María Guadalupe García Zavala
Religiosa messicana, María Guadalupe García Zavala fondò nel 1901 con padre Cipriano Iñiguez la congregazione delle Ancelle di santa Margherita Maria e dei Poveri, dedita alla cura dei malati. Canonizzata da papa Francesco nel 2013, è invocata come patrona degli infermieri.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nata a Zapopan nel 1878 in una famiglia pia, Anastasia Guadalupe García Zavala rinuncia a un progetto di matrimonio per seguire la sua vocazione religiosa e si dedica al servizio dei malati, fino alla sua morte a Guadalajara nel 1963.
Anastasia Guadalupe García Zavala nasce il 27 aprile 1878 a Zapopan, nello Stato di Jalisco, in Messico, e riceve il battesimo nella parrocchia di San Pietro Apostolo. È figlia di Fortino García, commerciante che gestiva un negozio di oggetti religiosi vicino alla basilica di Zapopan, e di Refugio Zavala. Cresciuta in un ambiente profondamente cattolico, frequenta il santuario mariano di Zapopan e cresce nella pietà. Giovane donna rinomata per la sua bellezza e la sua dolcezza, si fidanza verso i ventitré anni con un certo Gustavo Arreola; ma, sentendo una chiamata più forte a donarsi interamente a Dio e al servizio dei poveri, rompe questo fidanzamento nel 1901 per abbracciare la vita religiosa. Sotto la guida del suo confessore, il sacerdote Cipriano Iñiguez Martín del Campo, si impegna da quel momento nella cura dei malati più bisognosi. Conosciuta da tutti con l'affettuoso nome di «Madre Lupita», consacra il resto della sua esistenza a quest'opera di carità. Colpita da una lunga e dolorosa malattia a partire dal 1961, muore a Guadalajara il 24 giugno 1963, all'età di ottantacinque anni.
Vita e opera
Nel 1901, insieme a padre Cipriano Iñiguez, Madre Lupita fonda la congregazione delle Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri, dedita alla cura gratuita dei malati, di cui è superiora generale fino alla morte.
Il 13 ottobre 1901, Guadalupe García Zavala fonda con padre Cipriano Iñiguez Martín del Campo la congregazione delle Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri (Siervas de Santa Margarita María y de los Pobres), posta sotto il patrocinio del Sacro Cuore di Gesù. La nuova comunità si dedica alla cura dei malati poveri, in particolare nell'ospedale fondato a Guadalajara. Madre Lupita ne viene nominata superiora generale, incarico che eserciterà fino alla fine della sua vita. Infermiera devota, si mette al servizio dei più abbandonati senza considerare la povertà o la mancanza di mezzi: si racconta che si inginocchiasse accanto ai malati per curarli con tenerezza. Quando le risorse dell'ospedale vengono a mancare, non esita a mendicare per le strade con le sue consorelle per provvedere ai bisogni dei pazienti. Durante gli anni della persecuzione religiosa in Messico, segnati dalla guerra dei Cristeros (1926-1929), nasconde nel suo ospedale sacerdoti ricercati e persino l'arcivescovo di Guadalajara, mentre le sue religiose curano indistintamente feriti e persecutori. La congregazione riceve l'approvazione diocesana nel 1935.
Cammino verso la santità
La sua santità si è compiuta nel servizio umile e gioioso dei malati e dei poveri, vissuto come un incontro con il Cristo sofferente, in uno spirito di povertà evangelica e di carità.
La santità di Madre Lupita non si è manifestata attraverso alcuno splendore esteriore, ma nella fedeltà quotidiana al servizio dei più poveri, compiuto con dolcezza e compassione. Avendo rinunciato a una vita comoda per seguire la chiamata di Cristo, insegnava, secondo Papa Francesco, ad amare la povertà per amare maggiormente i poveri e i malati. La sua spiritualità, radicata nella devozione al Sacro Cuore di Gesù e ispirata a Santa Margherita Maria Alacoque, rendeva la cura dei corpi sofferenti un atto d'amore per Cristo stesso. Papa Francesco ha riassunto questa intuizione evocando il gesto di «toccare la carne di Cristo»: «i poveri, gli abbandonati, i malati, gli emarginati sono la carne di Cristo». La sua carità non conosceva confini: durante la persecuzione, soccorse tanto le vittime quanto i loro persecutori. La sua reputazione di santità, diffusa durante la sua vita e dopo la sua morte tra il popolo di Guadalajara, portò all'apertura della sua causa di beatificazione a metà degli anni '80.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata da Giovanni Paolo II il 25 aprile 2004 e canonizzata da papa Francesco il 12 maggio 2013, la sua festa liturgica è fissata al 24 giugno, giorno della sua morte.
