Maria Crescentia Höss
Religiosa francescana tedesca, Maria Crescentia Höss superò la povertà e le vessazioni per diventare superiora del suo convento, riformatrice spirituale e ricercata consigliera.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Anna Höss a Kaufbeuren e il suo difficile ingresso nel convento delle terziarie francescane.
Santa Maria Crescentia Höss (nata Anna Höss) nasce il 20 ottobre 1682 a Kaufbeuren, in Baviera (Germania), nella diocesi di Augusta. È la settima degli otto figli di Matthias Höss, un modesto tessitore di lana, e di Lucia Hoermann. Fin dall'infanzia, manifesta una pietà precoce, un amore profondo per la preghiera e una voce magnifica che utilizza per cantare nel coro locale.
Desiderando ardentemente entrare nel convento delle terziarie francescane di Kaufbeuren (il monastero di Mayerhoff), si scontra con un ostacolo maggiore: la sua famiglia è troppo povera per fornirle la dote richiesta per la sua ammissione. Tuttavia, nel 1703, il sindaco protestante della città, impressionato dalla sua virtù, interviene in suo favore. Avendo acquistato una taverna adiacente al convento per donarla alle religiose, chiede in cambio l'ammissione di Anna senza dote. Viene così accolta all'età di 21 anni e prende il nome religioso di Maria Crescentia (Maria Crescenza). Emette la sua professione religiosa nel 1704.
I suoi primi anni in convento sono segnati da dure prove. Considerata come un peso imposto e una «mendicante» a causa della sua mancanza di dote, subisce i soprusi e il disprezzo della superiora e di diverse sorelle. Privata di una cella personale, deve dormire sul pavimento delle celle di altre religiose e le vengono affidati i compiti più ingrati. Sopporta queste umiliazioni con una pazienza eroica e una profonda umiltà.
Vita e opera
Le responsabilità di Maria Crescentia all'interno del monastero, da portinaia a superiora riformatrice.
Nel 1707, l'elezione di una nuova superiora pone fine ai suoi maltrattamenti. A partire dal 1709, Maria Crescentia viene incaricata di importanti responsabilità all'interno del monastero. È dapprima nominata portinaia, un incarico in cui dispiega un'immensa carità verso i poveri e i visitatori. Dal 1726 al 1741, esercita l'incarico di maestra delle novizie. In tale veste dà prova di un grande discernimento spirituale e di una profonda saggezza nel guidare le giovani candidate. Nel 1741, nonostante le sue reticenze e i suoi tentativi di rifiuto, viene eletta superiora della comunità. Durante i suoi tre anni di superiorato, agisce come una vera «seconda fondatrice» del monastero di Mayerhoff. Intraprende una profonda riforma della vita comunitaria, incentrata sulla povertà e sulla virtù. Molto selettiva riguardo alle nuove vocazioni, afferma: «Dio vuole un convento ricco di virtù, non di beni temporali». Il suo programma di rinnovamento si basa su una fiducia assoluta nella Divina Provvidenza, l'amore per il silenzio, la fedeltà alla vita comune e una devozione fervente all'Eucaristia, alla Vergine Maria e a Gesù crocifisso.
Cammino verso la santità
Le sue esperienze mistiche, la sua visione dello Spirito Santo e il suo ruolo di consigliera spirituale.
Maria Crescentia Höss è favorita da numerose esperienze mistiche e visioni che rivela solo per obbedienza ai suoi direttori spirituali. La sua visione più celebre è quella dello Spirito Santo, che le appare sotto le sembianze di un giovane di grande bellezza, vestito con una veste bianca e circondato da sette fiamme. Nel 1727-1728, i suoi superiori fanno dipingere questa rappresentazione da un artista e l'immagine si diffonde rapidamente nella regione, suscitando una grande devozione popolare. (Sebbene nel 1745, dopo la sua morte, papa Benedetto XIV abbia proibito con la bolla Sollicitudini Nostrae le rappresentazioni antropomorfe dello Spirito Santo sotto forma di giovane, ciò non intaccò minimamente la reputazione di santità della religiosa).
La sua saggezza e i suoi consigli avveduti superano ampiamente le mura del suo convento. Intrattiene una vasta corrispondenza e consiglia persone di ogni condizione, inclusi vescovi, cardinali e principi, come l'elettore e arcivescovo di Colonia, Clemente Augusto di Baviera.
Colpita da gravi problemi di salute e da paralisi alla fine della sua vita, sopporta le sue sofferenze in unione con la Passione di Cristo. Si spegne il 5 aprile 1744, il giorno della domenica di Pasqua, a Kaufbeuren. Immediatamente dopo la sua morte, un immenso movimento di pellegrinaggio si sviluppa attorno alla sua tomba, attirando fino a 70.000 pellegrini all'anno.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di riconoscimento ufficiale della sua santità, dalla beatificazione nel 1900 alla canonizzazione nel 2001.
Il processo in vista del suo riconoscimento ufficiale inizia dopo la sua morte, sostenuto dalle testimonianze di numerose guarigioni e dall'insistenza di personalità dell'epoca. Maria Crescentia Höss viene beatificata il 7 ottobre 1900 da Papa Leone XIII nel corso di una cerimonia solenne a Roma. Un secolo più tardi, dopo il riconoscimento dei miracoli richiesti, viene canonizzata il 25 novembre 2001 da Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma. Durante la sua canonizzazione, il Papa sottolinea che ella è un «vessillo» per la Chiesa in Germania e un modello di fiducia incrollabile in Dio.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità francescana di Maria Crescentia e la venerazione ecumenica delle sue reliquie a Kaufbeuren.
La spiritualità di santa Maria Crescentia Höss è profondamente radicata nella tradizione francescana di contemplazione e di povertà evangelica. Per lei, il vero maestro della vita religiosa è «Gesù sulla Croce». Ha lasciato un'eredità di pace, di silenzio e di carità attiva. La sua eredità è particolarmente viva nel monastero di Kaufbeuren (oggi Crescentiakloster), dove le sue reliquie sono tuttora venerate. La sua tomba è divenuta un luogo di ritrovo ecumenico, dove cristiani di diverse confessioni (cattolici e protestanti) vengono a pregare insieme, perpetuando il suo ruolo di consigliera e di pacificatrice.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Maria Crescentia Höss
Domande frequenti su Maria Crescentia Höss
Chi era Maria Crescentia Höss?
Religiosa francescana tedesca, Maria Crescentia Höss superò la povertà e le vessazioni per diventare superiora del suo convento, riformatrice spirituale e ricercata consigliera.
Quali miracoli sono attribuiti a Maria Crescentia Höss?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Maria Crescentia Höss?
Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.
Quando morì Maria Crescentia Höss?
Maria Crescentia Höss morì verso il 1744.
Quali sono gli altri nomi di Maria Crescentia Höss?
Altre forme del nome: Anna Höss, Marie-Crescence e Maria Crescentia.
Chi sono i familiari di Maria Crescentia Höss?
Familiari di Maria Crescentia Höss: Matthias Höss (padre) e Lucia Hoermann (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1744
- Canonizzazione nel 2001 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Dio vuole un convento ricco di virtù, non di beni temporali
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