Lorenzo Maria di San Francesco Saverio
Sacerdote passionista italiano (1782-1856), soprannominato l'apostolo di Gesù Bambino, beatificato da Giovanni Paolo II nel 1989.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Lorenzo Gaetano Maria Salvi a Roma, i suoi studi e l'ingresso tra i Passionisti con il nome di Lorenzo Maria di San Francesco Saverio.
Il beato Lorenzo Maria di San Francesco Saverio (nato Lorenzo Gaetano Maria Salvi) nasce a Roma il 30 ottobre 1782, nel palazzo dei conti di Carpegna, di cui suo padre, Antonio Salvi, è l'amministratore. Sua madre, Marianna Biondi, muore tragicamente un mese dopo la sua nascita, il 27 novembre 1782. Suo padre si risposa con Anna Maria Costa, che lo cresce con affetto insieme ai suoi cinque fratellastri. Lorenzo scoprirà l'identità della sua madre biologica solo alla vigilia della sua ordinazione sacerdotale.
Compie i suoi studi presso il Collegio Romano, diretto dai Gesuiti, dove ha come compagno di studi Gaspare del Bufalo (futuro santo) e come amico e insegnante Mauro Cappellari (il futuro papa Gregorio XVI). All'età di dieci anni, riceve il sacramento della confermazione nella basilica di San Pietro dalle mani del cardinale Henry Stuart, duca di York e vescovo di Frascati.
Attratto dalla vita religiosa dopo aver ascoltato la predicazione di san Vincenzo Maria Strambi durante i tumulti popolari a Roma, decide di entrare tra i Passionisti. Nonostante l'opposizione iniziale del padre legata al contesto politico instabile dell'epoca post-rivoluzionaria, persevera ed entra nel noviziato di San Giuseppe sul Monte Argentario il 14 novembre 1801. Lì assume il nome di Lorenzo Maria di San Francesco Saverio. Pronuncia i suoi primi voti il 20 novembre 1802 e viene ordinato sacerdote il 29 dicembre 1805.
Vita e opera
Il ministero di padre Lorenzo Maria segnato dall'invasione napoleonica, la sua guarigione inspiegabile e i suoi incarichi di governo all'interno della Congregazione della Passione.
L'invasione napoleonica del 1809 e la conseguente soppressione degli ordini religiosi sconvolgono profondamente il suo ministero. Rifiutandosi di prestare giuramento di fedeltà all'Impero francese, padre Lorenzo Maria è costretto a lasciare il suo convento. Si rifugia dapprima a Roma, presso la chiesa di Santa Maria in Publicolis, poi raggiunge clandestinamente una comunità passionista riorganizzata a Pieve Torina. È lì, mentre è gravemente malato nel 1812, che beneficia di una guarigione inspiegabile che attribuisce al Bambino Gesù. Formula allora il voto solenne di propagare la devozione al Divino Bambino.
Dopo la caduta dell'Impero napoleonico e il ristabilimento della Congregazione della Passione, ritorna a Roma presso la casa generalizia dei Santi Giovanni e Paolo. Si dedica da allora alla predicazione itinerante, percorrendo il Lazio, le Marche, la Toscana e l'Abruzzo per predicare missioni popolari e ritiri spirituali.
Uomo di fiducia e di governo, esercita numerosi incarichi di superiore all'interno della sua congregazione: a Terracina, al Monte Argentario, a Todi, a Cura di Vetralla, così come alla casa generalizia di Roma. Viene inoltre eletto consigliere provinciale per sei volte.
Cammino verso la santità
Soprannominato l'apostolo del Bambino Gesù, consacra la sua vita a propagare questa devozione prima di spegnersi nel 1856.
Soprannominato «l'apostolo del Bambino Gesù», padre Lorenzo Maria pone il mistero dell'Incarnazione al centro del suo apostolato. Scolpisce egli stesso piccole statuette in cera o in legno raffiguranti il Bambino Gesù (che chiama affettuosamente «il mio imperatorino») e le distribuisce ai fedeli e ai malati, accompagnate da immagini pie. Scrive diversi opuscoli per diffondere questa devozione e opera attivamente per far riscoprire la reliquia della Santa Culla conservata nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
Esaurito dalle sue fatiche apostoliche, viene colpito da un attacco di apoplessia il 12 giugno 1856 a Capranica, mentre si trovava lì per visitare dei fedeli. Muore lo stesso giorno, circondato da un'immediata reputazione di santità. La sua salma viene trasportata e venerata nella chiesa passionista di Sant'Angelo a Cura di Vetralla.
Beatificazione e canonizzazione
Il lungo processo di beatificazione di Lorenzo Maria, culminato nel suo riconoscimento da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1989.
La causa di beatificazione di Lorenzo Maria di San Francesco Saverio viene ufficialmente introdotta a Roma il 28 febbraio 1923. Il processo subisce importanti ritardi, poiché alcuni teologi si interrogano sulla sua devozione al Bambin Gesù, talvolta percepita erroneamente come una forma di infantilismo spirituale, nonché sulla sua fragile salute nervosa. Dopo una ripresa della causa nel 1983, Papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù l'8 febbraio 1988, conferendogli il titolo di Venerabile. Il 28 novembre 1988, un miracolo viene ufficialmente riconosciuto dalla Santa Sede (la guarigione scientificamente inspiegabile di una religiosa affetta da una grave patologia gastrica). Padre Lorenzo Maria di San Francesco Saverio viene solennemente beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 1° ottobre 1989 in Piazza San Pietro in Vaticano.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità che unisce la Passione e l'Infanzia di Cristo, invitando alla semplicità e all'abbandono totale.
La spiritualità del beato Lorenzo Maria unisce armoniosamente la contemplazione della Passione di Cristo — propria del carisma passionista — e quella dell'infanzia di Gesù. Per lui, il presepio e la croce sono le due facce di uno stesso mistero d'amore e di annientamento di Dio per salvare l'umanità.
Egli promuove la via dell'infanzia spirituale, caratterizzata dalla semplicità del cuore, dall'umiltà e da un abbandono totale alla Provvidenza divina. La sua eredità spirituale si perpetua oggi attraverso la famiglia passionista e i fedeli legati alla devozione al Bambin Gesù. La sua festa liturgica è fissata al 12 giugno.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Lorenzo Maria di San Francesco Saverio
Chi era Lorenzo Maria di San Francesco Saverio?
Sacerdote passionista italiano (1782-1856), soprannominato l'apostolo di Gesù Bambino, beatificato da Giovanni Paolo II nel 1989.
Come si riconosce Lorenzo Maria di San Francesco Saverio nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Lorenzo Maria di San Francesco Saverio è riconoscibile da: Statuetta di Gesù Bambino.
Quando morì Lorenzo Maria di San Francesco Saverio?
Lorenzo Maria di San Francesco Saverio morì verso il 1856.
Quali sono gli altri nomi di Lorenzo Maria di San Francesco Saverio?
Altre forme del nome: Lorenzo Gaetano Maria Salvi.
Chi sono i familiari di Lorenzo Maria di San Francesco Saverio?
Familiari di Lorenzo Maria di San Francesco Saverio: Antonio Salvi (padre), Marianna Biondi (madre) e Anna Maria Costa (suocera).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1856
- Beatificazione nel 1989 da parte di Giovanni Paolo II