10 dicembre 20° secolo

María Emilia Riquelme y Zayas

María Emilia Riquelme y Zayas (1847-1940) è stata una religiosa spagnola, fondatrice della Congregazione delle Missionarie del Santissimo Sacramento e di Maria Immacolata.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Infanzia, educazione e giovinezza di María Emilia Riquelme y Zayas in Spagna.

    Maria Emilia Riquelme y Zayas nasce il 5 agosto 1847 a Granada, in Spagna. È la figlia primogenita di Joaquín Riquelme y Gómez, ufficiale militare di alto rango (che diventerà generale dell'esercito spagnolo), e di María Emilia Zayas Fernández de Córdoba y de la Vega, discendente del celebre «Gran Capitano» Gonzalo Fernández de Córdoba. Viene battezzata due giorni dopo la nascita con diversi nomi, tra cui Maria Emilia.

    La sua infanzia è segnata da frequenti trasferimenti a causa degli incarichi militari del padre (Tenerife, Siviglia, Madrid, La Coruña, Lisbona). Nonostante questa instabilità geografica, riceve un'educazione curata in collegi, imparando il francese, il pianoforte, il canto, la pittura e l'equitazione.

    All'età di sette anni, perde la madre. È in questo periodo che vive un'esperienza spirituale significativa: afferma di aver visto la Vergine Maria che teneva il Bambino Gesù tra le braccia. Questa visione risveglia in lei un precoce desiderio di consacrazione. Durante l'adolescenza, pronuncia un voto privato di castità e si consacra a Nostra Signora del Carmelo.

    La famiglia è duramente provata da altri lutti, in particolare la morte del fratello Joaquín all'età di 17 anni nel 1866. Maria Emilia desidera entrare in religione, ma suo padre si oppone fermamente, rifiutandosi di separarsi dalla sua unica figlia. Per obbedienza filiale, accetta di attendere e lo accompagna fedelmente nei suoi spostamenti, dedicandosi discretamente ai poveri e ai malati, che considera i suoi «amici».

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Eredità familiare, vocazione religiosa e fondazione della Congregazione delle Missionarie del Santissimo Sacramento.

    Dopo la morte del padre nel febbraio 1885 a Siviglia, Maria Emilia eredita il patrimonio familiare. Decide di utilizzare l'integralità dei suoi beni per opere di carità e di apostolato. Tenta dapprima di concretizzare la sua vocazione religiosa unendosi alla congregazione delle Ancelle del Divin Cuore (Ancillas del Divino Corazón), fondata da Marcelo Spínola, dove esercita la funzione di maestra delle novizie. Tuttavia, la sua salute fragile la costringe a lasciare la comunità dopo un anno.

    Di ritorno alla vita laica, ottiene dall'arcivescovado l'autorizzazione eccezionale di conservare il Santissimo Sacramento nel suo oratorio privato per consacrarsi all'adorazione eucaristica. Sotto la direzione spirituale dell'arcivescovo di Granada, monsignor José Moreno y Mazón, comprende che il Signore la chiama a fondare una nuova opera.

    Il 25 marzo 1896, a Granada, fonda la Congregazione delle Missionarie del Santissimo Sacramento e di Maria Immacolata (Misioneras del Santísimo Sacramento y María Inmaculada). Le religiose si consacrano all'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, all'educazione dei bambini e dei giovani, nonché alle missioni nei paesi svantaggiati.

    L'istituto riceve l'approvazione diocesana nel 1896, poi il decreto di lode (Decretum Laudis) e l'approvazione pontificia definitiva da parte di Papa San Pio X nel 1912. Durante un viaggio a Roma per l'approvazione delle Costituzioni, Maria Emilia cade gravemente malata e deve restare in Italia per quattro anni e mezzo, mantenendo una corrispondenza attiva con le sue sorelle in Spagna.

    Sotto la sua direzione, la congregazione si sviluppa rapidamente, aprendo case a Barcellona (1900), per poi estendersi in Portogallo, Brasile e Bolivia. Maria Emilia si spegne il 10 dicembre 1940 nella Casa Madre di Granada, all'età di 93 anni.

    Vita 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il processo di beatificazione e il riconoscimento del miracolo attribuito alla sua intercessione.

    La causa di beatificazione di Maria Emilia Riquelme y Zayas viene ufficialmente aperta nell'arcidiocesi di Granada nel 1982, conferendole il titolo di Serva di Dio. Il processo diocesano si chiude nel 1991 e viene convalidato dalla Congregazione delle Cause dei Santi nel 1992.

