Alain de Boismenu
Vescovo missionario francese in Papua Nuova Guinea, Alain de Boismenu ha profondamente riorganizzato la missione locale, fondato le Ancelle di Nostro Signore ed è stato dichiarato venerabile da papa Francesco nel 2014.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita a Saint-Malo, educazione, ingresso tra i Missionari del Sacro Cuore e ordinazione sacerdotale.
Alain Marie Guynot de Boismenu nasce il 27 dicembre 1870 a Saint-Malo, in Bretagna (Francia). È l'undicesimo e ultimo figlio di una famiglia dell'antica borghesia bretone. Sua madre, Augustine Desessarts, muore quindici giorni dopo la sua nascita. È la sorella maggiore, Augustine, allora quindicenne, a prendersi cura della sua educazione. Inizia gli studi presso i Fratelli delle Scuole Cristiane, per poi proseguire l'istruzione secondaria al collegio di Saint-Malo. Sotto l'influenza del suo confessore, l'abate Barbot, che gli consiglia di orientarsi verso le missioni, entra nella Scuola apostolica dei Missionari del Sacro Cuore (MSC) a Issoudun l'8 settembre 1886. Svolge poi il noviziato ad Anversa, in Belgio, dove pronuncia i voti temporanei. Viene ordinato sacerdote il 10 febbraio 1895 a Bourges dal cardinale Jean-Pierre Boyer. Celebra la sua prima messa il giorno seguente, nella festa di Nostra Signora di Lourdes. Dopo aver insegnato brevemente in Francia, viene inviato in missione in Nuova Guinea nel 1897.
Vita e opera
Episcopato in Papua, fondazione delle Ancelle di Nostro Signore, sviluppo del clero locale e ritiro a Kubuna.
Alain de Boismenu arriva a Yule Island (Papua Nuova Guinea) il 25 gennaio 1898. Di fronte alla salute declinante del vicario apostolico, monsignor Louis-André Navarre, viene nominato coadiutore con diritto di successione e vescovo titolare di Gabala nel 1899. Viene consacrato vescovo il 18 marzo 1900 nella basilica del Sacro Cuore di Montmartre a Parigi da monsignor Benedetto Lorenzelli, nunzio apostolico in Francia. A meno di trent'anni, è allora il più giovane vescovo della cristianità. Succede ufficialmente a monsignor Navarre nel 1908 come vicario apostolico della Papua. Il suo episcopato è segnato da una profonda riorganizzazione della missione e da una grande espansione verso l'interno delle terre e le montagne. Si oppone fermamente alla politica governativa delle «sfere d'influenza» che limitava l'azione dei missionari cattolici a zone ristrette. Desideroso di sviluppare vocazioni locali e di valorizzare il ruolo delle donne nell'evangelizzazione, monsignor de Boismenu fonda nel 1918 la prima congregazione religiosa femminile autoctona della Papua Nuova Guinea: le Ancelle di Nostro Signore (o Handmaids of the Lord). Per dirigere e formare questa giovane comunità, fa appello a una mistica francese, Marie-Thérèse Noblet, che ne diviene la prima superiora generale. Dopo la morte prematura di quest'ultima nel 1930, è sua nipote, Solange Bazin de Jessey, a succederle alla guida dell'istituto. Le religiose si dedicano all'educazione dei bambini, alla cura dei malati e al servizio materiale delle missioni. Parallelamente, monsignor de Boismenu opera senza sosta per la creazione di un clero autoctono. Nel 1937, ha la gioia di vedere ordinato il primo sacerdote papuano, padre Louis Vangeke (che sarà più tardi consacrato vescovo da papa Paolo VI nel 1970). Nel 1935, realizza anche un altro grande progetto: l'istituzione del primo monastero carmelitano d'Oceania a Kubuna. Dopo quarantacinque anni di un fecondo ministero episcopale, presenta le sue dimissioni il 18 gennaio 1945. Viene allora nominato arcivescovo titolare di Claudiopolis in Honoriade. Si ritira nel suo eremo di Kubuna, vivendo nella solitudine e nella preghiera. È lì che si spegne il 5 novembre 1953. È sepolto nel cimitero del Val Fleuri a Kubuna.
Cammino verso la santità
Apertura della causa di beatificazione nel 1984 ed esame della Positio a Roma.
La reputazione di santità di Mons. de Boismenu, già immensa durante la sua vita presso le popolazioni locali e i suoi confratelli missionari, ha portato all'apertura ufficiale della sua causa di beatificazione nel 1984. L'inchiesta diocesana ha permesso di raccogliere numerose testimonianze sulla sua vita, le sue virtù eroiche e la sua eccezionale dedizione apostolica. La Positio (il dossier di sintesi) è stata poi trasmessa a Roma per essere esaminata dalla Congregazione delle Cause dei Santi.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento delle virtù eroiche da parte di Papa Francesco nel 2014, elevandolo al rango di venerabile.
Il 15 aprile 2014, Papa Francesco riceve in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e autorizza la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di Alain de Boismenu. Il decreto viene ufficialmente promulgato il 16 aprile 2014, elevando così il prelato al rango di Venerabile. Affinché la sua beatificazione possa essere pronunciata, la Chiesa cattolica deve ora riconoscere ufficialmente un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
Devozione al Sacro Cuore, soprannome di 'smiling face', omaggio di Paul Claudel e influenza su James McAuley.
La spiritualità di Mons. de Boismenu è profondamente radicata nella devozione al Sacro Cuore di Gesù, propria della sua congregazione. Il suo motto episcopale, «Ut cognoscant Te» («Affinché Ti conoscano», tratto da Giovanni 17,3), riassume tutta la sua ambizione missionaria: far conoscere l'amore di Dio a tutti gli uomini, senza distinzione di cultura o di razza. Soprannominato affettuosamente «smiling face» (l'uomo dal sorriso) dai suoi fedeli a causa della sua costante benevolenza, era anche ammirato per la sua forza di carattere e la sua umiltà. Lo scrittore francese Paul Claudel lo ha definito «vescovo dal cuore di leone» per lodare l'intrepidezza della sua fede. Il suo irradiamento spirituale ha superato i confini della Papua. Ha esercitato in particolare un'influenza decisiva sul poeta e intellettuale australiano James McAuley. Quest'ultimo, profondamente segnato dal suo incontro con Mons. de Boismenu a Kubuna e dal fervore della missione, si è convertito al cattolicesimo nel maggio 1952. Ancora oggi, la tomba di Mons. de Boismenu a Kubuna rimane un importante luogo di pellegrinaggio per i cattolici della Papua Nuova Guinea.
Domande frequenti su Alain de Boismenu
Chi era Alain de Boismenu?
Vescovo missionario francese in Papua Nuova Guinea, Alain de Boismenu ha profondamente riorganizzato la missione locale, fondato le Ancelle di Nostro Signore ed è stato dichiarato venerabile da papa Francesco nel 2014.
Quali santi furono contemporanei di Alain de Boismenu?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Alain de Boismenu?
Alain de Boismenu morì verso il 1953.
Quali sono gli altri nomi di Alain de Boismenu?
Altre forme del nome: Alain Marie Guynot de Boismenu.
Chi sono i familiari di Alain de Boismenu?
Familiari di Alain de Boismenu: Augustine Desessarts (madre), Augustine (sorella maggiore) e Solange Bazin de Jessey (nipote).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1953
- Decreto di venerabilità nel 2017 da parte di Francesco
Citazioni
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Ut cognoscant Te
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vescovo dal cuore di leone
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