18 gennaio 19° secolo

Emilia Chapellín Istúriz

Fondatrice della congregazione delle Piccole Suore dei Poveri di Maiquetía in Venezuela, Emilia Chapellín Istúriz si è dedicata al servizio dei malati e dei poveri.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Caracas nel 1858, infanzia pia e tentativo di entrare in religione a Curaçao interrotto dalla malattia.

    Emilia Chapellín Istúriz, conosciuta con il suo nome di religione Madre Emilia di San Giuseppe (Madre Emilia de San José), nasce il 7 dicembre 1858 a Caracas, in Venezuela. Proveniente da una famiglia benestante e profondamente cristiana, è la nona dei dodici figli di Ramón Chapellín e Trinidad Istúriz. Viene battezzata il 12 gennaio 1859 nella cattedrale di Caracas. Fin dall'infanzia, Emilia manifesta una grande sensibilità verso i poveri e i malati, distinguendosi per la sua dolcezza, la sua pietà e la sua generosità.

    Nel 1887, desiderosa di consacrare la sua vita a Dio ma confrontata con il divieto degli ordini religiosi in Venezuela (decretato nel 1874 dal presidente Antonio Guzmán Blanco), si reca a Curaçao per unirsi alle Suore francescane terziarie di origine olandese. Tuttavia, gravemente colpita da problemi di salute (tubercolosi polmonare), deve ritornare nel suo paese natale nel marzo 1888 dopo soli sette mesi di postulato. Per curarsi, si stabilisce a Macuto, vicino a La Guaira, per beneficiare dell'aria di mare.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Fondazione dell'Ospedale San José de Maiquetía e della congregazione delle Piccole Suore dei Poveri di Maiquetía.

    A Maiquetía, Emilia si impegna attivamente all'interno dell'Associazione pia di San Giuseppe (Asociación de Señoritas), un'opera caritatevole locale dedicata alla cura dei malati a domicilio. Lì fa l'incontro determinante con padre Santiago Florencio Machado, parroco della parrocchia di San Sebastián de Maiquetía. Il 25 settembre 1889, con l'aiuto di padre Machado, fonda l'Ospedale San José de Maiquetía per accogliere i malati indigenti e i senzatetto. Emilia vi si stabilisce definitivamente per dedicarvisi a tempo pieno. Per rendere duratura quest'opera di carità, fondano insieme la congregazione delle Piccole Suore dei Poveri di Maiquetía (Hermanitas de los Pobres de Maiquetía). Questa fondazione riveste un'importanza storica maggiore: si tratta della primissima congregazione religiosa cattolica stabilita in Venezuela dopo la soppressione degli ordini da parte del governo nel 1874, segnando così il ripristino ufficiale della vita consacrata nel paese. Emilia riceve l'abito religioso il 25 ottobre 1889 con il nome di Suor Emilia di San Giuseppe. Pronuncia i suoi primi voti il 19 aprile 1890 e diventa la prima superiora dell'istituto. Sotto la sua direzione, la congregazione si sviluppa rapidamente ed ella apre una nuova casa a Caracas per estendere la loro azione caritatevole.

    Vita 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Dedizione eroica nonostante la malattia, voti perpetui in articulo mortis e morte precoce nel 1893.

    Nonostante la sua salute fragile, Madre Emilia si spende senza risparmiarsi al servizio dei malati, trascurando il proprio riposo. La sua tubercolosi si aggrava rapidamente. Sentendo la fine avvicinarsi, viene autorizzata a pronunciare i suoi voti perpetui in articulo mortis (sul suo letto di morte) l'11 dicembre 1892.

    Il 18 gennaio 1893, dopo aver ricevuto la santa comunione in ginocchio sul suo letto, si spegne a Macuto all'età di soli 34 anni. Viene inumata nel cortile interno dell'Ospedale San José di Maiquetía. La sua morte precoce suscita una viva emozione, e la sua reputazione di santità si diffonde immediatamente tra la popolazione venezuelana che la considera come una vera madre per i poveri.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Introduzione della causa nel 1979 e dichiarazione di venerabilità da parte di Giovanni Paolo II nel 1993.

    La causa di beatificazione e di canonizzazione di Madre Emilia di San Giuseppe inizia ufficialmente il 7 dicembre 1957 con l'apertura del processo informativo nell'arcidiocesi di Caracas. Il processo viene chiuso nel 1959 e trasmesso a Roma. Il 24 febbraio 1979, la causa viene formalmente introdotta presso la Congregazione per le Cause dei Santi sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, conferendole il titolo di Serva di Dio. Il 23 dicembre 1993, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandola ufficialmente Venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, la Chiesa richiede il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Diverse testimonianze di guarigioni inspiegabili, in particolare presso il dispensario Padre Machado, sono state raccolte e sono oggetto di studio da parte della postulazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità eucaristica e mariana, e perennità della sua opera presso i più bisognosi.

    La spiritualità di Madre Emilia di San Giuseppe poggia su un'unione intima con Cristo attraverso l'Eucaristia e una profonda devozione mariana. Trascorreva lunghe ore in adorazione davanti al Santissimo Sacramento e recitava quotidianamente il rosario, prendendo la Vergine Maria come modello di vita consacrata. Ha posto la sua congregazione sotto il patrocinio di Nostra Signora di Lourdes.

    La sua eredità si perpetua oggi attraverso la congregazione delle Piccole Suore dei Poveri di Maiquetía, che prosegue la sua missione di assistenza presso gli anziani, i malati e i bambini vulnerabili in Venezuela, ma anche a livello internazionale, in particolare in Spagna. L'Ospedale San José di Maiquetía rimane un centro attivo di cura e di devozione alla sua memoria.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Emilia Chapellín Istúriz

    Chi era Emilia Chapellín Istúriz?

    Fondatrice della congregazione delle Piccole Suore dei Poveri di Maiquetía in Venezuela, Emilia Chapellín Istúriz si è dedicata al servizio dei malati e dei poveri.

    Quali santi furono contemporanei di Emilia Chapellín Istúriz?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Emilia Chapellín Istúriz?

    Emilia Chapellín Istúriz morì verso il 1858.

    Quali sono gli altri nomi di Emilia Chapellín Istúriz?

    Altre forme del nome: Mère Émilie de Saint-Joseph, Madre Emilia de San José e Emilia de San José.

    Chi sono i familiari di Emilia Chapellín Istúriz?

    Familiari di Emilia Chapellín Istúriz: Ramón Chapellín (padre) e Trinidad Istúriz (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1858-1893
    2. Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II