Francesco Maria di Francia
Sacerdote siciliano e vicario generale di Messina, Francesco Maria di Francia (1853-1913) è il fondatore della Congregazione delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore, dedito al servizio dei poveri, dei malati e degli orfani.
I suoi contemporanei
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Biografia
La vita di Francesco Maria di Francia, dalla sua nascita a Messina nel 1853 alla sua morte nel 1913, passando per la sua ordinazione e la sua dedizione pastorale.
Francesco Maria di Francia nasce a Messina, in Sicilia (allora nel Regno delle Due Sicilie), il 19 febbraio 1853. È l'ultimo dei quattro figli di una famiglia dell'alta nobiltà siciliana. Suo padre, il cavaliere Francesco di Francia, marchese di Santa Caterina dello Ionio, muore prematuramente il 10 ottobre 1852, rendendo Francesco orfano di padre ancor prima della sua nascita. Sua madre, Donna Anna Toscano, marchesa di Montanaro, si ritrova vedova a soli 23 anni con il pesante onere di crescere i suoi quattro figli: Giovanni, Maria Caterina, Annibale (il futuro santo Annibale Maria di Francia) e Francesco. Francesco cresce in un clima di fede profonda e di rigore intellettuale. Viene inizialmente affidato a una zia anziana, poi studia presso il Collegio dei Padri Cistercensi di Messina, dove insegna suo zio paterno, il padre Raffaele Di Francia. Sentendo la chiamata al sacerdozio accanto a suo fratello Annibale, deve proseguire gli studi teologici in famiglia a causa della chiusura politica dei seminari locali. Attraversando un periodo di dubbi vocazionali, interrompe temporaneamente gli studi per dedicarsi alla musica, prima di confermare definitivamente la sua scelta di vita. Il 7 dicembre 1869, veste l'abito ecclesiastico con suo fratello Annibale nella chiesa di San Francesco all'Immacolata di Messina. Viene ordinato sacerdote il 18 dicembre 1880 dal cardinale Giuseppe Guarino, arcivescovo di Messina. Da quel momento, si dedica pienamente al ministero pastorale, predicando in diverse chiese di Messina e dei villaggi circostanti. Visita quotidianamente i malati dell'Ospedale Civico di Messina e porta il conforto dei sacramenti ai morenti durante la notte. Durante l'epidemia di colera che colpisce Messina alla fine dell'estate del 1887, ottiene l'autorizzazione dal cardinale Guarino per rinchiudersi nel lazzaretto della città al fine di curare e assistere spiritualmente i malati e i morenti. L'anno successivo, nel 1888, si dedica allo stesso modo alle persone colpite dal vaiolo presso l'Ospedale Civico. Nominato canonico della cattedrale di Messina nel 1887, insegna anche teologia morale nel seminario diocesano. Dopo la morte di sua madre nel gennaio 1888, si stabilisce presso suo fratello Annibale nel quartiere povero di Avignone a Messina, collaborando attivamente alle sue opere caritatevoli. Nel 1893, quando suo fratello soffre di un esaurimento nervoso, Francesco assume temporaneamente la direzione dell'opera. Durante il terribile terremoto di Messina del 1908, si spende senza riserve per soccorrere i sopravvissuti e partecipare alla ricostruzione. Il 28 febbraio 1912, l'arcivescovo Letterio D'Arrigo lo nomina vicario generale dell'arcidiocesi di Messina. La mattina del 22 dicembre 1913, mentre prende il treno per Messina, si sente male alla stazione di Nizza di Sicilia. Decide di tornare a Roccalumera, confidando ai presenti: «Oggi devo prepararmi per il Paradiso». Muore di arresto cardiaco la sera stessa alle ore 21, all'età di 60 anni.
Vita e opera
La fondazione e lo sviluppo della Congregazione delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore a Roccalumera.
L'opera maggiore di Francesco Maria di Francia è intimamente legata alla fondazione e allo sviluppo della Congregazione delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore. I primi passi di questa fondazione risalgono al 1886 a Messina, quando Francesco Maria di Francia riveste dell'abito religioso le prime quattro aspiranti, tra le quali si trova Veronica Briguglio (considerata la cofondatrice dell'istituto). Tuttavia, la storia della congregazione prende una svolta decisiva nel 1897. Suor Veronica Briguglio, dopo dieci anni di dedizione all'interno dell'opera di sant'Annibale Maria di Francia, decide di lasciare Messina con tre compagne per iniziare un periodo di discernimento nel suo paese natale di Roccalumera. Non essendo stata accettata la sua partenza da sant'Annibale, le religiose si ritrovano senza affiliazione. Di fronte a questa situazione delicata, l'arcivescovo di Messina, il cardinale Giuseppe Guarino, affida la direzione spirituale e materiale di questo piccolo gruppo di religiose a Francesco Maria di Francia. L'11 marzo 1897, le suore si stabiliscono ufficialmente a Roccalumera per assumere la direzione dell'orfanotrofio femminile di Sant'Antonio. Questa data segna la fondazione storica dell'istituto, inizialmente conosciuto con il nome di «Povere Suore del Sacro Cuore». Per sedici anni, padre Francesco anima e sostiene questa nuova famiglia religiosa. Facendo prova di una grande umiltà, rifiuta costantemente il titolo formale di superiore o di fondatore, preferendo sacrificarsi nell'ombra per assicurare la sussistenza materiale delle orfane e vegliare alla santificazione delle religiose. Madre Veronica Briguglio esercita la carica di superiora generale dell'istituto per più di 37 anni. Il carisma dell'istituto riposa sull'esercizio delle opere di misericordia, l'accoglienza, l'educazione e l'istruzione dell'infanzia e della gioventù povera o abbandonata. Le suore gestiscono scuole materne e primarie, centri diurni, case di accoglienza e si implicano attivamente nella pastorale parrocchiale e familiare. L'istituto è ufficialmente aggregato all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini il 1° dicembre 1915, adottando la regola del Terz'Ordine Regolare di San Francesco d'Assisi. Riceve il decreto di lode pontificio il 4 marzo 1943, poi l'approvazione definitiva della Santa Sede il 16 febbraio 1957. Oggi, la congregazione, la cui casa madre si trova a Roccalumera e la casa generalizia a Roma (dal 1969), è presente non solo in Italia, ma anche in Colombia, in Polonia e in Slovacchia.
