle umiliazioni. Testimone di una carità concreta verso i più bisognosi, univa l'austerità personale a una fiducia abbandonata nella Provvidenza, sotto il motto «Dio solo». Questa reputazione di santità, fondata sulla coerenza tra la sua predicazione e la sua vita, sostenne il processo che doveva condurre, molto tempo dopo la sua morte, alla sua beatificazione e poi alla sua canonizzazione.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato da Leone XIII nel 1888, Montfort fu canonizzato da Pio XII il 20 luglio 1947; la sua festa è celebrata il 28 aprile.
Il processo di canonizzazione di Luigi Maria Grignion de Montfort conobbe un lungo cammino, proporzionato alla riscoperta tardiva dei suoi scritti. Fu beatificato da papa Leone XIII il 22 gennaio 1888. Quasi sessant'anni dopo, papa Pio XII lo proclamò santo il 20 luglio 1947, a Roma; all'indomani della cerimonia, il 21 luglio 1947, il papa rivolse un'allocuzione ai pellegrini giunti a Roma per la canonizzazione. Nel 1997, in occasione del cinquantesimo anniversario di questa canonizzazione, papa Giovanni Paolo II dedicò una lettera alla figura e alla spiritualità del santo, sottolineando l'attualità della sua dottrina mariana. La festa liturgica di san Luigi Maria Grignion de Montfort è fissata al 28 aprile, giorno anniversario della sua morte, e figura nel calendario romano come memoria facoltativa. Le sue reliquie sono conservate a Saint-Laurent-sur-Sèvre, dove la sua tomba, vicina a quella della beata Maria Luisa Trichet, rimane un luogo di pellegrinaggio.
Spiritualità ed eredità
L'eredità di Montfort si prolunga attraverso tre famiglie religiose e un'influenza spirituale duratura, fino al motto «Totus Tuus» di Papa Giovanni Paolo II.
L'eredità di Montfort si perpetua innanzitutto attraverso le tre famiglie religiose nate dalla sua opera: la Compagnia di Maria (Monfortani), le Figlie della Sapienza e i Fratelli di San Gabriele, presenti in diversi continenti. La sua influenza spirituale supera tuttavia ampiamente queste congregazioni. Il Trattato della vera devozione alla Santa Vergine, dopo la sua pubblicazione nel XIX secolo, conobbe una diffusione considerevole e nutrì la devozione mariana moderna. Il suo influsso è attestato in particolare da Papa Giovanni Paolo II, che riconobbe nella lettura di Montfort una «svolta decisiva» della sua vita spirituale e trasse dalla sua preghiera di consacrazione il suo motto pontificio «Totus Tuus» («Tutto tuo»). Il centro di questo culto rimane il santuario di Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Vandea, dove si trovano la casa madre delle congregazioni monfortane, la tomba del santo e un museo missionario che conserva le sue reliquie. Giovanni Paolo II vi si recò in pellegrinaggio nel 1996 per pregare sulla sua tomba.
Domande frequenti su Luigi Maria Grignion de Montfort
Chi era Luigi Maria Grignion de Montfort?
Sacerdote missionario bretone (1673-1716), apostolo della «vera devozione» alla Vergine Maria e fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza, canonizzato nel 1947 da Pio XII.
Quali santi furono contemporanei di Luigi Maria Grignion de Montfort?
Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.
Quando morì Luigi Maria Grignion de Montfort?
Luigi Maria Grignion de Montfort morì verso il 1716.
Quali sono gli altri nomi di Luigi Maria Grignion de Montfort?
Altre forme del nome: Louis-Marie Grignion de Montfort, Louis-Marie Grignion de Montfort, Luis María Grignion de Montfort e Louis de Montfort.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1673-1716
- Canonizzazione nel 1947 da parte di Pio XII
Citazioni
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Chiamatevi Figlie della Sapienza, per l'istruzione dei fanciulli e la cura dei poveri.
https://en.wikipedia.org/wiki/Louis_de_Montfort