Giovanna Francesca Michelotti
Anna Michelotti (1843-1888), in religione Suor Giovanna Francesca, è la fondatrice della congregazione delle Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù, dedicata all'assistenza gratuita a domicilio degli ammalati poveri.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita ad Annecy, infanzia povera e primi tentativi di vita religiosa e di servizio ai malati a Lione.
Anna Michelotti è nata il 29 agosto 1843 ad Annecy, in Alta Savoia, che faceva allora parte del Regno di Sardegna. È la terza figlia di Gian Michele Telesforo Michelotti, un immigrato piemontese originario di Almese (Torino), e di Pierina Mugnier-Serand, di origine savoiarda. Suo padre muore quando lei è ancora molto giovane, facendo piombare la famiglia in un'estrema povertà. Nonostante queste privazioni materiali, sua madre le trasmette una fede profonda e un senso acuto della carità verso i più bisognosi. Desiderosa di consacrarsi a Dio, Anna studia a Lione presso le Suore di San Carlo. Entra nel loro noviziato nel 1862, ma si rende presto conto che la sua vocazione non è l'insegnamento, bensì la cura diretta dei malati. Lascia quindi la congregazione. Nel 1863, perde a breve distanza l'una dall'altra la madre e il fratello Antonio, ritrovandosi sola al mondo. Per sopravvivere, dà lezioni private iniziando al contempo, con una compagna (Suor Catherine), a visitare e curare gratuitamente i malati poveri presso il loro domicilio a Lione. Questo primo tentativo viene interrotto dalla guerra franco-prussiana del 1870-1871. Dopo un soggiorno ad Almese presso i suoi parenti paterni, Anna si stabilisce a Moncalieri e poi a Torino, in Italia. È in questa città che concretizzerà il suo progetto di fondazione.
Vita e opera
Fondazione della congregazione delle Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù per gli ammalati poveri a Torino.
Il cuore della vita e dell'opera di Anna Michelotti risiede nella fondazione della congregazione delle Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù per gli ammalati poveri. Nel 1874, Anna inizia la sua opera a Torino con due postulanti, vestendo l'abito religioso. Il 2 ottobre 1875, nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Torino, emette la sua professione religiosa con le prime compagne, assumendo il nome di Suor Giovanna Francesca della Visitazione di Santa Maria. Questo nome è scelto in omaggio a santa Giovanna di Chantal e ai santi della sua città natale, Annecy. L'istituto riceve l'approvazione dell'arcivescovo di Torino, monsignor Lorenzo Gastaldi, l'8 agosto 1875 (seguita dall'approvazione dell'opera il 13 dicembre 1875). Le religiose pronunciano, oltre ai tre voti tradizionali, un quarto voto: quello di servire gratuitamente gli ammalati poveri a domicilio. La vita della giovane comunità è segnata da un'estrema povertà. Le suore vivono di elemosine e si prodigano senza risparmiarsi presso gli ammalati più abbandonati, nelle soffitte e nei tuguri di Torino. A causa dell'insalubrità del loro primo alloggio, la fondatrice acquista nel 1882 Villa Pruss a Valsalice, sulla collina di Torino, che diventa la casa madre. La congregazione si estende anche in Lombardia, aprendo una casa a Milano già nel settembre 1880.
Cammino verso la santità
Prove di salute, destituzione accettata con umiltà e morte santa a Valsalice.
Il cammino di Anna Michelotti verso la santità è segnato da prove fisiche e morali accettate con una profonda rassegnazione cristiana. Colpita da asma bronchiale cronica, la sua salute declina gravemente nel corso degli anni, costringendola spesso a restare a letto. A causa della sua malattia e di tensioni interne con un gruppo di suore che giudicavano i suoi metodi troppo autoritari, viene destituita dalla sua carica di superiora generale il 26 dicembre 1887. Accoglie questa destituzione con un'umiltà eroica, offrendosi come vittima d'amore e sottomettendosi immediatamente alla nuova superiora che lei stessa aveva suggerito. Si spegne il 1° febbraio 1888 a Valsalice (Torino), il giorno dopo la morte di san Giovanni Bosco. Poche ore prima della sua morte, cedendo alle suppliche delle sue consorelle, accetta per la prima volta nella sua vita di farsi fotografare, avendo sempre rifiutato in precedenza per umiltà. Viene sepolta molto semplicemente, vestita del cordone francescano. Le sue reliquie riposano oggi nella casa madre di Valsalice a Torino.
