14 giugno 19° secolo

Francisca de Paula de Jesus

Francisca de Paula de Jesus, detta Nhá Chica (1808-1895), è una laica brasiliana, figlia di schiavi, celebre per la sua vita di preghiera, la sua carità verso i poveri e la sua devozione mariana.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Francisca de Paula de Jesus, nata schiava, divenuta libera e dedita ai poveri a Baependi.

    Francisca de Paula de Jesus, affettuosamente soprannominata "Nhá Chica" (Zia Francesca), nasce nel 1808 a São João del-Rei, nello Stato di Minas Gerais in Brasile. Figlia naturale di Izabel Maria, una donna schiava, nasce lei stessa sotto il regime della schiavitù. Viene battezzata il 26 aprile 1810. Nel 1821, dopo aver ottenuto la sua affrancazione, la famiglia si trasferisce a Baependi, una città allora in pieno sviluppo. Poco tempo dopo il loro arrivo, sua madre muore, lasciando Francisca orfana all'età di circa dieci anni. Sul letto di morte, sua madre le raccomanda di condurre una vita ritirata, di preservare la sua fede cristiana e di praticare la carità verso i più bisognosi. Fedele a questa promessa, Francisca rifiuta tutte le proposte di matrimonio e sceglie di vivere sola in una modesta casa di due stanze situata su una collina alla periferia di Baependi, consacrandosi interamente alla preghiera e al servizio dei poveri.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    La vita di carità di Nhá Chica, l'accoglienza dei pellegrini e la costruzione della cappella dell'Immacolata Concezione grazie a un'eredità.

    Sebbene analfabeta, non avendo mai ricevuto un'istruzione formale a causa della sua condizione di donna ed ex schiava, Nhá Chica possiede una profonda saggezza spirituale. Non sente il bisogno di imparare a leggere, ma ama profondamente ascoltare la lettura delle Sacre Scritture.

    La sua piccola casa diventa rapidamente un luogo di pellegrinaggio e di conforto per gli abitanti della regione. Per oltre settant'anni, vi accoglie senza distinzione poveri e ricchi, persone semplici come consiglieri imperiali, offrendo loro consigli saggi, preghiere e un ascolto attento.

    Nel 1862, il suo fratellastro, Theotonio Pereira do Amaral, che aveva avuto successo nel commercio ed era diventato consigliere comunale, muore designandola come sua unica erede. Disponendo ormai di una fortuna importante, Nhá Chica sceglie di non tenere nulla per sé. Utilizza l'integralità di questa eredità, completata dalle donazioni dei fedeli, per intensificare le sue opere di carità e per intraprendere la costruzione di una cappella dedicata all'Immacolata Concezione (Nostra Signora della Concezione) a Baependi. Questo progetto di costruzione la impegna per quasi trent'anni. Nel 1888, redige il suo testamento, lasciando tutti i suoi beni rimanenti alla parrocchia locale affinché siano distribuiti ai poveri.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La morte di Nhá Chica in odore di santità, la creazione dell'Istituto Nhá Chica e l'apertura della sua causa di beatificazione.

    Nhá Chica si spegne serenamente il 14 giugno 1895 a Baependi. Il suo corpo rimane esposto per quattro giorni nella chiesa principale della città per permettere ai numerosi fedeli di renderle un ultimo omaggio, senza presentare alcun segno di decomposizione ed esalando, secondo le testimonianze dell'epoca, un misterioso profumo di rose. Viene poi inumata nella cappella che aveva fatto costruire.

    La reputazione di santità di Nhá Chica non cessa di crescere dopo la sua morte. Nel 1954, la custodia della sua cappella e delle opere caritative annesse viene affidata alla Congregazione delle Suore Francescane del Signore, che vi aprono un istituto di assistenza sociale per i bambini svantaggiati (l'Istituto Nhá Chica).

    La causa di beatificazione viene ufficialmente aperta il 17 gennaio 1992 con l'ottenimento del decreto di nihil obstat della Congregazione per le Cause dei Santi. L'inchiesta diocesana si svolge dal 1993 al 1995. Il 14 gennaio 2011, papa Benedetto XVI firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandola così Venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento del miracolo di guarigione e la cerimonia di beatificazione presieduta dal cardinale Angelo Amato nel 2013.

    Il miracolo riconosciuto per la sua beatificazione riguarda la guarigione scientificamente inspiegabile, avvenuta nel 1995, di un'insegnante brasiliana affetta da una grave anomalia cardiaca congenita. Dopo aver pregato Nhá Chica, questa persona è stata totalmente e durevolmente guarita.

    Il decreto che riconosce questo miracolo è stato firmato da papa Benedetto XVI il 28 giugno 2012.

    La cerimonia di beatificazione è stata celebrata il 4 maggio 2013 a Baependi, sotto il pontificato di papa Francesco. La messa solenne è stata presieduta dal cardinale Angelo Amato, allora prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. In tale occasione, Nhá Chica è stata proclamata beata, diventando così la prima donna laica e nera del Brasile a ricevere questo onore dalla Chiesa cattolica.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità mariana di Nhá Chica e la perennità della sua opera caritatevole a Baependi.

    La spiritualità di Nhá Chica è caratterizzata da un'umiltà profonda, una fiducia assoluta nella Provvidenza divina e una devozione filiale straordinaria verso la Vergine Maria, che chiamava affettuosamente «Minha Senhora» (Mia Signora) o «Minha Sinhá». Riassumeva la sua vita di preghiera con questa frase celebre: «Io prego e la Madonna mi ascolta, mi risponde».

    Oggi, il santuario di Nostra Signora della Concezione a Baependi, dove riposa il suo corpo in un sarcofago di granito, è un centro di pellegrinaggio maggiore in Brasile. L'eredità caritatevole della beata si perpetua attraverso l'Istituto Nhá Chica, che continua ad accogliere e a sostenere numerosi bambini nel bisogno, testimoniando la carità instancabile di colei che fu chiamata la «madre dei poveri».

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Francisca de Paula de Jesus

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    Domande frequenti su Francisca de Paula de Jesus

    Chi era Francisca de Paula de Jesus?

    Francisca de Paula de Jesus, detta Nhá Chica (1808-1895), è una laica brasiliana, figlia di schiavi, celebre per la sua vita di preghiera, la sua carità verso i poveri e la sua devozione mariana.

    Quali miracoli sono attribuiti a Francisca de Paula de Jesus?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Francisca de Paula de Jesus?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Francisca de Paula de Jesus?

    Francisca de Paula de Jesus morì verso il 1895.

    Quali sono gli altri nomi di Francisca de Paula de Jesus?

    Altre forme del nome: Nhá Chica e Tante Françoise.

    Chi sono i familiari di Francisca de Paula de Jesus?

    Familiari di Francisca de Paula de Jesus: Izabel Maria (madre) e Theotonio Pereira do Amaral (fratellastro).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1895
    2. Beatificazione nel 2013 da parte di Francesco

    Citazioni

    • Io prego e la Vergine mi ascolta, lei mi risponde https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGCygBjTvXQIXphqAcGXzBxIFY03KJr2A9d5wYf7c4vxH1RyQqnfs1ZDvF7BkEG45BgKbFv7nOR11bjclVrvGGynLngVsfTaTEjScbSn-_1RSfggMpfmQ4FphM-cvyMZb140MUyBpb4Hf3uugnKW1VRl7HRpX990km-5_nLD_-q-c5FLqf0LgM1huFTWM5jqasHgvV4vCzJi0FGqJnq1AP-3zXdtT_C4qucQfjW7kpn4Uo=