11 gennaio 19° secolo

Maria Consiglio dello Spirito Santo

Rimasta orfana in tenera età, Emilia Pasqualina Addatis (suor Maria Consiglio dello Spirito Santo) fondò in Italia la congregazione delle Suore Serve di Maria Addolorata di Nocera per l'educazione delle orfane.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Emilia Pasqualina Addatis, segnata dalla precoce orfanità e dalla sua crescita spirituale a Napoli.

    Emilia Pasqualina Addatis nasce a Napoli (Italia) il 5 gennaio 1845. È figlia di Paolo Addatis, un farmacista dedito ai poveri, e di Maria Luisa Burdò, di origine francese. La sua prima infanzia è segnata da un dramma terribile: suo padre contrae il colera curando i malati e ne muore all'età di 34 anni. Circa un anno dopo, sua madre soccombe alla stessa epidemia. A soli quattro anni, Emilia si ritrova orfana e sola. Dopo un periodo di difficile peregrinazione presso diversi parenti che l'accolgono a malincuore, viene definitivamente accolta dalla nonna paterna, Serafina, e dalle sue quattro zie nubili. Queste ultime, sarte di professione, le insegnano l'arte del cucito. Durante questi anni di sacrifici e solitudine, Emilia sviluppa una fede profonda. Frequenta assiduamente la chiesa di San Giuseppe dei Ruffi a Napoli, tenuta dalle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, dove nutre una fervente devozione per l'Eucaristia e per la Vergine Addolorata, che sceglie come madre spirituale. All'età di 15 anni, nel 1860, vive un'esperienza di visione mistica e pronuncia un voto privato di verginità.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    La ricerca della sua vocazione religiosa e la fondazione della sua congregazione a Casolla e poi a Portaromana.

    Desiderosa di consacrarsi interamente a Dio, Emilia cerca la sua strada ed effettua brevi soggiorni in diversi monasteri napoletani (in particolare presso le Stimmatine, le Francescane Alcantarine, le Adoratrici Perpetue e le Suore di Stella Matutina). Tuttavia, nessuna di queste comunità claustrali corrisponde alla chiamata interiore che sente, che la spinge verso una vita apostolica attiva al servizio dei più bisognosi. Nell'ottobre 1866, incontra don Gabriele Maria Rinonapoli, che diventa il suo direttore spirituale e il cofondatore della sua opera. Nel 1870, si iscrive al Terz'Ordine francescano alcantarino. La svolta decisiva avviene nel 1872. Incoraggiata da don Rinonapoli e invitata da monsignor Raffaele Ammirante, vescovo di Nocera de' Pagani, Emilia si stabilisce il 13 luglio 1872 con tre compagne nel villaggio di Casolla (Nocera Inferiore) per fondarvi un'opera dedicata all'accoglienza, all'educazione e all'assistenza delle giovani orfane. Questa data segna la fondazione della sua famiglia religiosa. Le suore vi aprono una scuola, insegnano il catechismo agli adulti (in particolare alle donne e alle prostitute della regione) e formano le orfane ai lavori di cucito. Nel 1874, monsignor Ammirante approva le prime regole della comunità, redatte da Emilia sotto la direzione di don Rinonapoli e revisionate dal gesuita Emanuele Pasqua. Le religiose ricevono l'abito e prendono inizialmente il nome di "Eremite della Salette" (o "Eremite dell'Addolorata"). Nel 1876, Emilia emette la sua professione religiosa con il nome di suor Maria Consiglio dello Spirito Santo. Il 25 ottobre 1880, l'istituto è ufficialmente aggregato all'Ordine dei Servi di Maria. Nel 1883, la comunità, divenuta troppo stretta a Casolla, si trasferisce con le orfane nella frazione di Portaromana a Nocera Superiore, che diventa la Casa Madre della congregazione.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La profonda vita mistica di Emilia, i suoi scritti spirituali e le sue sofferenze eroiche di fronte alla malattia.

