13 aprile 14° secolo

Margherita da Città di Castello

Santa Margherita da Città di Castello (1287-1320), detta la 'piccola cieca della Metola', è una laica domenicana italiana nota per la sua pietà, la sua pazienza di fronte alle infermità e la sua dedizione verso i poveri e i malati.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Metola con gravi disabilità, segregazione da parte dei genitori, abbandono a Città di Castello e accoglienza temporanea presso delle monache.

    Santa Margherita di Città di Castello (nota anche come Margherita della Metola o la «piccola cieca della Metola») nasce intorno al 1287 nel borgo fortificato di Metola, situato vicino a Mercatello sul Metauro, in Italia. Proveniente da una famiglia della piccola nobiltà locale (i suoi genitori si chiamano Parisio ed Emilia), viene al mondo con gravi disabilità fisiche: è cieca dalla nascita, affetta da nanismo, presenta una grave deformazione della colonna vertebrale e ha una gamba più corta dell'altra. Profondamente umiliato dal suo aspetto, il padre decide di nasconderla agli occhi del mondo rinchiudendola in una cella angusta costruita in disparte, contro il muro della chiesa del castello. Vi trascorre l'infanzia in solitudine, dedicandosi già alla preghiera. Verso l'età di cinque anni, i genitori la portano a Città di Castello, presso la chiesa di San Francesco, sulla tomba di un frate laico francescano di nome Giacomo (morto nel 1292 in odore di santità), nella speranza di ottenere una guarigione miracolosa della vista. Non avvenendo il miracolo, i genitori l'abbandonano definitivamente in città, lasciandola a se stessa. Dopo aver mendicato per qualche tempo nelle strade, viene accolta dalle monache della piccola comunità di Santa Margherita. Tuttavia, la sua rigorosa pietà, le sue mortificazioni e i suoi dolci ammonimenti finiscono per suscitare la gelosia e il risentimento delle religiose, che la espellono dal monastero.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Accolta da Grigia e Venturino, Margherita entra nel Terz'Ordine domenicano e si dedica all'insegnamento, alla cura dei malati e al sostegno dei carcerati.

    Dopo la sua espulsione, Margherita viene accolta da una coppia di ferventi cristiani, Grigia e Venturino. La accolgono come una figlia e le preparano una piccola cella nella parte superiore della loro casa affinché possa dedicarsi liberamente alla preghiera, alla contemplazione e alla penitenza.

    Desiderosa di consacrare pienamente la sua vita a Dio pur rimanendo nel mondo, entra nel Terz'Ordine della Penitenza di San Domenico (le Mantellate). Riceve l'abito domenicano e abbraccia con fervore la loro regola di preghiera e di carità.

    Nonostante la sua cecità e le sue infermità, Margherita dispiega un'intensa attività caritativa e spirituale: - Insegnamento: Insegna il catechismo, l'Ufficio della Vergine e il Salterio (che ha imparato interamente a memoria) a discepoli e ai bambini della sua famiglia adottiva. - Sostegno ai carcerati: Visita regolarmente i prigionieri per portare loro conforto e speranza. - Cura dei malati: Cura i malati e assiste i morenti. - Consiglio spirituale: Serve da guida spirituale e consigliera per numerose persone della città, brillando per la sua saggezza interiore e la sua capacità di riconciliare i cuori.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Morta a 33 anni, devozione popolare immediata, scoperta di tre pietre incise nel suo cuore e constatazione del suo corpo incorrotto.

    Margherita si spense il 13 aprile 1320 a Città di Castello, all'età di circa 33 anni. Alla sua morte, il fervore popolare fu tale che gli abitanti esigerono che fosse sepolta all'interno della chiesa piuttosto che nel cimitero comune. Secondo i racconti agiografici dell'epoca, durante la preparazione della sua salma, furono scoperte nel suo cuore tre piccole pietre (o perle) incise con le immagini di Gesù, Maria e Giuseppe, a testimonianza della sua devozione mistica assoluta verso la Santa Famiglia. Nel 1558, durante l'apertura della sua bara, il suo corpo fu scoperto perfettamente intatto e incorrotto. Gli esami confermarono allora le sue caratteristiche fisiche: una statura di circa 1,20 metri e una gamba destra più corta di quattro centimetri. Il suo corpo incorrotto riposa oggi sotto l'altare maggiore della chiesa di San Domenico a Città di Castello.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificazione nel 1609 da parte di Paolo V, estensione del culto nel 1675, proclamazione a patrona dei disabili nel 1988 e canonizzazione equipollente nel 2021 da parte di Papa Francesco.

