25 maggio 20° secolo

Isidore Ngei Ko Lat

Catechista laico birmano, Isidore Ngei Ko Lat fu ucciso nel 1950 insieme a padre Mario Vergara. È il primo beato autoctono della Birmania.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita, infanzia e formazione di Isidore Ngei Ko Lat in Birmania.

    Isidore Ngei Ko Lat nasce il 7 settembre 1918 a Taw Pon Athet, nello Stato Karen in Birmania (attuale Myanmar). Proveniente da una famiglia di modesti contadini cattolici, i suoi genitori, Bo San Tint e Mukhasi, erano stati convertiti alla fede cristiana da padre Paolo Manna (oggi beato), missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME). Il giorno stesso della sua nascita, il 7 settembre 1918, viene battezzato da padre Domenico Pedrotti, anch'egli missionario del PIME. Durante l'adolescenza, Isidore perde entrambi i genitori a breve distanza l'uno dall'altro. Rimasto orfano, viene accolto insieme al fratello minore da una zia e uno zio. Fin dalla più tenera età, manifesta una grande pietà e una naturale vicinanza ai missionari, il che fa nascere in lui il desiderio di diventare sacerdote. Viene ammesso al seminario minore di Toungoo, dove studia con successo per sei anni. Tuttavia, la sua salute fragile, segnata da gravi crisi di asma bronchiale, lo costringe a rinunciare al sacerdozio e a lasciare il seminario. Tornato al suo villaggio, rifiutandosi di rinunciare alla sua consacrazione al Signore, fa voto di celibato. Apre quindi una scuola privata nel villaggio di Dorokho. Lì insegna birmano e inglese ai bambini, trasmettendo loro al contempo l'insegnamento religioso, il canto e la musica.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Il suo impegno come catechista laico al fianco dei missionari del PIME.

    Nel 1946, Isidore Ngei Ko Lat incontra a Leiktho padre Mario Vergara, un missionario italiano del PIME. Quest'ultimo, colpito dallo zelo e dalle competenze del giovane, gli propone di diventare il suo catechista laico. Isidore accetta questa missione con entusiasmo, vedendovi il mezzo per compiere la sua vocazione al servizio del Vangelo e del suo popolo. Segue padre Vergara nella regione montuosa e isolata di Shadaw, situata a est di Loikaw. Isidore diventa un collaboratore indispensabile, fungendo da ponte tra il missionario straniero e le popolazioni locali dell'etnia Karen (o Kayin). Nel 1948, un altro missionario del PIME, padre Pietro Galastri, si unisce alla missione. Isidore funge anche da suo interprete. Insieme, si prodigano senza sosta per costruire chiese, scuole, dispensari e orfanotrofi, portando un aiuto materiale e spirituale ai più bisognosi. L'indipendenza della Birmania dalla Corona britannica nel 1948 getta il paese in una violenta guerra civile. Le tensioni etniche e religiose si intensificano, contrapponendo le forze governative ai ribelli Karen. In questo clima di terrore, i missionari cattolici, che denunciano le vessazioni della guerriglia e difendono i diritti degli abitanti dei villaggi oppressi, diventano bersagli privilegiati per alcuni gruppi ribelli. Isidore sostiene fermamente padre Vergara in questa difesa dei poveri, attirandosi così l'odio dei capi della guerriglia locale.

    Martirio 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'arresto e il martirio di Isidoro Ngei Ko Lat e di padre Mario Vergara.

    All'inizio dell'anno 1950, le persecuzioni contro i cattolici si accentuano. In aprile, un catechista di nome Giacomo Còlei (James Colei) viene arrestato dalle milizie ribelli a Taruddà, mentre un altro catechista, Pio, viene catturato e assassinato. Al fine di negoziare la liberazione di Giacomo Còlei e di proteggere gli altri cristiani, padre Mario Vergara sollecita un incontro a Shadaw con il capo del distretto locale, Tire, fissato per il 24 maggio 1950. Isidoro Ngei Ko Lat sceglie di accompagnare il sacerdote in questo pericoloso tentativo. Arrivati sul posto, cadono in un'imboscata: si ritrovano di fronte al capo ribelle Richmond, che ha preso il posto di Tire. Dopo un interrogatorio aggressivo, Richmond ordina il loro arresto. I due uomini vengono legati, ammanettati e trascinati a forza attraverso la giungla in direzione del fiume Salween (Saluen). Dopo una marcia forzata di oltre sei ore nella notte, vengono fucilati all'alba del 25 maggio 1950 sulle rive del fiume. I loro corpi vengono chiusi in sacchi e gettati nella corrente del Salween. Alcuni giorni più tardi, dei pescatori dell'etnia Shan scorgono i sacchi, ma constatando che contengono dei cadaveri, li rigettano in acqua. Le loro spoglie non saranno mai ritrovate.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento del suo martirio e la sua proclamazione come primo beato autoctono della Birmania.

