Juan Elías Medina e i suoi 126 compagni sono un gruppo di 127 martiri della guerra civile spagnola, uccisi in odio alla fede tra il 1936 e il 1939 nella diocesi di Cordova.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Presentazione di Juan Elías Medina e della composizione del gruppo dei 127 martiri di Cordova.
Il beato Juan Elías Medina e i suoi 126 compagni formano un gruppo di 127 martiri della guerra civile spagnola, assassinati in odio alla fede tra il 1936 e il 1939 nella diocesi di Cordova, in Andalusia (Spagna). Il sacerdote che dà il nome a questa causa collettiva, Juan Elías Medina, è nato il 16 novembre 1902 a Castro del Río. Figlio di Rafael Elías Pérez e di María Medina Villatoro, contadini profondamente cristiani, è cresciuto in una famiglia unita e pia. Ordinato sacerdote il 1° luglio 1926, ha esercitato il suo ministero pastorale a Pedro Abad, Moriles e poi nella sua città natale di Castro del Río. Lì è stato particolarmente apprezzato per la sua pietà eucaristica e per la sua instancabile dedizione verso i malati e i più poveri. Questo gruppo di martiri si caratterizza per una notevole diversità di età, condizioni sociali e stati di vita, illustrando il fervore della Chiesa locale di Cordova in quell'epoca. È composto da: 79 sacerdoti diocesani (tra cui Juan Elías Medina), 5 seminaristi, 3 religiosi francescani (Frati Minori), 1 religiosa della congregazione delle Figlie del Patrocinio di Maria e 39 fedeli laici (29 uomini e 10 donne).
Vita e opera
Il racconto del martirio di Juan Elías Medina e di molti dei suoi compagni durante la persecuzione religiosa del 1936.
Allo scoppio della guerra civile spagnola nel luglio 1936, la diocesi di Cordova divenne teatro di una violenta persecuzione religiosa condotta dalle milizie repubblicane anticlericali. Le chiese furono profanate e chiunque manifestasse pubblicamente il proprio attaccamento alla Chiesa cattolica fu perseguitato. Arrestato il 22 luglio 1936 mentre era parroco di Castro del Río, padre Juan Elías Medina trascorse più di quaranta giorni in prigionia nelle carceri del municipio. Durante questo difficile periodo, trasformò la sua cella in un luogo di conforto spirituale: confessava i suoi compagni di detenzione, recitava quotidianamente il rosario con loro e assumeva volontariamente le incombenze più pesanti per sollevare gli altri prigionieri. Interrogato tre volte dai miliziani che tentavano di fargli negare la sua identità ecclesiastica, riaffermò con forza la sua vocazione: «Sono sacerdote». La mattina del 25 settembre 1936, fu estratto dalla sua cella con 14 compagni per essere condotto alle porte del cimitero di Castro del Río. Prima di essere fucilato, recitò l'ufficio di Compieta, perdonò solennemente i suoi carnefici e morì gridando «Viva Cristo Rey». Tra i 126 compagni di martirio, diversi destini testimoniano la forza della loro fede di fronte alla morte: Blanca de Lucía Ortiz (1875-1936), vedova e senza figli, una delle prime donne laureate in farmacia in Spagna (nel 1905), presidente dell'Azione Cattolica a Palma del Río, arrestata nell'agosto 1936, torturata e gettata nel fiume Guadalquivir; Francisco García León (1920-1936), adolescente di 15 anni e presidente della Gioventù Cattolica di Montoro, arrestato il 20 luglio 1936 per aver rifiutato di togliere il suo scapolare di Nostra Signora del Monte Carmelo, massacrato due giorni dopo; Antonio Gaitán Perabad (1920-1936), giovane laico di 15 anni originario di El Carpio, arrestato con suo padre, che rifiutò di fuggire per non lasciare solo il padre e morì fucilato abbracciato a lui il 21 agosto 1936; Suor María del Consuelo González Rodríguez (1848-1936), religiosa della congregazione delle Figlie del Patrocinio di Maria, martirizzata a Baena all'età di 86 anni, decana del gruppo.
Cammino verso la santità
L'apertura della causa di beatificazione e il riconoscimento del martirio da parte di Papa Francesco.
