Giovanni Battista Quilici
Sacerdote italiano di Livorno, don Giovanni Battista Quilici si è dedicato agli esclusi e ha fondato la congregazione delle Figlie del Crocifisso per l'educazione delle giovani povere.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Nascita, infanzia e formazione sacerdotale di Giovanni Battista Quilici a Livorno.
Giovanni Battista Quilici nasce il 26 aprile 1791 a Livorno, città portuale cosmopolita del Granducato di Toscana. È il dodicesimo figlio di una famiglia numerosa e modesta; suo padre, Bernardo Quilici, è un mercante di terrecotte, e sua madre si chiama Chiara Sgallini. Battezzato il giorno seguente, 27 aprile, nella cattedrale di Livorno, cresce in un ambiente popolare segnato dagli sconvolgimenti politici e dalla miseria sociale conseguenti alle invasioni napoleoniche.
Compie i suoi primi studi presso i padri Barnabiti nella scuola della chiesa di San Sebastiano, frequentando al contempo i padri Domenicani nella chiesa di Santa Caterina. Nel 1811, mentre pensa di entrare tra i Barnabiti, la soppressione degli ordini religiosi decretata da Napoleone lo costringe a modificare i suoi piani. All'età di vent'anni, si orienta dunque verso il clero secolare, proseguendo la sua formazione teologica presso i Barnabiti, poiché la diocesi di Livorno, di recente creazione, non possiede ancora un seminario. Viene ordinato sacerdote il 13 aprile 1816, Sabato Santo.
Vita e opera
Ministero presso gli emarginati di Livorno e fondazione della congregazione delle Figlie del Crocifisso.
Sin dalla sua ordinazione, don Giovanni Battista Quilici si dedica a una predicazione itinerante e attiva nel cuore delle realtà più oscure di Livorno. Sensibile alla sofferenza degli esclusi, orienta il suo ministero verso quelle che Papa Francesco chiamerà più tardi le «periferie esistenziali»: i prigionieri dei bagni penali della Fortezza Vecchia, i bambini abbandonati per strada e le giovani donne costrette alla prostituzione.
A partire dal 1828, riesce a mobilitare le autorità civili e ottiene il sostegno finanziario della famiglia granducale di Toscana, in particolare delle donne di corte, per portare a termine i suoi progetti di assistenza nelle carceri e nei quartieri svantaggiati. Nel 1835, viene nominato primo parroco della nuova parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Livorno, un incarico che eserciterà con totale dedizione. Lo stesso anno, durante una terribile epidemia di colera che devasta la città e porta via sua sorella, si spende senza sosta per i malati, contraendo egli stesso il virus prima di guarirne. Nel 1837, rifiuta il prestigioso incarico di canonico penitenziere della cattedrale per non allontanarsi dai suoi parrocchiani e dai poveri.
La sua opera maggiore si concentra sulla riabilitazione e l'educazione delle giovani ragazze vulnerabili. Dopo aver inaugurato l'Istituto di carità Santa Maria Maddalena il 1° luglio 1837 per accogliere e istruire le bambine povere, fonda ufficialmente, il 13 settembre 1840, la congregazione delle Figlie del Crocifisso. Coadiuvato da cinque giovani donne che condividono il suo ideale di carità, questo istituto religioso si dedica all'accoglienza, all'istruzione cristiana e professionale (tessitura, cucito) delle giovani ragazze abbandonate o provenienti dalla strada, al fine di garantire loro un futuro dignitoso.
Cammino verso la santità
Il processo diocesano aperto sotto Giovanni Paolo II per la causa di beatificazione di don Quilici.
La reputazione di santità di don Quilici, già solidamente stabilita durante la sua vita, perdura dopo la sua morte. Il processo in vista della sua beatificazione viene ufficialmente aperto sotto il pontificato di Giovanni Paolo II. L'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù e la sua reputazione di santità si svolge presso la curia ecclesiastica di Livorno dal 17 giugno 1994 al 20 giugno 1998. Durante questa fase, vengono tenute quarantadue sessioni e ascoltati venticinque testimoni. La validità giuridica di questa inchiesta diocesana è formalmente riconosciuta dalla Congregazione per le Cause dei Santi con decreto del 12 novembre 1999.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento delle virtù eroiche di Giovanni Battista Quilici da parte di Papa Francesco nel 2016.
Dopo l'esame approfondito della Positio da parte dei consultori teologi e dei cardinali della Congregazione delle Cause dei Santi, Papa Francesco autorizza, il 3 marzo 2016, la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di Giovanni Battista Quilici. Con questo atto, il sacerdote livornese è ufficialmente dichiarato venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, rimane necessario il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione da parte della Santa Sede.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità incentrata sul Cristo crocifisso e la perennità della sua opera a Livorno.
La spiritualità di Giovanni Battista Quilici è profondamente radicata nella contemplazione del Cristo crocifisso, mistero d'amore e di incarnazione che lo spinge a cercare il volto di Gesù tra i più sofferenti e i più disprezzati della società. Soprannominato il «padre dei poveri», ha saputo anticipare numerose intuizioni pastorali moderne, come la promozione della dignità della donna, la collaborazione attiva dei laici e delle famiglie nella vita parrocchiale, e l'ideale di una «Chiesa dei poveri» in uscita. Don Quilici si spegne il 10 giugno 1844 a Livorno, nel giorno della festa del Corpus Domini, dopo una breve malattia. Le sue esequie danno luogo a un immenso slancio di fervore popolare. Il suo corpo riposa oggi nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Livorno. La sua eredità spirituale e sociale è perpetuata dalla congregazione delle Figlie del Crocifisso, tuttora attiva, così come dall'associazione di laici «Amici del Quilici», che si ispira al suo carisma per operare presso le persone emarginate.
Domande frequenti su Giovanni Battista Quilici
Chi era Giovanni Battista Quilici?
Sacerdote italiano di Livorno, don Giovanni Battista Quilici si è dedicato agli esclusi e ha fondato la congregazione delle Figlie del Crocifisso per l'educazione delle giovani povere.
Quali santi furono contemporanei di Giovanni Battista Quilici?
Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.
Quando morì Giovanni Battista Quilici?
Giovanni Battista Quilici morì verso il 1791.
Quali sono gli altri nomi di Giovanni Battista Quilici?
Altre forme del nome: Jean-Baptiste Quilici.
Chi sono i familiari di Giovanni Battista Quilici?
Familiari di Giovanni Battista Quilici: Bernardo Quilici (padre) e Chiara Sgallini (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1791-1844
- Decreto di venerabilità di Francesco