    La causa di beatificazione di Isidore Ngei Ko Lat è stata introdotta nel 2003 da Mons. Soter Phamo, vescovo di Loikaw. Nel 2009, la sua causa è stata ufficialmente unita a quella di padre Mario Vergara. Il 9 dicembre 2013, Papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce il loro martirio in odium fidei (in odio alla fede). La cerimonia di beatificazione è stata celebrata il 24 maggio 2014 nella cattedrale di San Paolo ad Aversa, in Italia, diocesi di origine di padre Vergara. È stata presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco. In tale occasione, Isidore Ngei Ko Lat è stato proclamato primo beato autoctono della storia della Chiesa in Birmania.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'eredità spirituale di Isidore Ngei Ko Lat e l'omaggio di Papa Francesco.

    La figura del beato Isidore Ngei Ko Lat incarna la vocazione e la santità dei laici nella Chiesa. Nonostante la prova della malattia che gli ha impedito di diventare sacerdote, ha saputo riorientare la sua vita per consacrarsi interamente a Dio attraverso il ministero di catechista. Il suo zelo apostolico, la sua carità verso i bambini e la sua fedeltà incrollabile ai missionari testimoniano una fede profondamente radicata. Durante l'udienza generale del 21 maggio 2014, Papa Francesco ha salutato la loro memoria con queste parole: «Sabato prossimo, ad Aversa, saranno proclamati beati Mario Vergara, sacerdote del PIME, e Isidore Ngei Ko Lat, laico e catechista, uccisi nel 1950 in Birmania in odium fidei. Che la loro eroica fedeltà a Cristo possa costituire un incoraggiamento e un esempio per i missionari e in particolare per i catechisti che svolgono, nelle terre di missione, una preziosa e insostituibile opera apostolica di cui tutta la Chiesa è loro riconoscente». Per la Chiesa in Birmania, spesso provata da conflitti e restrizioni politiche, il beato Isidore è un modello di coraggio e di speranza, che ricorda il ruolo fondamentale dei catechisti locali nella trasmissione della fede.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Isidore Ngei Ko Lat

    Chi era Isidore Ngei Ko Lat?

    Catechista laico birmano, Isidore Ngei Ko Lat fu ucciso nel 1950 insieme a padre Mario Vergara. È il primo beato autoctono della Birmania.

    Come è morto Isidore Ngei Ko Lat?

    Isidore Ngei Ko Lat subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).

    Quali santi furono contemporanei di Isidore Ngei Ko Lat?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quali sono gli altri nomi di Isidore Ngei Ko Lat?

    Altre forme del nome: Isidoro Ngei Ko Lat.

    Chi sono i familiari di Isidore Ngei Ko Lat?

    Familiari di Isidore Ngei Ko Lat: Bo San Tint (padre) e Mukhasi (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1950
    2. Beatificazione nel 2014 da parte di Francesco

    Citazioni

    • Sabato prossimo, ad Aversa, saranno proclamati beati Mario Vergara, sacerdote del PIME, e Isidoro Ngei Ko Lat, laico e catechista, uccisi nel 1950 in Birmania in odium fidei. La loro eroica fedeltà a Cristo possa costituire un incoraggiamento e un esempio per i missionari e in particolare per i catechisti che svolgono, nelle terre di missione, una preziosa e insostituibile opera apostolica di cui tutta la Chiesa è loro riconoscente. https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEX3XCYhsvVugdkMTGrJD5o4CmQcOjLgQbZZnKS69s5maRH1Q5Do0oCdMILAGj-ucqpCmwVXEuDLof0jrl3LwUhsnkLBAwVCLYv12-xqc85ID9wdjjqiYWpSUJ6sngoHa5U0hJZN2me6wKXWxw5JXKuT_HdDewke3s_Oe5uSL2p1g-U0niCS71ti1I1KF43ae7k5tD-HvHdg6rrcUJ42u1BBoJW9GscsV7syWByqpmc_CqUj3o4PlxQiiIS_TnWxjpLc4GC