28 maggio 19° secolo

Giacomo Gaglione

Laico italiano e figlio spirituale di Padre Pio, Giacomo Gaglione ha vissuto cinquant'anni di paralisi in una gioia mistica, fondando l'Apostolato della Sofferenza.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza di Giacomo Gaglione e inizio brutale della sua malattia degenerativa.

    Giacomo Gaglione nasce il 20 luglio 1896 a Marcianise, in provincia di Caserta (Campania, Italia). È il primogenito di dieci figli. Suo padre, Valerio Gaglione, è un avvocato di fama, e sua madre, Amelia Novelli, proviene da una famiglia nobile e benestante. Il giovane Giacomo cresce in un ambiente privilegiato, coccolato e pieno di vita. Appassionato di danza, ciclismo e mondanità, studia al ginnasio di Caserta con l'intenzione di seguire la carriera giuridica del padre.

    Tuttavia, nel giugno 1912, mentre si prepara a sostenere gli esami di licenza ginnasiale, la sua vita cambia bruscamente. Avverte un dolore acuto al tallone sinistro. È il primo sintomo di una malattia degenerativa fulminante: una poliartrite reumatoide deformante (spondilite anchilosante o morbo di Bechterew). Il 20 ottobre dello stesso anno, deve mettersi a letto definitivamente. Nonostante molteplici trattamenti dolorosi e infruttuosi – bagni di fango bollente, trazioni ortopediche, elettroterapia e un intervento chirurgico il 3 maggio 1914 all'ospedale di Marcianise –, le sue condizioni peggiorano. Totalmente paralizzato alle gambe e al corpo, sprofonda in una profonda disperazione e prende persino in considerazione il suicidio.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Incontro con Padre Pio, conversione spirituale e fondazione dell'Apostolato della Sofferenza.

    Nel 1919, la famiglia di Giacomo scopre sul quotidiano napoletano Il Mattino l'esistenza di un sacerdote cappuccino con stigmate miracolose a San Giovanni Rotondo: il futuro santo Padre Pio da Pietrelcina. Giacomo intraprende allora un viaggio estenuante di diverse ore nella speranza di ottenere la sua guarigione fisica. Questo incontro segna una svolta spirituale radicale. Invece di un miracolo corporeo, Giacomo riceve la grazia di una profonda conversione interiore e accetta la sua malattia come una missione divina. Divenuto figlio spirituale di Padre Pio, dichiarerà più tardi: «Vedere Padre Pio e dimenticare il motivo del mio viaggio a San Giovanni Rotondo fu tutt'uno; Padre Pio mi ha fatto un'operazione chirurgica, mi ha tolto una testa e me ne ha messa un'altra». Nel gennaio 1921, riceve la visita del celebre medico napoletano Giuseppe Moscati (futuro santo), che conferma la sua incurabilità clinica incoraggiandolo al contempo a vivere la sua sofferenza come un cammino di santificazione. Il 15 agosto 1921, veste l'abito del Terz'Ordine francescano (Ordine Francescano Secolare) e fa la sua professione l'anno seguente con il nome di Frate Francesco. L'opera maggiore di Giacomo Gaglione è intimamente legata alla sua devozione mariana. Nell'agosto 1929, dopo diciassette anni di immobilità, compie il primo dei suoi nove pellegrinaggi a Lourdes. È lì che comprende che il malato può associarsi pienamente alla Passione di Cristo per la salvezza del mondo. Fonda allora la «Fratellanza spirituale tra gli infermi reduci da Lourdes». Dopo un pellegrinaggio a Loreto nel 1947, decide di strutturare quest'opera. Il 20 gennaio 1948, vengono redatti gli statuti dell'Apostolato della Sofferenza. Essi sono ufficialmente approvati il 21 marzo 1948 dal vescovo di Caserta, monsignor Bartolomeo Mangino, che ne accetta la presidenza mentre Giacomo ne diviene il segretario generale. Questa associazione mira ad aiutare i malati ad accettare e ad offrire le loro sofferenze fisiche e morali in unione con Cristo, per la santificazione delle famiglie e il sostegno della Chiesa. Nonostante la sua paralisi quasi totale, Giacomo utilizza la poca mobilità delle sue dita per scrivere numerosi opuscoli spirituali, intrattenere una corrispondenza monumentale con malati di tutto il mondo e dirigere la rivista dell'associazione, Ostie sul mondo, lanciata nel 1952.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'apostolato della sofferenza, il riconoscimento pontificio e gli ultimi istanti di Giacomo.

