19 settembre 20° secolo

Antonio Augusto Intreccialagli

Carmelitano scalzo italiano, vescovo di Caltanissetta e poi arcivescovo di Monreale, riconosciuto venerabile da Giovanni Paolo II nel 1991.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, ingresso nel Carmelo e ordinazione sacerdotale di Antonio Augusto Intreccialagli.

    Antonio Augusto Intreccialagli (in religione: fra Antonio di Gesù) nasce il 18 febbraio 1852 a Montecompatri, una piccola località vicino a Roma, allora situata nello Stato Pontificio. È il primogenito di una famiglia cristiana fervente e benestante di dieci figli, tra cui un altro fratello sceglierà anch'egli di entrare nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi. I suoi genitori, Giuseppe Intreccialagli e Annunziata Raffaelli, si preoccupano di impartirgli una solida educazione religiosa. Riceve il sacramento della confermazione all'età di sei anni e fa la prima comunione a dieci anni.

    All'età di quindici anni e mezzo, viene ammesso al noviziato della provincia romana dei Carmelitani Scalzi presso il convento di Santa Maria della Scala a Roma. Vi prende l'abito con il nome di fra Antonio di Gesù e pronuncia i voti semplici il 20 gennaio 1869. Prosegue poi gli studi di filosofia e teologia a Caprarola. Tuttavia, nel 1873, in applicazione delle leggi di soppressione degli ordini religiosi promulgate dal nuovo governo italiano, il convento viene confiscato. I giovani religiosi sono costretti a rifugiarsi nelle soffitte del palazzo Farnese. Nonostante la fame, il freddo e le privazioni, il giovane carmelitano si distingue per la sua pazienza, la sua forza d'animo e la sua costante buonumore.

    Viene ordinato sacerdote il 22 maggio 1875 nella cattedrale di Civita Castellana dal vescovo diocesano, monsignor Domenico Mignanti.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Responsabilità all'interno dell'ordine dei Carmelitani Scalzi, episcopato a Caltanissetta e Monreale, e sostegno alle fondazioni religiose.

    Dopo la sua ordinazione sacerdotale, padre Antonio di Gesù esercita diverse responsabilità all'interno del suo ordine. Nel 1885, viene eletto priore del convento di Santa Maria della Scala a Roma, incarico che assume per sei anni. Viene in seguito eletto superiore provinciale della provincia romana dei Carmelitani Scalzi per tre volte (nel 1891, 1897 e 1903). Durante i suoi mandati, si dedica con zelo a restaurare la disciplina regolare e a ridinamizzare le comunità religiose duramente provate dalle spoliazioni statali.

    Le sue eminenti qualità umane e spirituali conducono la Santa Sede ad affidargli missioni di fiducia. Nel 1896, viene nominato consultore della Congregazione dei Vescovi e dei Regolari. Viene inoltre inviato come visitatore apostolico presso diversi istituti religiosi in crisi, in particolare la Società del Divin Salvatore (Salvatoriani e Salvatoriane).

    Il 24 luglio 1907, il papa san Pio X lo nomina vescovo di Caltanissetta, in Sicilia. Monsignor Intreccialagli accetta questo incarico solo per pura obbedienza al Sommo Pontefice. Riceve la consacrazione episcopale il 28 luglio 1907 dalle mani del cardinale Girolamo Maria Gotti. Accolto calorosamente dal popolo siciliano, dispiega un'intensa attività pastorale: completa la costruzione del seminario diocesano, inaugurato nel 1912, e si dedica alla direzione spirituale di numerosi laici, tra i quali figure di alta spiritualità come Marianna Amico Roxas e Antonietta Mazzone.

    Nel 1911, a causa della tarda età dell'arcivescovo di Monreale, monsignor Domenico Gaspare Lancia di Brolo, papa Pio X lo nomina amministratore apostolico di quella diocesi. Il 16 marzo 1914, viene nominato arcivescovo titolare di Serdica e coadiutore di Monreale con diritto di successione, obbligandolo a dividere il suo tempo tra Caltanissetta e Monreale. Succede ufficialmente alla guida dell'arcidiocesi di Monreale il 31 luglio 1919.