Beatificazione e canonizzazione
Apertura della causa, beatificazione da parte di Paolo VI nel 1975 e approvazione pontificia della congregazione.
La causa di beatificazione di Anna Michelotti si apre ufficialmente a Torino con il processo informativo tra il 1933 e il 1935. La causa viene formalmente introdotta a Roma il 6 dicembre 1942. È stata beatificata il 1° novembre 1975 da papa Paolo VI nella basilica di San Pietro a Roma, insieme ad altri servi di Dio (tra cui santa Maria del Divin Cuore Droste zu Vischering). Giuseppe Moscati, dal canto suo, è stato beatificato da papa Paolo VI due settimane dopo, il 16 novembre 1975. Durante l'omelia di beatificazione, papa Paolo VI ha sottolineato la sua vita di sofferenza, di povertà e di amore incondizionato per il tabernacolo e per i malati poveri. La congregazione da lei fondata ha ricevuto il decreto di lode dalla Santa Sede il 3 giugno 1932, e le sue costituzioni sono state definitivamente approvate da papa Pio XII il 16 gennaio 1940.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità cristocentrica incentrata sul Sacro Cuore ed espansione internazionale dell'istituto.
La spiritualità della beata Giovanna Francesca Michelotti è profondamente cristocentrica, radicata nella devozione al Sacro Cuore di Gesù e segnata dallo spirito salesiano di san Francesco di Sales. Insegnava alle sue suore: «Non dite "Vado dal malato", ma "Vado a consolare il cuore di Gesù sofferente". Se ci andate con questo spirito di fede, state calme e certe che li servite bene». La sua carità si traduceva in un'attenzione totale all'altro, dimenticando se stessa per sollevare le membra sofferenti di Cristo. Manifestava inoltre un'intensa devozione alla Passione del Signore e alla Vergine Maria. Oggi, le Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù proseguono l'opera della loro fondatrice. Sebbene di dimensioni modeste, l'istituto è presente non solo in Italia, ma si è aperto anche alle missioni internazionali, in particolare in Madagascar e in Romania, dove le suore continuano ad assicurare l'assistenza domiciliare, l'aiuto ai poveri, la catechesi e la pastorale.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Giovanna Francesca Michelotti
Chi era Giovanna Francesca Michelotti?
Anna Michelotti (1843-1888), in religione Suor Giovanna Francesca, è la fondatrice della congregazione delle Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù, dedicata all'assistenza gratuita a domicilio degli ammalati poveri.
Come si riconosce Giovanna Francesca Michelotti nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Giovanna Francesca Michelotti è riconoscibile da: cordone francescano.
Quali santi furono contemporanei di Giovanna Francesca Michelotti?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Giovanna Francesca Michelotti?
Giovanna Francesca Michelotti morì verso il 1888.
Quali sono gli altri nomi di Giovanna Francesca Michelotti?
Altre forme del nome: Anna Michelotti, Sœur Giovanna Francesca de la Visitation de Sainte-Marie e Jeanne-Françoise de la Visitation.
Chi sono i familiari di Giovanna Francesca Michelotti?
Familiari di Giovanna Francesca Michelotti: Gian Michele Telesforo Michelotti (padre), Pierina Mugnier-Serand (madre) e Antonio (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1888
- Beatificazione nel 1975 da parte di Paolo VI
Citazioni
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Non dite "Vado dal malato", ma "Vado a consolare il cuore di Gesù sofferente". Se ci andate con questo spirito di fede, siate calme e certe che li servite bene
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