La causa di beatificazione di Guadalupe García Zavala viene introdotta a metà degli anni '80. Papa Giovanni Paolo II riconosce un primo miracolo attribuito alla sua intercessione con decreto del 20 dicembre 2003, e la proclama beata durante una celebrazione in piazza San Pietro, a Roma, il 25 aprile 2004. Un secondo miracolo, richiesto per la canonizzazione, viene approvato sotto il pontificato di Benedetto XVI, che ne fissa la data nel concistoro dei cardinali dell'11 febbraio 2013 — lo stesso giorno in cui annuncia la sua rinuncia al pontificato. È dunque papa Francesco, appena eletto, a celebrare la canonizzazione, il 12 maggio 2013, in piazza San Pietro, insieme a quella di Laura Montoya e dei martiri di Otranto. Madre Lupita diventa così una delle prime sante canonizzate da papa Francesco. La sua festa liturgica è fissata al 24 giugno, giorno anniversario della sua morte.
Spiritualità ed eredità
Venerata come patrona degli infermieri, Madre Lupita lascia una congregazione che prosegue la sua opera presso i malati e i poveri, presente in Messico e in diversi altri paesi.
L'eredità di Madre Lupita rimane innanzitutto la congregazione da lei fondata, le Ancelle di Santa Margherita Maria e dei Poveri, che continua a curare i malati e a servire i poveri nello spirito di carità della sua fondatrice. Oltre al Messico, dove il suo culto è particolarmente vivo a Guadalajara e a Zapopan, la congregazione si è diffusa in diversi paesi, tra cui il Perù e l'Islanda. A motivo della sua dedizione di tutta una vita alla cura dei malati, come infermiera inginocchiata accanto ai sofferenti, è onorata come patrona degli infermieri e invocata da coloro che si dedicano al servizio dei malati. Figura emblematica della santità messicana del XX secolo, accanto ai santi e ai martiri dell'epoca dei Cristeros, incarna una carità concreta, attenta ai corpi tanto quanto alle anime, e una testimonianza di riconciliazione, avendo soccorso senza distinzione amici e avversari durante le persecuzioni. Il suo esempio ispira ancora oggi gli operatori sanitari cristiani e la devozione popolare in Messico.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di María Guadalupe García Zavala
Domande frequenti su María Guadalupe García Zavala
Chi era María Guadalupe García Zavala?
Religiosa messicana, María Guadalupe García Zavala fondò nel 1901 con padre Cipriano Iñiguez la congregazione delle Ancelle di santa Margherita Maria e dei Poveri, dedita alla cura dei malati. Canonizzata da papa Francesco nel 2013, è invocata come patrona degli infermieri.
Di cosa è María Guadalupe García Zavala santo patrono?
Patronati di María Guadalupe García Zavala: Patronne des infirmières e Patrona degli infermieri.
Per cosa si prega María Guadalupe García Zavala?
María Guadalupe García Zavala è invocato per: les malades et les soignants, malati e operatori sanitari, les pauvres et les abandonnés e i poveri e gli abbandonati.
Come si riconosce María Guadalupe García Zavala nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, María Guadalupe García Zavala è riconoscibile da: abito religioso e cura dei malati.
Quali miracoli sono attribuiti a María Guadalupe García Zavala?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione e Segno / prodigio.
Quali santi furono contemporanei di María Guadalupe García Zavala?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì María Guadalupe García Zavala?
María Guadalupe García Zavala morì verso il 1963.
Quali sono gli altri nomi di María Guadalupe García Zavala?
Altre forme del nome: Maria Guadalupe García Zavala, Madre Lupita, Anastasia Guadalupe García Zavala e Maria Guadalupe (Anastasia Guadalupe) García Zavala.
Chi sono i familiari di María Guadalupe García Zavala?
Familiari di María Guadalupe García Zavala: Fortino García (padre, commerciante di oggetti religiosi a Zapopan) e Refugio Zavala (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1963
- Canonizzazione nel 2013 da parte di Francesco
Citazioni
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E questo si chiama «toccare la carne di Cristo». I poveri, gli abbandonati, i malati, gli emarginati sono la carne di Cristo.
Papa Francesco, omelia di canonizzazione, 12 maggio 2013 (a proposito di Madre Lupita)