    Il culto di Margherita si sviluppa rapidamente nell'Italia centrale e all'interno dell'Ordine domenicano.

    - Beatificazione: Il 19 ottobre 1609, Papa Paolo V autorizza ufficialmente il suo culto (equivalente a una beatificazione) concedendo alla città di Città di Castello la messa e l'ufficio propri della beata, dopo un'indagine rigorosa condotta sotto la direzione del cardinale Roberto Bellarmino. Il 6 aprile 1675, Papa Clemente X estende questo privilegio liturgico all'intero Ordine dei Predicatori. - Patrocinio: Nel 1988, i vescovi delle diocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado e di Città di Castello la proclamano patrona diocesana dei ciechi e delle persone disabili. - Canonizzazione: Il 24 aprile 2021, Papa Francesco procede alla sua canonizzazione equipollente (senza che un nuovo miracolo sia formalmente richiesto, a causa dell'antichità e della costanza del suo culto), estendendo la sua venerazione alla Chiesa universale e iscrivendola ufficialmente nel catalogo dei santi.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità di gioioso abbandono alla Provvidenza e di partecipazione alla Croce, che la rende patrona dei ciechi, dei disabili e dei bambini abbandonati.

    La spiritualità di santa Margherita di Città di Castello poggia su un abbandono fiducioso e gioioso alla Provvidenza divina, vissuto come una partecipazione intima al mistero della Croce. Rifiutata dai suoi genitori biologici e segnata da gravi infermità, non ha mai manifestato amarezza, ma ha trasformato la sua sofferenza in una fonte di fecondità spirituale e di carità attiva.

    Oggi è invocata come santa patrona dei ciechi, delle persone disabili, nonché dei bambini abbandonati o non desiderati. La sua eredità ricorda con forza l'inalienabile dignità di ogni persona umana, indipendentemente dai suoi limiti fisici o dalla sua vulnerabilità.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Margherita da Città di Castello

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    Domande frequenti su Margherita da Città di Castello

    Chi era Margherita da Città di Castello?

    Santa Margherita da Città di Castello (1287-1320), detta la 'piccola cieca della Metola', è una laica domenicana italiana nota per la sua pietà, la sua pazienza di fronte alle infermità e la sua dedizione verso i poveri e i malati.

    Di cosa è Margherita da Città di Castello santo patrono?

    Patronati di Margherita da Città di Castello: aveugles, ciechi, personnes handicapées, persone con disabilità, enfants abandonnés, bambini abbandonati, enfants non désirés e bambini non desiderati.

    Per cosa si prega Margherita da Città di Castello?

    Margherita da Città di Castello è invocato per: figli non desiderati.

    Quali miracoli sono attribuiti a Margherita da Città di Castello?

    A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Segno / prodigio e Incorruzione.

    Quali santi furono contemporanei di Margherita da Città di Castello?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi (Confessore) e Santa Coletta (Nicole).

    Quando morì Margherita da Città di Castello?

    Margherita da Città di Castello morì verso il 1320.

    Quali sono gli altri nomi di Margherita da Città di Castello?

    Altre forme del nome: Margherita della Metola, petite aveugle de la Metola e Marguerite de Città di Castello.

    Chi sono i familiari di Margherita da Città di Castello?

    Familiari di Margherita da Città di Castello: Parisio (padre), Emilia (madre), Grigia (madre adottiva) e Venturino (padre adottivo).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1320
    2. Canonizzazione nel 2021 da parte di Francesco