    Sebbene quasi analfabeta e priva di studi formali, suor Maria Consiglio dello Spirito Santo possiede una vita mistica di eccezionale profondità. Lascia dietro di sé un voluminoso Diario di oltre 800 pagine, oltre a due opere spirituali dettate o redatte da lei stessa: Amore e Croce (1866) e Gesù e il Vangelo, oltre a una ricca corrispondenza. Alla fine della sua vita, viene colpita da un cancro al seno sinistro (carcinoma). Sopporta lunghe e intense sofferenze fisiche con eroica pazienza, offrendo i suoi dolori per la Chiesa, la salvezza delle anime e le vocazioni sacerdotali e religiose. Si spegne a Napoli l'11 gennaio 1900, all'età di 55 anni. Inizialmente sepolta nel cimitero di Poggioreale, la sua salma viene trasferita nel 1909 nella chiesa dell'Addolorata a Napoli. Il 28 ottobre 1995, in occasione del 150° anniversario della sua nascita, i suoi resti mortali vengono trasferiti a Portaromana (Nocera Superiore) e deposti in un santuario adiacente alla cappella della Casa Madre.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di beatificazione e il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Francesco nel 2016.

    Il processo di beatificazione e canonizzazione è aperto fin dal 1902 nell'arcidiocesi di Napoli. Il decreto sugli scritti è approvato il 21 febbraio 1950, e la validità giuridica del processo informativo diocesano è riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 12 marzo 2004. La Positio super virtutibus è sottoposta a Roma nel 2012. Dopo il parere unanime e positivo dei consultori teologi e poi dei cardinali e vescovi della Congregazione, Papa Francesco autorizza, il 26 aprile 2016, la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. A tale data, ella è ufficialmente dichiarata Venerabile.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità della Croce e della Compassione, e lo sviluppo internazionale della sua congregazione.

    La spiritualità della venerabile Maria Consiglio dello Spirito Santo è incentrata sul mistero della Croce e della Compassione. Avendo ella stessa sofferto l'abbandono e la mancanza di affetto durante l'infanzia, ha saputo trasformare la propria ferita in una fonte di carità incondizionata per i bambini abbandonati. La sua vita di preghiera era profondamente eucaristica e mariana, trovando nella contemplazione della Vergine Addolorata ai piedi della Croce il modello perfetto del dono di sé. La sua eredità si perpetua oggi attraverso la congregazione da lei fondata, ufficialmente riconosciuta con il nome di Suore Serve di Maria Addolorata di Nocera, che ha ricevuto l'approvazione pontificia definitiva nel 1951. Le suore proseguono la loro missione di educazione, assistenza ed evangelizzazione in Italia (in particolare a Nocera Superiore, Roma, Napoli e Isernia) così come a livello internazionale, segnatamente in Indonesia, Messico, Argentina e Canada.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Maria Consiglio dello Spirito Santo

    Chi era Maria Consiglio dello Spirito Santo?

    Rimasta orfana in tenera età, Emilia Pasqualina Addatis (suor Maria Consiglio dello Spirito Santo) fondò in Italia la congregazione delle Suore Serve di Maria Addolorata di Nocera per l'educazione delle orfane.

    Quali santi furono contemporanei di Maria Consiglio dello Spirito Santo?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Maria Consiglio dello Spirito Santo?

    Maria Consiglio dello Spirito Santo morì verso il 1900.

    Quali sono gli altri nomi di Maria Consiglio dello Spirito Santo?

    Altre forme del nome: Emilia Pasqualina Addatis, Maria Consiglia Addatis e Marie Conseil de l'Esprit Saint.

    Chi sono i familiari di Maria Consiglio dello Spirito Santo?

    Familiari di Maria Consiglio dello Spirito Santo: Paolo Addatis (padre), Maria Luisa Burdò (madre) e Serafina (nonna paterna).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.