    È a Monreale che sostiene attivamente la venerabile Margherita Diomira Crispi nella fondazione della Congregazione delle Religiose Oblate al Divino Amore. Di fronte alle vive opposizioni locali, monsignor Intreccialagli accoglie la fondatrice e le sue prime compagne, assegnando loro dapprima dei locali vicino alla chiesa di San Castrense, poi al monastero della "Badiella", che diviene la casa madre dell'istituto ufficialmente stabilito il 17 gennaio 1923.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Una vita di povertà, di preghiera e di abbandono di fronte alle prove fisiche e morali.

    Soprannominato in vita "il vescovo santo" dai suoi fedeli, Mons. Intreccialagli conduce un'esistenza di assoluta povertà evangelica, trascorrendo lunghe ore in preghiera davanti al Santissimo Sacramento e prodigandosi senza riserve per i poveri e i malati. I suoi ultimi anni sono oscurati da gravi sofferenze fisiche e morali, in particolare calunnie e campagne di diffamazione che sopporta con un profondo spirito di perdono e di abbandono alla volontà divina. Muore santamente a Monreale il 19 settembre 1924, all'età di 72 anni. Le sue esequie solenni testimoniano il fervore popolare e l'affetto di tutta la Sicilia per il suo pastore. Inizialmente sepolto nel cimitero di Monreale, il suo corpo viene ritrovato intatto durante la sua esumazione e viene solennemente traslato il 27 gennaio 1936 nella cattedrale di Monreale (Duomo), dove riposa tuttora nella cappella del Santissimo Sacramento.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Apertura della causa di beatificazione e riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Giovanni Paolo II.

    La reputazione di santità di Mons. Intreccialagli ha condotto all'apertura della sua causa di beatificazione e canonizzazione nel 1952. Il processo informativo diocesano si è svolto a Monreale dal 1952 al 1954.

    Dopo l'esame della sua vita e dei suoi scritti da parte della Congregazione delle Cause dei Santi, il Papa Giovanni Paolo II ha firmato il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù il 22 gennaio 1991, proclamandolo così «venerabile». La causa è attualmente in corso in attesa del riconoscimento di un miracolo per aprire la strada alla sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'influenza del carisma carmelitano e la perennità della sua opera attraverso le Oblate dell'Amore Divino.

    La spiritualità di Antonio Augusto Intreccialagli è profondamente segnata dal carisma del Carmelo teresiano: una vita di orazione contemplativa, di intimità con Cristo e di distacco, vissuta nel cuore di un ministero pastorale esigente. Ha saputo coniugare il rigore della vita religiosa con la dolcezza e la vicinanza di un pastore d'anime.

    La sua eredità spirituale e apostolica si perpetua oggi attraverso la Congregazione delle Religiose Oblate al Divino Amore, che ha cofondato e che è oggi presente in Italia, in Nord America, in America Centrale e in Sud America, operando principalmente nell'educazione dei giovani e nell'assistenza sociale. La sua memoria rimane inoltre molto viva nelle diocesi di Caltanissetta e di Monreale, dove è tuttora venerato come un modello di santità episcopale.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Antonio Augusto Intreccialagli

    Chi era Antonio Augusto Intreccialagli?

    Carmelitano scalzo italiano, vescovo di Caltanissetta e poi arcivescovo di Monreale, riconosciuto venerabile da Giovanni Paolo II nel 1991.

    Quali santi furono contemporanei di Antonio Augusto Intreccialagli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Antonio Augusto Intreccialagli?

    Antonio Augusto Intreccialagli morì verso il 1924.

    Quali sono gli altri nomi di Antonio Augusto Intreccialagli?

    Altre forme del nome: Antoine de Jésus e Antoine Auguste Intreccialagli.

    Chi sono i familiari di Antonio Augusto Intreccialagli?

    Familiari di Antonio Augusto Intreccialagli: Giuseppe Intreccialagli (padre) e Annunziata Raffaelli (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.