La causa di beatificazione di Juan Elías Medina e dei suoi compagni è stata ufficialmente aperta a livello diocesano il 16 gennaio 2010 nella cattedrale di Cordova, sotto la presidenza di Mons. Juan José Asenjo, allora vescovo della diocesi. L'inchiesta diocesana ha permesso di raccogliere numerose testimonianze e documenti storici che provano la realtà del loro martirio in odio alla fede (in odium fidei). Il 23 novembre 2020, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce formalmente il martirio di Juan Elías Medina e dei suoi 126 compagni, aprendo così la strada alla loro beatificazione senza che sia richiesto alcun miracolo.
Beatificazione e canonizzazione
La solenne celebrazione della beatificazione a Cordova e l'istituzione della loro festa liturgica.
La solenne cerimonia di beatificazione si è svolta il 16 ottobre 2021 nella cattedrale di Cordova (la Moschea-Cattedrale). La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in qualità di delegato di papa Francesco. Vi hanno assistito oltre 3.000 fedeli, numerosi vescovi spagnoli e quasi 200 sacerdoti. La loro festa liturgica è stata fissata al 25 settembre, giorno dell'anniversario del martirio di Juan Elías Medina. Vengono inoltre festeggiati collettivamente il 6 novembre, durante la memoria dei martiri della persecuzione religiosa del XX secolo in Spagna.
Spiritualità ed eredità
La portata spirituale della testimonianza dei martiri di Cordova, incentrata sul perdono e sull'amore.
L'eredità spirituale dei martiri di Cordova si fonda innanzitutto sul perdono dei nemici e sull'amore spinto fino al sacrificio supremo. Come ha ricordato monsignor Demetrio Fernández, vescovo di Cordova, il martirio cristiano non è una memoria di risentimento verso i carnefici, ma una celebrazione dell'amore di Cristo, essendo i carnefici evocati solo per essere perdonati. La diversità dei profili di questo gruppo (che spazia dall'adolescente di 15 anni alla religiosa di 86 anni, dal sacerdote di campagna alla farmacista pioniera) mostra che la santità e il coraggio della testimonianza sono accessibili a tutti gli stati di vita. Durante l'Angelus del 17 ottobre 2021, papa Francesco ha sottolineato che la loro fedeltà è una fonte di forza per tutti i cristiani, in particolare per coloro che oggi subiscono la persecuzione in tutto il mondo.
Domande frequenti su Juan Elías Medina e 126 compagni (127)
Chi era Juan Elías Medina e 126 compagni (127)?
Juan Elías Medina e i suoi 126 compagni sono un gruppo di 127 martiri della guerra civile spagnola, uccisi in odio alla fede tra il 1936 e il 1939 nella diocesi di Cordova.
Come è morto Juan Elías Medina e 126 compagni (127)?
Juan Elías Medina e 126 compagni (127) subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Juan Elías Medina e 126 compagni (127)?
Tra i suoi contemporanei figurano: Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quali sono gli altri nomi di Juan Elías Medina e 126 compagni (127)?
Altre forme del nome: Giovanni Elias Medina e 126 compagni.
Chi sono i familiari di Juan Elías Medina e 126 compagni (127)?
Familiari di Juan Elías Medina e 126 compagni (127): Rafael Elías Pérez (padre) e María Medina Villatoro (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1936-1939
- Beatificazione nel 2021 da parte di Francesco
Citazioni
-
Sono sacerdote
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEutCcBBLLR4G-gA--kjFjtJmVpsZwGWSRZXAiCYioMXzLO3Z9mnDTkYD69IBryB02hR-c75y6lRxoivydPV238PHs0liPdYNeAbZgOEHIXXise4bEX_AxeGunqES0BCUCo -
Non lascio solo mio padre... dove va lui, vado io
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGxLuY5ArvOj1p_RJqMbNJcPa-AC29lX3Ij-d1a1ts0WNkIlnb462nf2FuycRTeugmKGesMNqeRm-pyJTgpdhoIQbLb9Q9hcDF04HwD1BCpKz77VWzma_knuNxArq46Vtxmc3_IjWRt4Hk2rY1x11goTRGkErKhhm_kF2E-weRYmr7MCiDbeEia6P0=