Cammino verso la santità
L'apertura del processo di beatificazione di Francesco Maria di Francia e il riconoscimento della validità dell'inchiesta diocesana.
La reputazione di santità di Francesco Maria di Francia, alimentata dalla sua carità eroica verso i poveri, i malati e gli orfani, spinge il suo istituto a chiedere l'apertura della sua causa di beatificazione. Il processo di beatificazione si apre a livello diocesano a metà degli anni '80 nell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. L'inchiesta diocesana viene ufficialmente chiusa il 3 ottobre 1996. Il decreto di validità giuridica di tale inchiesta è promulgato dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 6 novembre 1998. La Positio, documento di sintesi che dimostra l'eroicità delle sue virtù, viene ufficialmente depositata presso la Congregazione il 22 dicembre 2014, giorno del 101° anniversario della sua morte. I consultori storici della Congregazione esprimono parere favorevole il 29 aprile 2015.
Beatificazione e canonizzazione
La proclamazione di Francesco Maria di Francia a venerabile da parte di Papa Francesco nel 2019.
Il 19 marzo 2019, nella solennità di San Giuseppe, Papa Francesco riceve in udienza il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante tale udienza, il sommo pontefice autorizza la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del servo di Dio Francesco Maria di Francia. Con questo atto solenne, Francesco Maria di Francia viene proclamato Venerabile della Chiesa cattolica. Affinché la sua beatificazione possa essere pronunciata, rimane necessario il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione da parte della Santa Sede.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità incentrata sul Cristo sofferente, la Divina Provvidenza, la devozione mariana e l'eredità delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore.
La spiritualità di Francesco Maria di Francia è profondamente segnata dall'amore per il Cristo sofferente, che egli sapeva riconoscere nella carne dei più bisognosi. La sua azione pastorale e caritativa non era una semplice solidarietà umana, ma l'espressione di una carità teologale vissuta nell'annullamento di sé. Nutriva una fiducia assoluta e incrollabile nella Divina Provvidenza, ripetendo frequentemente nei momenti di dubbio o di difficoltà: «La Provvidenza di Dio ci penserà. Dio ha voluto così». Anche la sua devozione mariana era molto viva. Si definiva egli stesso «schiavo di Maria», scrivendo in una delle sue poesie spirituali: «sono schiavo di Maria, della gran Madre d'amor, tutta in lei la vita mia, le ho sacrato affetti e cor. E così quest'alma mia paga è già, non cerca più: reso schiavo di Maria sono tutto di Gesù». L'eredità spirituale e materiale di Francesco Maria di Francia si perpetua oggi attraverso l'opera educativa e caritativa delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore. Le sue spoglie mortali riposano nel Santuario di Sant'Antonio di Padova a Roccalumera, accanto a quelle della cofondatrice, la serva di Dio Veronica Briguglio, facendo di questo luogo un importante centro di pellegrinaggio e di devozione popolare.
Domande frequenti su Francesco Maria di Francia
Chi era Francesco Maria di Francia?
Sacerdote siciliano e vicario generale di Messina, Francesco Maria di Francia (1853-1913) è il fondatore della Congregazione delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore, dedito al servizio dei poveri, dei malati e degli orfani.
Quali santi furono contemporanei di Francesco Maria di Francia?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Francesco Maria di Francia?
Francesco Maria di Francia morì verso il 1853.
Chi sono i familiari di Francesco Maria di Francia?
Familiari di Francesco Maria di Francia: Francesco di Francia (padre), Anna Toscano (madre), Giovanni di Francia (fratello), Maria Caterina di Francia (sorella), Annibale Maria di Francia (fratello) e Raffaele Di Francia (zio paterno).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1853-1913
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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Oggi devo prepararmi per il Paradiso
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La Provvidenza di Dio ci penserà. Dio ha voluto così
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Sono schiavo di Maria, della gran Madre d'amor, tutta in lei la vita mia, le ho sacrato affetti e cor. E così quest'alma mia paga è già, non cerca più: reso schiavo di Maria sono tutto di Gesù
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