    Il 14 dicembre 2015, Papa Francesco riconosce l'eroicità delle sue virtù e la dichiara Venerabile.

    Il 19 marzo 2019, Papa Francesco approva la promulgazione del decreto che riconosce un miracolo attribuito alla sua intercessione. Tale miracolo riguarda la guarigione improvvisa e scientificamente inspiegabile, avvenuta nel 2003, di Nelson de Jesús Yepes, un uomo colombiano affetto da una pancreatite acuta grave con prognosi infausta. Sua sorella, Emilia Yepes, religiosa all'interno della congregazione fondata dalla beata, aveva iniziato una novena di preghiera alla Madre Riquelme e posto un'immagine della fondatrice sotto il cuscino del malato.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    La cerimonia di beatificazione a Granada e le parole di Papa Francesco.

    La cerimonia di beatificazione di Maria Emilia Riquelme y Zayas viene celebrata il 9 novembre 2019 nella cattedrale dell'Incarnazione a Granada. La celebrazione è presieduta dal cardinale Giovanni Angelo Becciu, allora prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco.

    Il beneficiario del miracolo, Nelson Yepes, assiste personalmente alla cerimonia al fianco della sua famiglia e del medico che ha constatato la sua guarigione, il dottor Samuel Blanco.

    Il giorno seguente, 10 novembre 2019, durante la preghiera dell'Angelus in Vaticano, Papa Francesco saluta la nuova beata con queste parole: «La nuova beata fu esemplare nel fervore dell'adorazione eucaristica e generosa nel servizio ai più bisognosi».

    La sua festa liturgica è fissata al 10 dicembre, giorno dell'anniversario della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    I pilastri della sua spiritualità e l'espansione mondiale della sua congregazione.

    La spiritualità di Maria Emilia Riquelme y Zayas poggia su due pilastri fondamentali: l'Eucaristia e la Vergine Maria. Considerava l'Eucaristia come «il paradiso in terra» e l'adorazione come la sua «ora di cielo». Il suo amore per Cristo presente nel Santissimo Sacramento si traduceva in un impegno concreto verso i più bisognosi, unendo contemplazione e azione missionaria.

    La sua eredità si perpetua oggi attraverso la Congregazione delle Missionarie del Santissimo Sacramento e di Maria Immacolata. Le religiose, spesso chiamate «Riqueliminas» in Spagna, proseguono la loro missione di adorazione, educazione della gioventù e assistenza sociale. La congregazione è attualmente presente in diversi paesi, in particolare in Spagna, Brasile, Portogallo, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, Angola, Perù, Messico e Filippine.

    I suoi resti mortali riposano e sono venerati nella cappella della Casa Madre della congregazione a Granada.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di María Emilia Riquelme y Zayas

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    Domande frequenti su María Emilia Riquelme y Zayas

    Chi era María Emilia Riquelme y Zayas?

    María Emilia Riquelme y Zayas (1847-1940) è stata una religiosa spagnola, fondatrice della Congregazione delle Missionarie del Santissimo Sacramento e di Maria Immacolata.

    Quali miracoli sono attribuiti a María Emilia Riquelme y Zayas?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di María Emilia Riquelme y Zayas?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì María Emilia Riquelme y Zayas?

    María Emilia Riquelme y Zayas morì verso il 1940.

    Quali sono gli altri nomi di María Emilia Riquelme y Zayas?

    Altre forme del nome: Maria Emilia Riquelme y Zayas.

    Chi sono i familiari di María Emilia Riquelme y Zayas?

    Familiari di María Emilia Riquelme y Zayas: Joaquín Riquelme y Gómez (padre), María Emilia Zayas Fernández de Córdoba y de la Vega (madre), Gonzalo Fernández de Córdoba (antenato) e Joaquín Riquelme y Zayas (fratello).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1940
    2. Beatificazione nel 2019 da parte di Francesco

    Citazioni

    • La nuova beata è stata esemplare nel fervore dell'adorazione eucaristica e generosa nel servizio ai più bisognosi https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQFr4e2vl6ara8gA1yGIDgOQqJs36S8LapNc0igEjdvBg_YAHRSrjGyOUxSc2nBlheALCZPKEA5auPu_pfmashuA8RqD3YAvZW0D5PcZYyGJoeZ2y1UqZvVHOB3fahmkMA3n