Giovanni Macias
Frate domenicano spagnolo emigrato in Perù, Giovanni Macias trascorse la sua vita come portinaio del convento di Santa Maria Maddalena a Lima, dedicandosi interamente ai poveri.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza in Spagna, orfanotrofio, lavoro di pastore ed emigrazione verso il Sud America.
Juan de Arcas y Sánchez (conosciuto con il nome di Juan Macías o Giovanni Macias) nasce il 2 marzo 1585 a Ribera del Fresno, nella provincia di Badajoz in Estremadura (Spagna). I suoi genitori, Pedro de Arcas e Juana Sánchez, sono modesti agricoltori. Rimasti orfani quando Juan ha solo quattro anni, lui e sua sorella vengono accolti dallo zio paterno, di cui adottano il cognome, "Macías". Lo zio lo indirizza molto giovane al mestiere di pastore. Durante le sue lunghe ore di solitudine nei pascoli, il giovane sviluppa un'intensa vita spirituale, recitando il rosario più volte al giorno. È in quest'epoca che inizia a beneficiare di visioni mistiche, in particolare della Vergine Maria e del suo santo patrono, Giovanni Evangelista, che gli appare sotto le spoglie di un bambino della sua età per guidarlo e consolarlo. All'età di 25 anni, inizia a lavorare per un ricco commerciante. Nel 1619, all'età di 34 anni, decide di imbarcarsi per il Sud America. Il suo viaggio lo conduce dapprima in Colombia (a Cartagena de Indias), poi in Ecuador (a Quito), prima di stabilirsi definitivamente a Lima, in Perù. In questa capitale coloniale in piena espansione, lavora inizialmente come pastore o presso un macellaio, continuando al contempo a condurre una vita di preghiera e di carità discreta.
Vita e opera
Ingresso tra i Domenicani a Lima e servizio quotidiano di carità come portinaio.
Nel 1622, Juan Macías decide di consacrare pienamente la sua vita a Dio. Bussa alla porta del convento domenicano di Santa Maria Maddalena (Santa María Magdalena) a Lima, dove viene ammesso come fratello converso (o fratello laico). Vi pronuncia i suoi voti solenni il 25 gennaio 1623. Per ventidue anni, fino alla sua morte, esercita la funzione di portinaio del convento. Questo incarico, umile in apparenza, diventa il centro di un'opera di carità monumentale. Situato all'ingresso del monastero, Juan è in contatto diretto con la miseria della città. Ispirato dal suo contemporaneo e intimo amico, san Martino de Porres (che vive nel convento del Santo Rosario, a poche strade di distanza), si dedica anima e corpo ai più bisognosi. Ogni giorno, riesce a nutrire più di duecento persone, principalmente poveri, orfani, vedove, ma anche indigeni e schiavi neri, che serve in ginocchio con profondo rispetto. Per finanziare quest'opera, percorre la città a piedi al fianco di un asino carico di bisacce per chiedere cibo, vestiti e denaro ai ricchi abitanti di Lima, che sa anche consigliare con saggezza. Con il tempo, l'animale conosceva così bene il cammino che faceva persino il giro dei donatori da solo.
Cammino verso la santità
Vita di preghiera, penitenze rigorose, doni mistici e reputazione di taumaturgo.
La vita di Juan Macías è segnata da un'unione intima con Dio nel mezzo delle sue attività quotidiane. Sebbene analfabeta, possiede una conoscenza infusa dei misteri della fede che impressiona i teologi e i sacerdoti del convento, i quali vengono regolarmente a sollecitare i suoi consigli spirituali. Parallelamente al suo servizio presso i poveri, si impone dure penitenze: digiuni rigorosi, uso del cilicio, discipline di ferro e l'uso di una catena di ferro stretta attorno alla vita. Trascorre gran parte delle sue notti in preghiera nella cappella del convento, intercedendo particolarmente per le anime del Purgatorio, per le quali recita quotidianamente il Rosario. La sua reputazione di taumaturgo cresce durante la sua vita grazie a diverse guarigioni e miracoli di moltiplicazione del cibo che gli vengono attribuiti. Sentendo la sua fine avvicinarsi, predice con esattezza il giorno della sua morte. Si spegne serenamente il 16 settembre 1645 a Lima, circondato dai suoi confratelli domenicani.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificazione nel 1837, miracolo della moltiplicazione del riso nel 1949 e canonizzazione nel 1975.
