Maria Angela Astorch
Religiosa clarissa cappuccina spagnola e grande mistica, Maria Angela Astorch (1592-1665) è soprannominata la «mistica del breviario» per la sua spiritualità profondamente liturgica.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza di Jerónima María Inés Astorch, segnata da lutti precoci, una guarigione miracolosa all'età di sette anni e il suo ingresso precoce nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Barcellona.
La beata Maria Angela Astorch (battezzata con il nome di Jerónima María Inés Astorch) nasce il 1° settembre 1592 a Barcellona, in Spagna. È la minore dei quattro figli di Cristóbal Astorch, un agiato libraio, e di Catalina Astorch. Rimasta orfana di madre a dieci mesi e di padre a cinque anni, viene affidata a una balia a Sarriá. Nel 1599, all'età di sette anni, sopravvive miracolosamente a un avvelenamento accidentale da mandorle amare selvatiche grazie alle preghiere di sua sorella Isabel e di Angela Serafina Prat. Manifestando una maturità spirituale precoce, viene ammessa al monastero delle Clarisse Cappuccine il 16 settembre 1603, all'età di undici anni, con il nome di Maria Angela. Inizia il suo noviziato nel 1608 e pronuncia i voti solenni l'8 settembre 1609.
Vita e opera
Ruolo chiave di Maria Angela nella fondazione dei monasteri di Saragozza e Murcia, il suo governo come badessa e le prove superate dalla sua comunità.
L'opera di Maria Angela Astorch è segnata dalla fondazione e dalla direzione di diversi monasteri in Spagna. Il 19 maggio 1614, viene inviata a Saragozza per fondare il monastero di Nostra Signora degli Angeli, dove trascorre trent'anni come maestra delle novizie, segretaria, vicaria, e poi badessa a partire dal 1627. Nel 1645, parte per fondare un monastero di riparazione a Murcia, dedicato all'«Esaltazione del Santissimo Sacramento». Vi esercita le funzioni di badessa e di maestra di formazione per sedici anni, introducendovi la comunione quotidiana. Sotto la sua direzione, la comunità supera un'epidemia di peste nel 1648 e inondazioni devastanti nel 1651 e nel 1653. Lascia il suo incarico nel 1661 e muore il 2 dicembre 1665.
Cammino verso la santità
Reputazione di santità, scoperta di una stimmate d'amore, esame dei suoi scritti spirituali e conservazione del suo corpo incorrotto attraverso i secoli.
Sin dalla sua morte, la sua reputazione di santità si diffuse. Le religiose scoprirono sul suo petto una ferita interpretata come una stimmate d'amore al cuore. Il suo corpo, rimasto perfettamente incorrotto, è conservato a Murcia. I suoi scritti spirituali (racconti autobiografici, corrispondenza) furono esaminati e dichiarati conformi all'ortodossia. Il processo informativo si aprì nel 1668. Papa Pio IX firmò il decreto di introduzione della sua causa di beatificazione il 12 maggio 1853, e papa Leone XIII la dichiarò Venerabile il 13 giugno 1890. Nonostante la profanazione del suo corpo da parte delle forze repubblicane durante la guerra civile spagnola (1936-1939), i suoi resti furono preservati e continuano ad essere venerati a Murcia.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento di un miracolo da parte di Giovanni Paolo II e beatificazione solenne nel 1982 con il titolo di «mistica del breviario».
L'11 febbraio 1982, papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce un miracolo ottenuto per sua intercessione, dispensando la causa da un secondo miracolo. Maria Angela Astorch viene solennemente beatificata da Giovanni Paolo II il 23 maggio 1982 in piazza San Pietro a Roma. Durante la celebrazione, il papa la presenta come la «mistica del breviario» (mística del breviario), sottolineando come la sua vita mistica si sia nutrita della liturgia ufficiale della Chiesa. La sua festa liturgica è fissata al 2 dicembre, giorno della sua morte.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità liturgica, scienza infusa delle Scritture, devozioni cristocentriche e pedagogia spirituale rispettosa dell'individualità.
La spiritualità di Maria Angela Astorch poggia su una contemplazione profondamente liturgica. Soprannominata la «mistica del breviario», trovava nell'Ufficio divino e nell'Eucaristia la fonte delle sue esperienze mistiche. Sebbene priva di una formazione teologica formale, possedeva una scienza infusa delle Scritture, citando lunghi passaggi biblici in latino. La sua vita interiore era incentrata sul Sacro Cuore, la Passione, l'Eucaristia e l'Infanzia di Gesù, nonché su una relazione familiare con dodici protettori celesti (il suo «concistoro celeste»). Come formatrice, rifiutava ogni rigidità uniforme, aiutando le sue novizie a crescere imparando a «camminare al passo di Dio».
Domande frequenti su Maria Angela Astorch
Chi era Maria Angela Astorch?
Religiosa clarissa cappuccina spagnola e grande mistica, Maria Angela Astorch (1592-1665) è soprannominata la «mistica del breviario» per la sua spiritualità profondamente liturgica.
Quali santi furono contemporanei di Maria Angela Astorch?
Tra i suoi contemporanei figurano: María de Jesús López Rivas, Mariana di Gesù de Paredes, Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores) e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).
Quando morì Maria Angela Astorch?
Maria Angela Astorch morì verso il 1665.
Quali sono gli altri nomi di Maria Angela Astorch?
Altre forme del nome: Jerónima María Inés Astorch e María Ángela Astorch.
Chi sono i familiari di Maria Angela Astorch?
Familiari di Maria Angela Astorch: Cristóbal Astorch (padre), Catalina Astorch (madre) e Isabel Astorch (sorella).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1665
- Beatificazione nel 1982 da parte di Giovanni Paolo II