    Giacomo Gaglione trasforma il suo letto di dolore in un vero apostolato. Arriva a celebrare ogni anno il 20 ottobre (giorno in cui fu costretto a letto) come la «festa della sofferenza». La sua reputazione di santità si diffonde ampiamente. Intrattiene una corrispondenza con alte personalità ecclesiastiche, tra cui i successivi pontefici. Il Papa Pio XI lo riceve in udienza e gli conferisce la croce Pro Ecclesia et Pontifice. Nel novembre 1944, il Papa Pio XII lo nomina commendatore dell'Ordine di San Silvestro. Nel 1951, Pio XII gli invia una speciale benedizione apostolica per lodare la sua opera. Alla fine dell'anno 1961, la sua salute declina gravemente. Vescicole dolorose ricoprono il suo corpo e lo indeboliscono considerevolmente. Il giorno precedente la sua morte, chiede di essere deposto sul pavimento nudo del suo ufficio, davanti all'altare. Si spegne il 28 maggio 1962 a Capodrise, dopo cinquant'anni di malattia vissuta in una gioia mistica. I suoi funerali raccolgono una folla immensa giunta da tutta l'Italia. Interrogato sulla sua santità, Padre Pio affermerà: «Se è un santo? Giacomino è un grande santo!».

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il trasferimento delle sue spoglie, l'apertura della sua causa e la dichiarazione di venerabile da parte di Benedetto XVI.

    Nell'ottobre 1964, le spoglie di Giacomo Gaglione vengono trasferite dal cimitero di Marcianise alla chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo a Capodrise, dove riposano tuttora. La causa di beatificazione viene ufficialmente aperta il 1° febbraio 1968 dal vescovo di Caserta, monsignor Vito Roberti, e l'inchiesta diocesana si chiude il 27 maggio 1972. Dopo l'esame dei suoi scritti e dei processi suppletivi condotti a Napoli e Palermo, la Congregazione per le Cause dei Santi convalida la procedura il 17 dicembre 1993. Il 3 aprile 2009, papa Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La teologia della croce vissuta nella gioia e la perennità dell'Apostolato della Sofferenza.

    La spiritualità di Giacomo Gaglione poggia sulla «teologia della croce» vissuta nella gioia e nel sorriso. Ha saputo superare la dimensione puramente fisica del dolore per scoprirvi un cammino di unione intima con Cristo crocifisso. Per lui, la malattia non era una punizione, ma «il dono più grande che Dio possa fare a una creatura, perché attraverso la croce, la rende simile al suo Figlio diletto».\n\nLa sua eredità si perpetua attraverso l'Apostolato della Sofferenza, che continua ad accompagnare spiritualmente i malati in tutto il mondo. La sua casa di Capodrise è oggi gestita dalle Sorelle di Gesù Eucaristia e dei Poveri, che vegliano sulla sua memoria e diffondono il suo messaggio di speranza.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Giacomo Gaglione

    Chi era Giacomo Gaglione?

    Laico italiano e figlio spirituale di Padre Pio, Giacomo Gaglione ha vissuto cinquant'anni di paralisi in una gioia mistica, fondando l'Apostolato della Sofferenza.

    Di cosa è Giacomo Gaglione santo patrono?

    Patronati di Giacomo Gaglione: Malades, Malati, Personnes souffrantes e Persone sofferenti.

    Per cosa si prega Giacomo Gaglione?

    Giacomo Gaglione è invocato per: Soutien dans la maladie, Sostegno nella malattia, Acceptation de la souffrance e Accettazione della sofferenza.

    Come si riconosce Giacomo Gaglione nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Giacomo Gaglione è riconoscibile da: Letto di dolore, Croce e Abito del Terz'Ordine francescano.

    Quali santi furono contemporanei di Giacomo Gaglione?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Giacomo Gaglione?

    Giacomo Gaglione morì verso il 1896.

    Quali sono gli altri nomi di Giacomo Gaglione?

    Altre forme del nome: Frate Francesco e Giacomino.

    Chi sono i familiari di Giacomo Gaglione?

    Familiari di Giacomo Gaglione: Valerio Gaglione (Padre) e Amelia Novelli (Madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1896-1962
    2. Decreto di venerabilità di Benedetto XVI

    Citazioni

    • Vedere Padre Pio e dimenticare il motivo del mio viaggio a San Giovanni Rotondo è stato tutt'uno; Padre Pio mi ha fatto un'operazione chirurgica, mi ha tolto una testa e me ne ha messa un'altra https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHpFPv1F6IJ7I-NXxrCvn7C6w4HmwGS1k9wVqlBUM8guxcyMkRrKxdWLOJgIV_ADV_yU4E6aFITkUWWo-MJpncLO4-mKoajdumCxz9TIfS421ssEMI4hInNkyXj7tSNFW9xR-4=
    • Se è un santo? Giacomino è un grande santo! https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQH_oY2dekJ4ZDfbpVFwlOK-ZblMzCSDTm6DDKWslcLcwi_c9S6hRWcJwWhCHVnpiZS-kw5ZqfdE6vu2yQsp-xhQ7fFHiQjRZWNiH3FJvW352Qk92EnxeNq7NMXpPbcS5g==
    • il dono più grande che Dio possa fare a una creatura, poiché attraverso la croce, la rende simile al suo Figlio diletto https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHkyEPpQF3uqU3XL1sS4ZZDebYfPX87cEok4G7qDBF7MTTrkrPOZnQYfPdiCmBJ3QrxtwKhkPw8-av-bSAPo8ubSPMOu7AvOWhvGnGMkJNMOCsu6cbM0CpVtbSF8dsn4Bub