La reputazione di santità di Juan Macías è tale che un processo informativo in vista della sua beatificazione inizia poco dopo la sua morte. Viene solennemente beatificato il 22 ottobre 1837 da papa Gregorio XVI. Sebbene sia stato elevato agli altari durante lo stesso processo del suo amico Martino de Porres, le loro cerimonie di beatificazione ebbero luogo a una settimana di distanza: il 22 ottobre 1837 per Juan Macías e il 29 ottobre 1837 per Martino de Porres. Il miracolo decisivo riconosciuto per la sua canonizzazione avviene più di tre secoli dopo la sua morte, il 23 gennaio 1949, presso la Casa San Giuseppe (Casa de Nazaret) di Olivenza, in Spagna. Quel giorno, la cuoca di questa istituzione caritatevole per bambini poveri, Leandra Rebollo Vázquez, si accorge di disporre solo di 750 grammi di riso per sfamare più di un centinaio di persone. Di fronte a questa penuria, invoca con fervore il beato Juan Macías. Durante la cottura, il riso inizia a moltiplicarsi in modo inspiegabile, traboccando dalla pentola. La cuoca deve travasare il riso in diversi altri recipienti che si riempiono a loro volta. Questo prodigio permette di nutrire copiosamente tutti i bambini e i poveri presenti, e i resti vengono conservati come prove materiali. Dopo un'inchiesta tecnica e scientifica rigorosa condotta dalla Congregazione per le cause dei santi, questo miracolo viene ufficialmente riconosciuto. Juan Macías viene canonizzato il 28 settembre 1975 da papa Paolo VI nella basilica di San Pietro a Roma.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità domenicana di contemplazione e azione, venerazione in Perù e in Spagna, e patronati.
La spiritualità di san Juan Macías incarna perfettamente il motto dell'Ordine dei Predicatori: «Contemplari et contemplata aliis tradere» (Contemplare e trasmettere agli altri il frutto della propria contemplazione). La sua vita dimostra che la più alta contemplazione mistica può fiorire nell'adempimento dei compiti più ordinari, come l'accoglienza alla portineria di un convento. Oggi, san Juan Macías è particolarmente venerato in Perù e in Spagna. Le sue reliquie riposano accanto a quelle di santa Rosa da Lima e di san Martino de Porres nella basilica del Santo Rosario (convento di San Domenico) a Lima. È considerato un santo patrono dei poveri, degli oppressi, dei portinai, ma anche dei migranti, avendo egli stesso conosciuto l'esilio e lo sradicamento lasciando la sua Spagna natale per stabilirsi nel Nuovo Mondo.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Giovanni Macias
Domande frequenti su Giovanni Macias
Chi era Giovanni Macias?
Frate domenicano spagnolo emigrato in Perù, Giovanni Macias trascorse la sua vita come portinaio del convento di Santa Maria Maddalena a Lima, dedicandosi interamente ai poveri.
Di cosa è Giovanni Macias santo patrono?
Patronati di Giovanni Macias: Pauvres, Poveri, Opprimés, Oppressi, Portiers, Portinai, Migrants e Migranti.
Per cosa si prega Giovanni Macias?
Giovanni Macias è invocato per: Obtenir de la nourriture en période de pénurie, Ottenere cibo in periodi di carestia, Soutien spirituel et matériel des démunis e Sostegno spirituale e materiale ai bisognosi.
Come si riconosce Giovanni Macias nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Giovanni Macias è riconoscibile da: Cesto di cibo, Rosario, Abito domenicano e Asino.
Quali miracoli sono attribuiti a Giovanni Macias?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Moltiplicazione / provvidenza e Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Giovanni Macias?
Tra i suoi contemporanei figurano: María de Jesús López Rivas, Mariana di Gesù de Paredes, Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores) e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).
Quando morì Giovanni Macias?
Giovanni Macias morì verso il 1645.
Quali sono gli altri nomi di Giovanni Macias?
Altre forme del nome: Juan Macías, Jean Macias e Juan de Arcas y Sánchez.
Chi sono i familiari di Giovanni Macias?
Familiari di Giovanni Macias: Pedro de Arcas (Padre) e Juana Sánchez (Madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1585-1645
- Canonizzazione nel 1975 da parte di Paolo VI
Citazioni
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Contemplari et contemplata aliis tradere
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